Studio di tamibarotene e azacitidina in pazienti adulti con nuova diagnosi di sindrome mielodisplastica ad alto rischio RARA-positiva

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio clinico esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuta l’efficacia di un nuovo trattamento che combina due farmaci: tamibarotene (chiamato anche SY-1425) e azacitidina, confrontandoli con l’uso di azacitidina e placebo.

Lo studio è progettato per pazienti adulti con una nuova diagnosi di sindrome mielodisplastica che presentano una caratteristica specifica chiamata positività al RARA. Il trattamento prevede la somministrazione di tamibarotene in forma di compresse per via orale, mentre l’azacitidina viene somministrata tramite iniezione sottocutanea o endovenosa.

L’obiettivo principale dello studio è verificare se la combinazione di tamibarotene e azacitidina sia più efficace nel produrre una remissione completa della malattia rispetto al trattamento con la sola azacitidina. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.

1 Fase iniziale dello studio

Il paziente riceve una diagnosi di sindrome mielodisplastica ad alto rischio (MDS) con test positivo per RARA

Viene verificata la presenza di almeno il 5% di blasti nel midollo osseo

Si conferma che il paziente ha una funzionalità degli organi adeguata e un punteggio di performance ECOG non superiore a 2

2 Assegnazione al trattamento

Il paziente viene assegnato in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento:

Gruppo 1: Tamibarotene (in compresse) più Azacitidina (iniezione sottocutanea o endovenosa)

Gruppo 2: Placebo (compresse) più Azacitidina (iniezione sottocutanea o endovenosa)

3 Periodo di trattamento

Il paziente riceve il trattamento assegnato secondo lo schema prestabilito

Durante il trattamento vengono effettuati regolarmente:

– Esami del sangue

– Controlli della funzionalità degli organi

– Valutazioni della qualità della vita attraverso questionari specifici

– Monitoraggio di eventuali effetti collaterali

4 Valutazione della risposta

I medici valutano periodicamente la risposta al trattamento attraverso:

– Analisi del midollo osseo

– Verifica della necessità di trasfusioni

– Controllo dei sintomi della malattia

Il trattamento continua fino a quando si verifica una delle seguenti condizioni:

– Progressione della malattia

– Trasformazione in leucemia mieloide acuta

– Effetti collaterali non tollerabili

Chi può partecipare allo studio?

  • Età minima di 18 anni al momento della firma del consenso informato
  • Test positivo per RARA (un marcatore genetico specifico)
  • Nuova diagnosi di sindrome mielodisplastica ad alto rischio (HR-MDS) secondo la classificazione WHO con punteggio di rischio che rientra in una delle seguenti categorie:
    – Rischio molto alto (punteggio >6)
    – Rischio alto (punteggio 4.5-6)
    – Rischio intermedio (punteggio 3-4.5)
  • Presenza di almeno il 5% di blasti (cellule immature) nel midollo osseo
  • Stato di performance ECOG (scala che misura la capacità di svolgere attività quotidiane) pari o inferiore a 2
  • Funzionalità degli organi adeguata, con:
    – Bilirubina totale ≤3 volte il limite normale
    – ALT e AST (enzimi epatici) ≤3 volte il limite normale
    – Clearance della creatinina ≥30 mL/min
  • Test di gravidanza negativo per le donne in età fertile
  • Disponibilità a seguire il programma di visite, trattamenti ed esami di laboratorio previsti
  • Utilizzo di due metodi contraccettivi (incluso un metodo barriera) per i pazienti in età fertile
  • Capacità di fornire il consenso informato firmato e datato

Chi non può partecipare allo studio?

  • Pazienti che hanno ricevuto precedentemente un trattamento con azacitidina o altri agenti ipometilanti
  • Pazienti con insufficienza epatica grave (livelli elevati di enzimi epatici o compromissione della funzionalità del fegato)
  • Pazienti con insufficienza renale grave (grave compromissione della funzione dei reni)
  • Pazienti con infezioni attive non controllate
  • Pazienti che hanno ricevuto una chemioterapia nelle 4 settimane precedenti l’inizio dello studio
  • Donne in gravidanza o in allattamento
  • Pazienti con gravi malattie cardiache o problemi del ritmo cardiaco non controllati
  • Pazienti con una diagnosi di cancro diversa negli ultimi 3 anni (eccetto alcuni tipi di tumori della pelle)
  • Pazienti che partecipano contemporaneamente ad altri studi clinici
  • Pazienti con trombocitopenia grave (basso numero di piastrine nel sangue)
  • Pazienti con gravi disturbi psichiatrici che potrebbero interferire con la partecipazione allo studio

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Hospital Universitario De Salamanca Salamanca Spagna
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Austria Austria
Non reclutando
Belgio Belgio
Non reclutando
Francia Francia
Non reclutando
Germania Germania
Non reclutando
Italia Italia
Non reclutando
Polonia Polonia
Non reclutando
Repubblica Ceca Repubblica Ceca
Non reclutando
Spagna Spagna
Non reclutando
Ungheria Ungheria
Non reclutando

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Tamibarotene è un farmaco che viene utilizzato in questo studio per il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio. Appartiene a una classe di farmaci chiamati retinoidi e agisce influenzando la crescita e lo sviluppo delle cellule del sangue.

Azacitidina è un farmaco chemioterapico che viene utilizzato per trattare diversi disturbi del sangue, inclusa la sindrome mielodisplastica. Funziona aiutando il midollo osseo a produrre cellule del sangue normali e uccidendo le cellule anomale che causano la malattia.

La combinazione di questi due farmaci viene studiata per valutare se può offrire un beneficio maggiore rispetto all’uso della sola azacitidina nel trattamento di pazienti adulti appena diagnosticati con sindrome mielodisplastica ad alto rischio che sono positivi per RARA.

Malattie in studio:

Myelodysplastic Syndrome (Sindrome Mielodisplastica) – È una condizione del midollo osseo in cui il corpo non riesce a produrre sufficienti cellule del sangue sane. Si verifica quando le cellule staminali nel midollo osseo diventano anormali e non riescono a maturare correttamente. Questa condizione porta alla produzione insufficiente di uno o più tipi di cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi o piastrine). I pazienti possono sviluppare anemia, infezioni frequenti o problemi di sanguinamento a causa della diminuzione delle cellule del sangue. La malattia può presentarsi in diverse forme, con gravità variabile, e tende a svilupparsi gradualmente nel tempo. Nei casi ad alto rischio, le cellule anomale sono più numerose e la produzione di cellule del sangue sane è significativamente compromessa.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 00:42

ID della sperimentazione:
2023-510361-97-00
Codice del protocollo:
SY-1425-301
NCT ID:
NCT04797780
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

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