Lo studio riguarda una condizione chiamata Sindrome dell’Intestino Corto con Insufficienza Intestinale (SBS-IF). Questa è una situazione in cui l’intestino non riesce ad assorbire abbastanza nutrienti e liquidi, spesso a causa di una parte dell’intestino che è stata rimossa chirurgicamente. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato HM15912, che è un tipo di proteina progettata per aiutare l’intestino a funzionare meglio. Viene somministrato come soluzione iniettabile tramite una siringa pre-riempita.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di HM15912 quando viene somministrato per via sottocutanea, cioè sotto la pelle, per un periodo di 24 settimane. Inoltre, lo studio esaminerà come il corpo assorbe e processa il farmaco. I partecipanti riceveranno il farmaco in più dosi e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o reazioni nel sito di iniezione. Saranno anche effettuati esami del sangue e controlli medici per valutare la sicurezza del trattamento.
Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere la loro normale nutrizione parenterale o fluidi per via endovenosa, e i ricercatori misureranno eventuali cambiamenti nel volume di questi fluidi. L’obiettivo è vedere se HM15912 può ridurre la quantità di nutrizione o fluidi necessari, migliorando così la qualità della vita delle persone con Sindrome dell’Intestino Corto.

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