Lo studio confronta due forme di paracetamol: una compressa che si scioglie in bocca (500 mg) e una soluzione liquida chiamata Apiretal (100 mg/ml). I partecipanti sono volontari sani che assumono il farmaco a stomaco vuoto, cioè dopo non aver mangiato per diverse ore.
L’obiettivo è verificare se le due formulazioni rilasciano la stessa quantità di principio attivo nel sangue, cioè se sono bioequivalenti. Ogni volontario riceve, in ordine casuale, la compressa con acqua, la compressa senza acqua e la soluzione liquida, con intervalli di tempo adeguati tra le somministrazioni; durante le visite vengono prelevati piccoli campioni di sangue e vengono controllate la pressione, il battito cardiaco e altri parametri di sicurezza.



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