Lo studio riguarda pazienti con small cell lung cancer che hanno brain metastases attive ma senza sintomi, cioè diffusione del tumore al cervello ma senza manifestazioni cliniche. Il farmaco in fase di valutazione è tarlatamab, somministrato per via intravenous come soluzione per infusione a una dose di 10 mg. L’obiettivo è verificare l’efficacia intracranica del farmaco, cioè la capacità di ridurre o eliminare le lesioni cerebrali, misurata con il ORR (tasso di risposta) secondo criteri specifici.
Si tratta di uno studio phase II a braccio unico, in cui tutti i partecipanti ricevono il farmaco secondo un calendario di infusioni, seguito da controlli di imaging ogni sei settimane. Le scansioni cerebrali sono eseguite con MRI (risonanza magnetica), mentre per valutare le lesioni fuori dal cervello viene utilizzato CT (tomografia computerizzata). La risposta delle lesioni cerebrali è valutata con i criteri RANO-BM, mentre le lesioni extracraniche sono valutate con i criteri RECIST 1.1. Altri parametri monitorati includono il tempo durante il quale la malattia non peggiora (PFS), la sopravvivenza complessiva (OS) e la sicurezza del farmaco, classificata secondo CTCAE v 5.0, che registra la gravità degli effetti indesiderati.



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