Lo studio riguarda il trattamento della Chronic Myeloid Leukemia, una forma di cancro del sangue. I pazienti ricevono una combinazione di due farmaci orali: Scemblix, contenente asciminib, e Iclusig, contenente ponatinib. L’obiettivo è valutare la percentuale di pazienti che raggiungono una risposta molecolare 2 (MR2) dopo sei mesi di terapia combinata.
Durante lo studio i partecipanti assumono le compresse ogni giorno e si sottopongono a visite di controllo a intervalli regolari, ad esempio a tre, sei e dodici mesi, per prelevare sangue e, se necessario, un piccolo campione di midollo osseo. Gli esami analizzano il livello di BCR::ABL1, un marcatore genetico della malattia, e valutano se è presente una risposta citogenetica completa (CCyR), cioè l’assenza di cellule cancerose nel midollo, o una risposta ematologica completa (CHR), ovvero il ritorno dei valori del sangue alla normalità. Vengono inoltre monitorati gli eventuali effetti indesiderati e le eventuali modifiche al dosaggio, con l’intento di capire quanto sia sicuro ed efficace il trattamento combinato.



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