Lo studio riguarda persone affette da Hypereosinophilic Syndrome, Eosinophilic Granulomatosis with Polyangiitis e Asthma, condizioni in cui il sistema immunitario produce un eccesso di cellule chiamate eosinofili, provocando infiammazione e difficoltà respiratorie. Il farmaco investigato è benralizumab, commercialmente noto come Fasenra, somministrato mediante iniezione sottocutanea, cioè un’iniezione sotto la pelle.
Lo scopo è fornire benralizumab a chi ha già tratto beneficio dal farmaco in uno studio precedente, continuando a seguirne la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine. Dopo il completamento dello studio iniziale, i partecipanti ricevono ulteriori dose di Fasenra a intervalli regolari, con visite di controllo programmate per valutare eventuali effetti indesiderati.
Durante il periodo di osservazione, i medici monitorano attentamente la comparsa di effetti avversi, sia gravi che lievi, fino a otto settimane dopo l’ultima dose. Le visite includono semplici controlli clinici e la raccolta di informazioni su eventuali sintomi o cambiamenti nella salute dei partecipanti.



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