Lo studio riguarda il Non Small Cell Lung Cancer (NSCLC), una forma di cancro ai polmoni che si può rimuovere chirurgicamente. Dopo un trattamento iniziale che combina farmaci che uccidono le cellule tumorali e stimolano il sistema immunitario (chemoimmunoterapia), i pazienti saranno sottoposti a un intervento chirurgico. Successivamente, alcuni riceveranno un’infusione di durvalumab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule cancerose residue, mentre altri seguiranno il percorso standard senza questo farmaco.
Lo scopo dello studio è confrontare la sopravvivenza libera da malattia, cioè il tempo trascorso dopo l’intervento senza che il tumore ritorni o senza che il paziente muoia per il cancro. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni, con controlli periodici per verificare la presenza di eventuali recidive, valutare la loro salute generale e monitorare gli eventuali effetti indesiderati del trattamento. Termini come “adjuvante” indicano una terapia data dopo l’intervento per ridurre il rischio di recidiva, mentre “neoadiuvante” si riferisce a una terapia data prima dell’intervento per ridurre la dimensione del tumore.



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