La ricerca si concentra sulla cirrosi, una malattia del fegato che può portare a gravi complicazioni. In particolare, lo studio si rivolge a pazienti con cirrosi scompensata, una condizione in cui il fegato non riesce più a svolgere le sue funzioni in modo adeguato. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e la tollerabilità di una nuova terapia combinata che utilizza albumina umana e enoxaparina sodica. L’albumina è una proteina presente nel sangue che aiuta a mantenere l’equilibrio dei fluidi nel corpo, mentre l’enoxaparina è un farmaco che previene la formazione di coaguli di sangue.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la terapia combinata per un periodo massimo di 90 giorni. La somministrazione dell’albumina avverrà tramite infusione, un metodo che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno, mentre l’enoxaparina sarà somministrata tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle. I ricercatori monitoreranno attentamente i partecipanti per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali, come edema polmonare, sanguinamento importante o trombocitopenia, che è una riduzione del numero di piastrine nel sangue.
Lo studio mira a comprendere meglio come questa combinazione di farmaci possa influenzare la salute dei pazienti con cirrosi scompensata e a determinare se possa migliorare i risultati clinici. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire questa condizione complessa e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da cirrosi. La ricerca è prevista per concludersi entro il 2025.











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