La ricerca riguarda l’Alzheimer, una malattia che colpisce il cervello e causa problemi di memoria e pensiero. Lo studio si concentra su persone con sintomi iniziali di questa malattia. L’obiettivo è capire come diversi dosaggi di un farmaco chiamato Donanemab influenzano un fenomeno chiamato ARIA-E, che è un tipo di anomalia che può apparire nelle immagini del cervello. Il Donanemab è somministrato come soluzione per iniezione.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il Donanemab o una soluzione di cloruro di sodio, che è una soluzione salina usata come confronto. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo. Lo studio esaminerà come il farmaco influisce sulla riduzione della proteina amiloide nel cervello, che è associata all’Alzheimer. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nel cervello e nei sintomi.
Lo scopo principale è valutare la frequenza di ARIA-E con diversi dosaggi di Donanemab rispetto al dosaggio standard. Questo aiuterà a capire quale dosaggio è più sicuro ed efficace per le persone con sintomi iniziali di Alzheimer. Lo studio durerà fino al 2025 e coinvolgerà adulti che hanno mostrato cambiamenti graduali e progressivi nella memoria per almeno sei mesi.