La Transthyretin cardiac amyloidosis è una condizione in cui una proteina chiamata transtiretina forma depositi anomali di amiloide nel muscolo cardiaco, riducendo la capacità del cuore di pompare sangue. Per valutare la gravità di questa malattia viene utilizzato il tracciante FAPI-46 (68Ga), una sostanza che viene iniettata nel sangue e che si lega alle aree di tessuto cardiaco interessate, rendendole visibili durante una scansione.
Lo studio ha lo scopo di capire quanto l’immagine ottenuta con PET dopo l’iniezione di questo tracciante possa aiutare a classificare la gravità della malattia e a identificare i pazienti in fase di progressione. Dopo l’iniezione della dose di FAPI-46 (68Ga), i partecipanti rimangono sotto osservazione per circa un’ora, durante la quale vengono eseguite scansioni con CT (una tomografia computerizzata basata a raggi X) o MRI (una risonanza magnetica che utilizza campi magnetici) per acquisire le immagini del cuore.
Le immagini vengono poi confrontate con altri esami, come l’ecocardiografia, per valutare la quantità di tracciante assorbita dal cuore e correlare questi dati con i diversi stadi della malattia. Le osservazioni cliniche vengono registrate prima dell’iniezione, qualche minuto dopo e al termine della procedura, per verificare la tollerabilità del tracciante.



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