Lo studio riguarda il triple-negative early breast cancer, una forma di tumore della mammella nelle fasi iniziali che non presenta tre bersagli comuni usati per scegliere alcune terapie: recettori per estrogeni, recettori per progesterone e HER2. Lo scopo dello studio è confrontare una combinazione di farmaci, sacituzumab govitecan e pembrolizumab, con la chemioterapia standard prima dell’intervento chirurgico. I farmaci vengono somministrati per infusione endovenosa, cioè attraverso una vena.
Nel corso dello studio, i trattamenti vengono dati prima dell’operazione e poi si osserva l’andamento della malattia nel tempo. In una parte dello studio si valuta se il tumore resta sotto controllo per alcuni anni; in un’altra parte si osserva anche se, dopo il trattamento, non rimane più malattia attiva nel seno e nei linfonodi, che sono piccoli organi del sistema immunitario. Durante il percorso possono essere eseguiti controlli clinici e esami di immagine, come ecografia, mammografia o MRI (risonanza magnetica), per seguire la risposta al trattamento.



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