Questo studio clinico riguarda la malattia renale policistica autosomica dominante, una condizione in cui si formano numerose cisti nei reni che nel tempo possono ridurre la capacità dei reni di funzionare correttamente. La malattia può portare a un progressivo peggioramento della funzione renale. Nel corso dello studio verrà utilizzato il dapagliflozin, un medicinale che appartiene a una classe di farmaci chiamati inibitori SGLT2, oppure un placebo. Il dapagliflozin è una compressa rivestita con film che viene assunta per bocca.
Lo scopo dello studio è valutare se il dapagliflozin può rallentare il peggioramento della funzione renale nelle persone con questa malattia. Durante lo studio verrà misurata la velocità con cui diminuisce la funzione renale, che viene valutata attraverso esami del sangue che permettono di calcolare quanto bene i reni riescono a filtrare le sostanze. Questo valore viene chiamato tasso di filtrazione glomerulare stimato.
Lo studio avrà una durata di circa tre anni per ogni partecipante. I pazienti riceveranno il medicinale in studio oppure il placebo per un periodo di 156 settimane, seguito da un periodo di osservazione finale. Durante tutto lo studio verranno effettuati controlli regolari e prelievi di sangue per valutare come cambia la funzione renale nel tempo. In un gruppo più piccolo di partecipanti verrà anche misurato il volume totale dei reni dopo un anno di trattamento per vedere se ci sono cambiamenti nelle dimensioni.

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