Il linfoma a cellule del mantello è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma a cellule del mantello che non hanno ancora ricevuto trattamenti. L’obiettivo è valutare l’efficacia di diverse combinazioni di farmaci nel trattamento di questa malattia. I farmaci utilizzati nello studio includono ibrutinib, venetoclax, obinutuzumab, e rituximab. Ibrutinib e venetoclax sono farmaci orali, mentre obinutuzumab e rituximab sono somministrati tramite infusione o iniezione.
Lo scopo principale dello studio è stimare il tasso di malattia residua minima (MRD) nei pazienti, utilizzando una tecnica chiamata PCR digitale a goccia (ddPCR), alla fine del trattamento di induzione. Questo avviene dopo sei cicli di trattamento con ibrutinib e anticorpi CD20, e con l’aggiunta di venetoclax in alcuni casi. La MRD è un indicatore della quantità di cellule tumorali rimaste nel corpo dopo il trattamento. Lo studio mira a migliorare il tasso di negatività della MRD, il che significa ridurre il numero di cellule tumorali a livelli non rilevabili.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti combinati e saranno monitorati per valutare l’efficacia e la sicurezza dei farmaci. I risultati attesi includono un miglioramento del tasso di negatività della MRD e un aumento della sopravvivenza libera da progressione (PFS) a tre anni. La PFS è il tempo durante il quale un paziente vive senza che la malattia peggiori. Lo studio si svolgerà fino al 2030, con l’inizio del reclutamento previsto per marzo 2022.

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