Studio randomizzato su dosaggio individualizzato di meropenem con combinazione di farmaci beta‑lattamici in pazienti con sepsi in terapia intensiva

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Di cosa tratta questo studio?

La sepsis è una risposta infiammatoria molto forte dell’organismo a un’infezione, che può portare a danni agli organi e richiede cure intensive. Nei reparti di terapia intensiva i pazienti con infezioni da batteri gram‑negativi vengono trattati con antibiotici della classe beta-lactam, tra cui piperacillin, tazobactam, amoxicillin, cefotaxime, cefepime, ceftazidime, avibactam e meropenem.

Lo studio ha lo scopo di valutare se una strategia personalizzata di dosaggio, che combina la MIC (concentrazione minima necessaria per fermare la crescita batterica), il TDM (controllo dei livelli del farmaco nel sangue) e un aggiustamento basato su modelli matematici, possa migliorare il numero di giorni senza necessità di ICU entro 28 giorni dall’inizio del trattamento. Questa strategia, chiamata BETARGET, cerca di adattare la dose di antibiotico alle esigenze specifiche di ciascun paziente.

Nel corso della ricerca i pazienti verranno assegnati in modo casuale a ricevere la terapia personalizzata o la terapia standard. Durante la degenza saranno effettuati prelievi di sangue per verificare i livelli del farmaco e saranno monitorati i segni vitali e la funzione degli organi. Alla dimissione o al termine del periodo di osservazione verranno raccolti dati su sopravvivenza, tempo di dimissione dall’unità di terapia intensiva e altri indicatori di recupero.

1 ingresso nello studio

una volta accettato nello studio, il paziente fornisce il consenso informato e vengono registrati i dati anagrafici e clinici di base.

vengono effettuati esami del sangue iniziali e viene prelevato un campione per identificare il batterio responsabile dell’infezione.

2 valutazione iniziale e campionamento

il campione microbiologico viene analizzato per determinare la concentrazione minima inibente (mic) del batterio, cioè la più bassa dose di antibiotico che ferma la crescita.

viene prelevato un campione di sangue per la misurazione terapeutica (tdm) che servirà a valutare i livelli dell’antibiotico nel sangue.

3 scelta della terapia beta‑lattamica

in base ai risultati di mic e tdm, al paziente viene somministrato uno o più antibiotici beta‑lattamici scelti tra:

piperacillina 12 g per infusione

tazobactam 1,5 g per infusione

amoxicillina 12 g per infusione

cefotaxime 12 g per infusione

cefepime dihydrochloride monohydrate 6 g per infusione

ceftazidime 6 g per infusione

piperacillin sodium 12 g per infusione

avibactam 1,5 g per infusione

meropenem trihydrate 6 g per infusione.

4 somministrazione della terapia

gli antibiotici vengono somministrati per via endovenosa mediante infusione, secondo le dosi indicate, per l’intera durata del periodo di trattamento, fino al giorno 28 o fino alla dimissione dall’unità di terapia intensiva, se avviene prima.

la frequenza di somministrazione è stabilita dal protocollo dello studio e di solito corrisponde a una dose al giorno.

5 monitoraggio terapeutico (tdm)

vengono prelevati campioni di sangue a intervalli regolari, tipicamente ogni 24 ore, per verificare la concentrazione dell’antibiotico nel sangue.

i risultati guidano l’adeguamento della dose per mantenere la concentrazione sopra il valore di mic.

6 regolazione del dosaggio basata sul modello

utilizzando i dati di tdm e di mic, un modello informatico suggerisce eventuali aumenti o diminuzioni della dose per ottimizzare l’efficacia e ridurre la tossicità.

le modifiche al dosaggio vengono applicate entro le prime 7 giorni, secondo le indicazioni del modello.

7 valutazioni cliniche quotidiane

ogni giorno il paziente viene valutato con lo score sofa, che misura la gravità della sepsi, e con l’indice di prontezza alla dimissione dall’unità di terapia intensiva.

viene anche monitorata la comparsa di encefalopatia mediante la scala icdsc, valutata quotidianamente.

8 campionamenti settimanali per resistenza

una volta a settimana vengono prelevati campioni clinici (ad es. tampone nasale o trachea) per verificare l’emergere di batteri resistenti ai beta‑lattamici.

i risultati servono a identificare eventuali infezioni da batteri multi‑resistenti o resistenti alle cefalosporine di terza generazione.

9 fine della terapia e follow‑up

al giorno 3 viene valutata la cura microbiologica, cioè la scomparsa del batterio nei campioni di aspirazione tracheale.

al giorno 14 o prima, se il paziente è pronto per la dimissione, si verifica la cura clinica, ovvero la risoluzione dei sintomi dell’infezione.

al giorno 28 vengono registrati: numero di giorni liberi dall’unità di terapia intensiva, mortalità, giorni senza antibiotico e altri esiti secondari dello studio.

Chi può partecipare allo studio?

  • Età pari o superiore a 18 anni.
  • Ricovero in terapia intensiva (ICU), il reparto ospedaliero per i pazienti molto gravemente malati.
  • Diagnosi di sepsi, una risposta infiammatoria molto forte del corpo a un’infezione.
  • Presenza di una conferma di laboratorio di Enterobacterales o di bacilli gram‑negativi non fermentanti (tipi di batteri che possono causare infezioni).
  • Assunzione attuale di antibiotici beta‑lattamici specifici, quali cefotaxime, ceftazidime, cefepime, piperacillina, piperacillina‑tazobactam, meropenem, amoxicillina o ceftazidima‑avibactam.
  • Fornitura di consenso informato da parte del paziente o di un familiare/rappresentante legale, oppure utilizzo della procedura di emergenza.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non si può partecipare se si è allergici ai beta‑lattamici (un gruppo di antibiotici usati per curare le infezioni).
  • Non si può partecipare se si ha un’infezione del tratto urinario (un’infezione della vescica o dei reni).
  • Non si può partecipare se si ha un’infezione causata da più di un tipo di batterio (infezione plurimicrobica).
  • Non si può partecipare se si ha un’infezione “complessa”, cioè un’infezione del sistema nervoso centrale (cervello o midollo spinale) o delle ossa o delle articolazioni.
  • Non si può partecipare se si è una persona protetta: adulti sotto tutela legale, persone private della libertà, donne incinte, donne che allattano o minori.
  • Non si può partecipare se non è possibile misurare la MIC (concentrazione minima inibente, il più basso livello di antibiotico che ferma la crescita batterica) del batterio coinvolto.
  • Non si può partecipare se non si ha copertura da un regime di sicurezza sociale (assenza di assicurazione sanitaria).

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Centre Hospitalier Universitaire De Bordeaux Bordeaux Francia
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Centre Hospitalier Regional Et Universitaire De Brest Brest Francia

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Groupe Hospitalier Rance Emeraude Saint-Malo Francia
Ctrjjk Hjgfbuwokhs Dwjweuybizkdf Vfvvuq La Roche-sur-Yon Francia
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Francia Francia
Non ancora reclutando
01.09.2026

Sedi della sperimentazione

Piperacillina è un antibiotico beta‑lattamico usato per trattare infezioni batteriche gravi, soprattutto quelle causate da gram‑negative. Nel trial viene somministrata per via endovenosa per aiutare a eliminare i batteri responsabili dell’infezione nei pazienti in terapia intensiva.

Tazobactam è un inibitore della beta‑lattamasi, una sostanza che protegge gli antibiotici beta‑lattamici dalla degradazione da parte dei batteri. Viene combinato con la piperacillina per rendere più efficace il trattamento contro batteri resistenti.

Amoxicillina è un antibiotico beta‑lattamico a spettro ampio, spesso usato per infezioni respiratorie e urinarie. Nel contesto dello studio è somministrata per via endovenosa per valutare la sua efficacia quando la dose è personalizzata in base ai livelli nel sangue.

Cefotaxime è un antibiotico cefalosporinico di terza generazione, efficace contro molti batteri gram‑negativi. Viene dato per infusione endovenosa per trattare le infezioni gravi nei pazienti in terapia intensiva.

Cefepime è un antibiotico cefalosporinico di quarta generazione, con buona attività contro batteri gram‑negativi e alcuni gram‑positivi. Nel trial è usato per verificare se la personalizzazione del dosaggio migliora i risultati clinici.

Ceftazidime è un antibiotico cefalosporinico di terza generazione particolarmente attivo contro i batteri gram‑negativi, inclusi quelli resistenti. Viene somministrato per via endovenosa per trattare le infezioni severe dei pazienti in terapia intensiva.

Piperacillina sodica è una forma di piperacillina pronta per la somministrazione endovenosa. Funziona in modo simile alla piperacillina, agendo contro una vasta gamma di batteri e contribuendo a controllare le infezioni gravi.

Avibactam è un inibitore della beta‑lattamasi che viene combinato con alcuni antibiotici beta‑lattamici per superare la resistenza batterica. Nel trial è usato per potenziare l’efficacia di antibiotici come il ceftazidime.

Meropenem è un antibiotico carbapenemico ad ampio spettro, riservato alle infezioni più severe e a batteri multiresistenti. Viene infuso per via endovenosa per valutare se il dosaggio individualizzato può migliorare la cura dei pazienti in terapia intensiva.

Strategia BETARGET è il metodo di studio che combina il monitoraggio dei livelli del farmaco nel sangue (TDM), la determinazione della concentrazione minima inibitoria (MIC) dei batteri e l’uso di modelli matematici per regolare la dose. Questo approccio personalizzato mira a ottimizzare il trattamento con beta‑lattamici, riducendo gli effetti collaterali e migliorando la guarigione nei pazienti con infezioni gravi.

Sepsi – La sepsi è una risposta infiammatoria sistemica dell’organismo a un’infezione. Si manifesta con febbre, tachicardia, respirazione accelerata e alterazioni della pressione arteriosa. Con il progredire, l’infiammazione può coinvolgere più organi, causando disfunzione renale, respiratoria o cardiovascolare. L’evoluzione può portare a uno stato di shock settico, caratterizzato da ipotensione persistente non rispondente ai fluidi. Se non controllata, la risposta infiammatoria può amplificarsi, peggiorando la funzione degli organi coinvolti.

ID della sperimentazione:
2025-522819-42-01
Codice del protocollo:
35RC23_8883_BETARGET
Fase della sperimentazione:
Farmacologia umana (Fase I) – Altro

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