Istituto Romagnolo Per Lo Studio Dei Tumori Dino Amadori IRST S.r.l.
Centro verificato
Meldola, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è un tipo di tumore ai polmoni che può essere difficile da trattare, specialmente quando è in uno stadio avanzato e non può essere rimosso chirurgicamente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC in stadio III non operabile, che presentano una modifica genetica chiamata riarrangiamento del gene ALK. Dopo aver completato la chemioterapia e la radioterapia standard, i pazienti parteciperanno a uno studio per valutare l'efficacia di un farmaco chiamato brigatinib rispetto all'osservazione o a un altro trattamento con durvalumab.
Il brigatinib è un farmaco somministrato in compresse rivestite, mentre il durvalumab è somministrato come soluzione per infusione. L'obiettivo principale dello studio è verificare se il brigatinib può migliorare il tempo in cui la malattia non progredisce, noto come sopravvivenza libera da progressione. Lo studio esaminerà anche altri aspetti come la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale per ricevere uno dei trattamenti o essere semplicemente osservati dopo la terapia standard.
Lo studio durerà diversi anni e i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l'efficacia e la sicurezza dei trattamenti. Questo aiuterà a capire meglio quale approccio potrebbe essere più vantaggioso per i pazienti con questo tipo di tumore polmonare avanzato. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il NSCLC con riarrangiamento del gene ALK dopo la terapia standard.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
17 criteri
4 criteri
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.
Di solito rispondiamo entro pochi giorni
Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro
Dove puoi partecipare a questo studio
I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.
Non in reclutamentoPartecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.
è un farmaco utilizzato per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in pazienti con una specifica alterazione genetica chiamata riarrangiamento ALK. In questo studio clinico, brigatinib viene utilizzato come terapia di consolidamento per valutare se può prolungare il tempo in cui la malattia non progredisce dopo che i pazienti hanno completato la chemio-radioterapia definitiva.
è un tipo di immunoterapia che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere il cancro. Viene utilizzato in questo studio per confrontare la sua efficacia con quella di brigatinib nel prevenire la progressione della malattia nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III non resecabile e con riarrangiamento ALK, dopo il completamento della chemio-radioterapia.
Brigatinib è un farmaco somministrato per via orale, utilizzato principalmente nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con riarrangiamento ALK. Attualmente è in fase di studio clinico per valutare la sua efficacia come terapia di consolidamento dopo chemio-radioterapia. Brigatinib agisce inibendo l'attività della proteina ALK, che è coinvolta nella crescita e sopravvivenza delle cellule tumorali. Appartiene alla classe degli inibitori delle tirosin-chinasi.
Durvalumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, utilizzato nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC). È in fase di studio per il suo potenziale uso dopo chemio-radioterapia in pazienti con riarrangiamento ALK. Durvalumab agisce bloccando la proteina PD-L1, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. È classificato come un anticorpo monoclonale.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.