Lo studio riguarda lArtrite Reumatoide, una malattia in cui il sistema immunitario attacca le articolazioni, causando dolore e gonfiore. L’obiettivo è capire se alcuni segni presenti nei tessuti delle articolazioni possono aiutare a prevedere la risposta al trattamento in pazienti che non hanno avuto successo con terapie precedenti. I trattamenti utilizzati nello studio includono farmaci biologici come Kevzara (con il principio attivo sarilumab) e Enbrel (con il principio attivo etanercept), che sono soluzioni iniettabili sotto la pelle.
Lo studio si propone di verificare se una biopsia, cioè un piccolo prelievo di tessuto dall’articolazione, effettuata prima di iniziare qualsiasi trattamento per l’artrite reumatoide, possa aiutare a determinare la risposta al trattamento anche dopo che il paziente ha ricevuto altri farmaci. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci biologici e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento. Alcuni riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.
Il corso dello studio prevede un periodo di trattamento di 12 settimane, durante il quale verrà valutata la risposta dei pazienti ai farmaci. I risultati saranno misurati utilizzando criteri standard per l’artrite reumatoide, come il miglioramento dei sintomi e la riduzione del gonfiore delle articolazioni. L’obiettivo principale è determinare se i pazienti rispondono al trattamento, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione di altri miglioramenti nei sintomi e nella qualità della vita. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.

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