Lo studio valuta il controllo del dolore dopo una colecistectomia laparoscopica, un intervento minimo invasivo per rimuovere la cistifellea, confrontando l’uso di sufentanil somministrato con una infusione endovenosa continua a concentrazione mirata (TCI) rispetto alla pratica abituale di fentanyl. L’obiettivo è verificare se il nuovo metodo fornisce un sollievo dal dolore non inferiore a quello standard nelle prime 24 ore post‑operatorie.
Nel trial i pazienti sottoposti a intervento urgente vengono assegnati in modo casuale a ricevere l’infusione di sufentanil o la dose consueta di fentanyl durante l’operazione. Dopo l’intervento, l’intensità del dolore viene registrata a diversi momenti usando la Visual Analogue Scale, una linea semplice sulla quale il paziente indica il livello di dolore percepito. Vengono osservati anche effetti collaterali comuni come nausea, prurito o difficoltà respiratorie.
La fase di osservazione si estende per 24 ore dopo la chirurgia, durante le quali si annota la quantità di analgesici aggiuntivi utilizzati e si registrano eventuali eventi avversi. I dati raccolti serviranno a confrontare le due strategie analgesiche e a valutare se il nuovo approccio può rappresentare un’alternativa sicura per la gestione del dolore postoperatorio.



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