Centre Hospitalier Universitaire De Nantes
Centro verificato
Nantes, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico esamina l'uso della clindamicina nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca aortica con circolazione extracorporea (una tecnica che permette al sangue di circolare al di fuori del corpo durante l'intervento chirurgico). La clindamicina viene studiata come alternativa alla vancomicina, un altro antibiotico comunemente utilizzato in questo tipo di interventi.
Lo scopo principale dello studio è verificare se la clindamicina mantiene livelli sufficienti nel sangue durante tutto l'intervento chirurgico per prevenire possibili infezioni. Il farmaco viene somministrato per via endovenosa e i ricercatori monitoreranno la sua concentrazione nel sangue durante l'operazione. La dose massima giornaliera prevista è di 1500 mg.
Durante lo studio, verranno anche analizzati campioni di tessuto adiposo del pericardio (il rivestimento che circonda il cuore) per determinare quanto farmaco raggiunge questa zona. I pazienti verranno monitorati per tre mesi dopo l'intervento per verificare l'eventuale presenza di mediastinite (un'infezione dell'area centrale del torace) e altri possibili effetti collaterali del trattamento.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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La clindamicina è un antibiotico utilizzato per trattare e prevenire le infezioni batteriche durante e dopo gli interventi chirurgici cardiaci. Questo medicinale è efficace contro molti tipi di batteri che potrebbero causare infezioni durante l'intervento chirurgico, in particolare quando si utilizza la circolazione extracorporea. La clindamicina viene somministrata per via endovenosa durante l'intervento per mantenere livelli adeguati nel sangue e proteggere il paziente dalle infezioni.
La vancomicina è un antibiotico comunemente utilizzato durante gli interventi chirurgici cardiaci per prevenire le infezioni. In questo studio viene utilizzata come confronto per valutare l'efficacia della clindamicina. La vancomicina è considerata uno standard di cura nella prevenzione delle infezioni durante gli interventi cardiaci, in particolare per prevenire la mediastinite, un'infezione grave del tessuto che circonda il cuore.
Un antibiotico somministrato per via endovenosa durante interventi di chirurgia cardiaca con circolazione extracorporea (CEC). Questo farmaco appartiene alla classe degli antibiotici lincosamidi ed è efficace contro i batteri che causano la mediastinite, un'infezione grave del tessuto che circonda il cuore. Il suo meccanismo d'azione si basa sull'inibizione della sintesi proteica batterica, legandosi alla subunità 50S del ribosoma batterico. La clindamicina viene studiata come alternativa alla vancomicina nella profilassi antibiotica durante gli interventi cardiaci, mantenendo concentrazioni plasmatiche efficaci per tutta la durata dell'intervento chirurgico.
Un antibiotico glicopeptidico somministrato per via endovenosa, tradizionalmente utilizzato nella profilassi delle infezioni durante la chirurgia cardiaca con CEC. Agisce interferendo con la sintesi della parete cellulare batterica ed è particolarmente efficace contro i batteri Gram-positivi, inclusi quelli resistenti ad altri antibiotici. La vancomicina rappresenta lo standard di cura attuale per la prevenzione delle infezioni post-operatorie in cardiochirurgia, ma si stanno cercando alternative a causa della crescente resistenza batterica e degli effetti collaterali.
Un'infezione che può svilupparsi nel mediastino (lo spazio tra i polmoni) dopo un intervento chirurgico cardiaco. Si verifica quando i batteri, principalmente lo Staphylococcus aureus, colonizzano i tessuti del mediastino durante o dopo l'operazione. La condizione si sviluppa tipicamente nei primi giorni o settimane dopo l'intervento chirurgico. L'infezione interessa i tessuti molli del mediastino, compreso il tessuto adiposo pericardico. La mediastinite può manifestarsi con segni di infiammazione nell'area interessata.
Una procedura utilizzata durante gli interventi chirurgici cardiaci in cui una macchina sostituisce temporaneamente la funzione del cuore e dei polmoni. Durante questa procedura, il sangue viene deviato dal cuore attraverso un sistema di tubi e pompe che ossigenano il sangue e lo rimandano nel corpo. La CEC permette ai chirurghi di operare su un cuore fermo e privo di sangue. Il processo richiede l'uso di soluzioni speciali per il priming del sistema e può influenzare la distribuzione dei farmaci nell'organismo.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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