Lo studio include pazienti anziani (età superiore a 70 anni) che hanno una diagnosi di cancer e che ricevono trattamenti orali. Sono suddivisi in diversi gruppi in base al tipo di tumore: nel gruppo breast vengono utilizzati Abemaciclib, Ribociclib, Palbociclib e Everolimus; nel gruppo lung sono impiegati Alectinib, Brigatinib e Osimertinib; nel gruppo prostate si usano Abiraterone, Enzalutamide e Olaparib; il gruppo colon comprende Trifluridine+Tipiracil e Capecitabine; il gruppo kidney prevede Axitinib, Cabozantinib e Lenvatinib; infine il gruppo sarcoma/GIST utilizza Sunitinib, Regorafenib e Pazopanib.
Lo scopo principale è valutare se un percorso di assistenza oncogeriatric potenziato, che coinvolge oncologo, geriatra, pharmacist e pharmacologist, riduce la comparsa di effetti collaterali gravi rispetto alla cura standard. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due percorsi e seguiti per un periodo massimo di 24 mesi, con visite programmate ogni tre mesi per controllare la comparsa di effetti indesiderati del farmaco. Quando si parla di “grado” si intende il livello di gravità: un grado più alto indica un problema più serio. Durante le visite vengono registrati gli effetti collaterali, eventuali ricoveri ospedalieri, la durata del trattamento e il benessere generale del paziente attraverso semplici questionari.



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