Lo studio riguarda due forme rare di diabete giovanile, note come HNF1A-MODY e HNF4A-MODY. Si tratta di una condizione in cui il corpo non regola correttamente lo zucchero nel sangue a causa di una variazione genetica, comparendo tipicamente in giovane età. Il trattamento investigato è una iniezione settimanale di semaglutide, aggiunta al farmaco già utilizzato per il controllo della glicemia, e viene confrontato con un’iniezione di placebo che non contiene principio attivo.
Lo scopo è valutare se l’aggiunta di semaglutide riduce i livelli di glucosio nel sangue. I partecipanti ricevono le iniezioni per diverse settimane, alternando i due trattamenti, e durante gli ultimi due periodi di ciascuna fase viene monitorata la glicemia con un piccolo sensore indossabile chiamato CGM, che registra costantemente lo zucchero. Vengono inoltre eseguiti esami di sangue per misurare l’HbA1c (una stima della glicemia media negli ultimi mesi) e il C-peptide (un indicatore della quantità di insulina prodotta dal corpo). I risultati raccolti consentiranno di confrontare l’effetto del semaglutide rispetto al placebo sul controllo della glicemia.



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