Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue chiamate neoplasie mieloproliferative, tra cui la mielofibrosi. Queste condizioni possono causare problemi come l’ingrossamento della milza e sintomi come stanchezza e febbre. Il trattamento in esame include l’uso di due farmaci: navitoclax e ruxolitinib. Navitoclax è un farmaco che agisce su una famiglia di proteine chiamate BCL-2, mentre ruxolitinib è un inibitore delle chinasi JAK1 e JAK2, che sono coinvolte nella crescita delle cellule del sangue.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di navitoclax da solo e in combinazione con ruxolitinib nei pazienti con neoplasie mieloproliferative. Inoltre, si esamina come navitoclax influenzi il corpo quando viene assunto insieme a un altro farmaco chiamato celecoxib, che è usato per trattare il dolore e l’infiammazione. Celecoxib è un inibitore della COX-2, un enzima coinvolto nei processi infiammatori.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno navitoclax e ruxolitinib per via orale, sotto forma di compresse. Il trattamento sarà monitorato per valutare eventuali effetti collaterali e per capire come i farmaci vengono assorbiti e processati dal corpo. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento delle neoplasie mieloproliferative.











Bulgaria
Croazia
Francia
Germania
Italia
Spagna