Studio su venetoclax più combinazione di farmaci in pazienti con leucemia linfoblastica acuta di tipo T recidivante o refrattaria

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio riguarda la Relapsed/refractory T-cell Acute Lymphoblastic Leukemia, una forma rara di leucemia che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti T e che ritorna o non risponde più ai trattamenti standard. I farmaci testati includono una compressa da 400 mg di Venetoclax da assumere per via orale, una soluzione per infusione contenente recombinant l-asparaginase, compresse di tofacitinib da assumere per via orale, una sospensione iniettabile di azacitidine e compresse di everolimus. Alcuni partecipanti possono ricevere un placebo, cioè una pillola o soluzione senza principio attivo, per confrontare gli effetti dei farmaci.

Lo scopo è verificare se una strategia di medicina di precisione, basata su combinazioni mirate di questi trattamenti, aumenta il tasso di remissione ematologica, ovvero la scomparsa dei segni di leucemia nel sangue. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e seguiti per diversi mesi con visite regolari, esami del sangue e controlli per eventuali effetti indesiderati. Durante lo studio vengono monitorati i risultati del sangue, la durata della risposta e la qualità della vita, con l’obiettivo di capire se la combinazione di farmaci può offrire un beneficio rispetto al placebo.

1 ingresso nello studio

dopo aver firmato il consenso, viene effettuata una valutazione iniziale che comprende anamnesi, esami del sangue, esami di imaging e prelievo di midollo osseo per confermare la diagnosi di leucemia linfoblastica t‑cellulare recidivante o refrattaria.

i risultati di questi esami servono a verificare i criteri di ammissibilità e a preparare la randomizzazione.

2 randomizzazione

una volta completata la valutazione iniziale, il paziente viene assegnato in modo casuale a una delle combinazioni terapeutiche previste dal protocollo.

questa assegnazione è effettuata dal sistema di studio e non dipende da preferenze personali.

3 avvio della terapia

subito dopo la randomizzazione, inizia la somministrazione dei farmaci secondo il programma previsto.

venetoclax: compressa rivestita da 400 mg, assunta per via orale una volta al giorno, per tutta la durata del trattamento.

tofacitinib (commercializzato come xeljan z): compresse da 5 mg, assunte per un totale di 20 mg al giorno per via orale (ad esempio 10 mg due volte al giorno), per tutta la durata del trattamento.

everolimus (commercializzato come afinitor): compressa da 5 mg, assunta per via orale una volta al giorno, per tutta la durata del trattamento.

azacitidine: soluzione in sospensione da 25 mg/mL, somministrata per via sottocutanea a una dose di 75 mg per metro quadrato di superficie corporea ogni giorno per sette giorni consecutivi, ripetuta ogni ciclo di 28 giorni.

recombinant l‑asparaginase (commercializzato come enrylaze): soluzione per infusione endovenosa, dose di 25 mg per metro quadrato di superficie corporea, somministrata come infusione secondo il calendario del ciclo (ad esempio al giorno 1 di ogni ciclo).

la durata complessiva di ciascun ciclo è di 28 giorni; i cicli vengono ripetuti finché il medico ritiene opportuno, fino al raggiungimento di una risposta, alla progressione della malattia o alla comparsa di effetti indesiderati significativi.

4 monitoraggio settimanale

ogni settimana il paziente deve recarsi in ambulatorio per controlli di laboratorio (emogramma, funzionalità epatica e renale) e per la valutazione di eventuali effetti collaterali.

gli eventuali sintomi o segni di tossicità vengono registrati e, se necessario, la dose dei farmaci può essere modificata dal medico curante.

5 valutazione a tre mesi

al termine del terzo mese dal momento della randomizzazione, viene effettuata una valutazione completa della risposta ematologica, che include esami del sangue e nuovo prelievo di midollo osseo.

la risposta può essere classificata come remissione completa, remissione incompleta, risposta parziale o nessuna risposta, secondo i criteri stabiliti dallo studio.

6 proseguimento della terapia

se la risposta è giudicata soddisfacente e non compaiono effetti avversi gravi, il paziente continua la terapia secondo lo stesso schema descritto al punto 3.

vengono somministrati questionari sulla qualità della vita (hm‑pro e hads) ogni mese fino al terzo mese, per valutare l’impatto del trattamento sul benessere quotidiano.

7 possibile transizione verso trapianto o terapia CART

qualora il paziente ottenga una risposta adeguata, il medico può valutare la possibilità di indirizzarlo verso un trapianto di midollo osseo o una terapia con cellule CART, in base alle linee guida cliniche.

8 follow‑up post‑trattamento

dopo la sospensione della terapia, il paziente continua a essere seguito con visite periodiche per monitorare la sopravvivenza globale, la durata della risposta e l’eventuale recidiva della malattia.

le visite di follow‑up includono esami ematologici, imaging e, se necessario, ulteriori prelievi di midollo osseo.

Chi può partecipare allo studio?

  • Età di almeno 15 anni; per i pazienti tra 15 e 17 anni la partecipazione è consentita solo in Francia.
  • Firma del consenso informato: i pazienti di 18 anni o più devono firmare personalmente; i pazienti tra 15 e 17 anni in Francia devono avere la firma di entrambi i genitori.
  • Diagnosi di leucemia linfoblastica acuta di tipo T in prima o seconda recidiva, oppure in fase refrattaria (cioè che non risponde a almeno due cicli di chemioterapia).
  • Se la prima recidiva è avvenuta entro 24 mesi dalla remissione completa e il farmaco nelarabina non è considerato adatto, il paziente è eleggibile.
  • Le recidive successive (seconda e successive) e le recidive dopo trapianto di cellule staminali o trattamenti con cellule CAR‑T sono ammissibili.
  • Presenza di cellule blast nel sangue o nel midollo osseo per poterle inviare a uno dei laboratori di riferimento in Francia, Spagna o Paesi Bassi, oppure valutazione biologica effettuata negli ultimi 10 giorni con almeno una delle seguenti opzioni terapeutiche mirate convalidate: venetoclax + tofacitinib; venetoclax + everolimus + enrylaze; venetoclax + 5‑azacitidina.
  • Valutazione di performance ECOG compresa tra 0 e 3 (scala che misura lo stato di salute generale).
  • Essere iscritto a un sistema sanitario nazionale del paese di residenza.
  • Non avere controindicazioni (ragioni mediche che impediscono l’uso) ai farmaci venetoclax, tofacitinib, everolimus, enrylaze o 5‑azacitidina.
  • Le donne in età fertile e gli uomini con partner in età fertile devono accettare di usare un metodo contraccettivo efficace durante lo studio e per almeno tre mesi dopo la fine dello studio.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Pazienti che sono in cure palliative, cioè che ricevono trattamenti finalizzati solo a migliorare il comfort e non a curare la malattia.
  • Chi ha ricevuto vaccini vivi o vivi attenuati (vaccini contenenti forme indebolite del virus) entro le 4 settimane precedenti la prima dose del farmaco dello studio.
  • Persone con disturbi psichiatrici o altre condizioni che rendono difficile collaborare con le procedure dello studio, ad esempio problemi mentali che impediscono di capire o seguire le istruzioni.
  • Pazienti con recidive tardive, ovvero una nuova comparsa della leucemia più di 24 mesi dopo la prima remissione completa (quando la malattia era scomparsa).
  • Pazienti che hanno solo recidive extramedullari (la malattia è tornata fuori dal midollo osseo) o che hanno sintomi evidenti del sistema nervoso centrale (CNS), come problemi neurologici.
  • Donne incinte o che stanno allattando al seno.
  • Chi sta partecipando a un altro trial clinico con un farmaco sperimentale al momento dell’iscrizione.
  • Persone con un altro cancro attivo non controllato, cioè un tumore in corso che non è sotto controllo.
  • Chi ha una infezione attiva da HBV (virus dell’epatite B), HCV (virus dell’epatite C) o HIV (virus dell’immunodeficienza umana).
  • Pazienti sotto curatela o privati della libertà (eccetto i minorenni).
  • Pazienti con controindicazioni alla chemioterapia (trattamenti con farmaci anticancro) a meno che siano legate alla leucemia, inclusi:
    • Valori di ASAT (SGOT) e/o ALAT (SGPT) superiori a 5 volte il limite normale (enzimi epatici che indicano danni al fegato).
    • Bilirubina totale pari o superiore a 2,5 volte il limite normale (un indicatore di funzionamento del fegato).
    • Una clearance glomerulare stimata (GFR) inferiore a 50 mL/min, calcolata con l’equazione MDRD (misura della funzione renale).

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Siti verificati

Nome del sito Città Paese Stato
Hospital Universitario De Salamanca Salamanca Spagna
Centre Hospitalier Universitaire De Bordeaux Bordeaux Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Lille Lilla Francia
Centre Hospitalier Regional Et Universitaire De Brest Brest Francia
Institut Gustave Roussy Villejuif Francia
Oncopole Claudius Regaud Tolosa Francia
Hopital Necker Enfants Malades Parigi Francia
Hospital Universitario Y Politecnico La Fe Valencia Spagna
University Hospital Of Clermont-Ferrand Clermont-Ferrand Francia
CHU Grenoble Alpes La Tronche Francia

Altri siti

Nome del sito Città Paese Stato
Universitair Medisch Centrum Utrecht Utrecht Paesi Bassi
Fakultni Nemocnice Brno Brno Cechia
Institute Of Hematology And Blood Transfusion Praga Cechia
Centre Hospitalier D Avignon Avignone Francia
Centre Hospitalier De Versailles Le Chesnay-Rocquencourt Francia
Hopital Saint Antoine Parigi Francia
Centre Hospitalier Victor Dupouy Argenteuil Francia
Centre Hospitalier De Perpignan Perpignano Francia
Centre Hospitalier Sud Francilien Corbeil-Essonnes Francia
Centre Hospitalier Universitaire Rouen Rouen Francia
Hopitaux Universitaires Pitie Salpetriere Parigi Francia
Hôpital Avicenne Bobigny Francia
Centre Hospitalier De Roubaix Roubaix Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Caen Normandie Caen Francia
Centre Hospital Region Metz Thionville Metz Francia
L’Hopital Alexandra Lepeve Dunkerque Francia
Virgen del Rocío University Hospital Siviglia Spagna
Centre Hospitalier Universitaire d’Orléans Orléans Francia
Robert Debre University Hospital Parigi Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Montpellier Montpellier Francia
Centre Hospitalier De La Cote Basque Bayonne Francia
Assistance Publique Hopitaux De Paris Parigi Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Nantes Nantes Francia
Centre Hospitalier Universitaire Amiens Picardie Amiens Francia
Groupe Hospitalier De La Region De Mulhouse Et Sud Alsace Mulhouse Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Rennes Rennes Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Nimes Nîmes Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Poitiers Poitiers Francia
Centre Hospitalier Lyon Sud Pierre-Bénite Francia
Hospital General Universitario Gregorio Maranon Madrid Spagna
Hopital Beaujon Clichy Francia
Hospital Universitario 12 De Octubre Madrid Spagna
Hospital General Universitario Morales Meseguer Murcia Spagna
Hopital D’Instruction Des Armees Percy Clamart Francia
Centre Hospitalier Du Pays D Aix Centre Hospitalier Intercommunal Aix-Pertuis Aix-en-Provence Francia
Hospital Universitario Virgen De La Victoria Málaga Spagna
Centre Hospitalier Universitaire de Nice Nizza Francia
Etrmnsn Ugmnjlmsdikg Mmdcvil Crhyhnr Rzkbddssm (gfhjteq Mca Rotterdam Paesi Bassi
Idlutkes Prokuhhngmqqawe Cmcnda Cggnwz Marsiglia Francia
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Chlvydnn Dq Pskm Castelnau-le-Lez Francia
Cvn dooowtgpfyqjte Épagny Metz Tessy Francia
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Ctnf Dj Nvkqv Vandoeuvre-lès-Nancy Francia
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Gcbarr Uxdqicvoea Ftxyxoprn Francoforte Germania
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Cechia Cechia
Non ancora reclutando
01.06.2026
Francia Francia
Non ancora reclutando
01.06.2026
Germania Germania
Non ancora reclutando
01.06.2026
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non ancora reclutando
01.06.2026
Spagna Spagna
Non ancora reclutando
01.06.2026

Sedi della sperimentazione

Venetoclax è un farmaco orale che agisce bloccando una proteina chiamata BCL‑2, responsabile della sopravvivenza delle cellule leucemiche. Nel trial viene somministrato per aiutare a eliminare le cellule tumorali nei pazienti con leucemia linfoblastica T recidivante o refrattaria.

Enrylaze è una forma ricombinante dell’enzima L‑asparaginasi, somministrata per via endovenosa. L’enzima degrada l’amminoacido asparagina, indispensabile alla crescita delle cellule leucemiche, privandole di una risorsa vitale e contribuendo alla loro morte.

XELJANZ contiene tofacitinib, un inibitore della via JAK. Agisce riducendo i segnali che favoriscono la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule tumorali. Viene preso per via orale come parte delle combinazioni di trattamento mirato.

Azacitidine è un farmaco somministrato per via sottocutanea sotto forma di sospensione. Appartiene alla classe degli agenti ipometilanti e aiuta a riattivare i geni che controllano la crescita cellulare, contribuendo a fermare o rallentare la leucemia.

Afinitor contiene everolimus, un inibitore della via mTOR. Bloccando questa via, il farmaco interferisce con i meccanismi di crescita e sopravvivenza delle cellule tumorali. Viene assunto per via orale all’interno delle combinazioni terapeutiche studiate.

Relapsed/refractory T-cell Acute Lymphoblastic Leukemia – è un tumore del sangue che coinvolge le cellule immature di tipo T prodotte nel midollo osseo. Le cellule leucemiche si moltiplicano rapidamente, occupando il midollo e il sangue e talvolta altri organi. Nella forma recidivante o refrattaria la malattia ritorna dopo una terapia iniziale o non risponde ai trattamenti standard. Questo porta a un aumento continuo dei blasti, una diminuzione delle cellule sanguinee normali e a sintomi come affaticamento, infezioni o sanguinamenti. Il decorso è caratterizzato da una progressiva perdita di funzionalità ematologica.

ID della sperimentazione:
2024-516570-30-00
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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