Lo studio clinico si concentra su persone con cancro esofageo o gastrico che non può essere rimosso chirurgicamente e che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame combina due nuovi farmaci, domvanalimab e zimberelimab, con la chemioterapia. Questi farmaci sono confrontati con un altro trattamento che utilizza nivolumab insieme alla chemioterapia. L’obiettivo principale è valutare quale combinazione di trattamenti possa migliorare la sopravvivenza complessiva dei partecipanti.
I farmaci utilizzati nella chemioterapia includono capecitabina, fluorouracile, oxaliplatino e calcio folinato. Capecitabina è un farmaco in compresse, mentre gli altri sono somministrati come soluzioni per infusione. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.
Lo studio mira a confrontare la sopravvivenza complessiva tra i due gruppi di trattamento, sia nei partecipanti con alta espressione di PD-L1, una proteina che può influenzare la risposta al trattamento, sia in tutti i partecipanti. La ricerca si svolgerà in più centri e coinvolgerà persone che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per il loro cancro avanzato. I risultati aiuteranno a determinare quale combinazione di farmaci possa offrire il miglior beneficio per i pazienti con questo tipo di cancro.

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