Il farmaco in studio è Lirafugratinib, una capsula da assumere per via orale. Viene testato in pazienti con tumori solidi avanzati che non possono essere rimossi chirurgicamente e che hanno una specifica alterazione genetica chiamata FGFR2 (una fusione o riarrangiamento di questo gene).
Lo scopo è valutare quanto il farmaco possa ridurre le dimensioni dei tumori. I partecipanti prenderanno una capsula al giorno per un periodo prolungato, con visite regolari per controllare la risposta del tumore usando criteri standard chiamati RECIST, che servono a misurare se le lesioni si riducono, rimangono stabili o aumentano.
Durante lo studio verranno monitorati gli effetti collaterali, cioè eventuali sintomi o problemi di salute legati al trattamento, e saranno registrati eventuali modifiche al dosaggio. Le analisi di sicurezza includono controlli del sangue, del cuore (tramite ECG) e altri esami di routine per assicurare che il farmaco sia tollerato.



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