Lo studio riguarda la depressione unipolare grave trattata con elettroconvulsiva terapia (ECT) e confronta tre diversi anestetici: methohexital, propofol e etomidate. Lo scopo dello studio è verificare se la scelta dell’agente anestetico influisce sulla risposta clinica alla terapia, valutata con la scala MADRS, che misura l’intensità dei sintomi depressivi.
Durante il percorso di ricerca, i partecipanti ricevono uno dei tre farmaci prima di ogni sessione di ECT e vengono monitorati con un EEG, un esame che registra l’attività elettrica del cervello, per osservare eventuali cambiamenti. Dopo la prima, la sesta e l’ultima sessione, i soggetti compilano il questionario PHQ-9, progettato per raccogliere le proprie percezioni dei sintomi depressivi. Vengono inoltre registrati eventuali effetti avversi legati all’anestesia o alla procedura, ma senza fornire dettagli tecnici sul numero di sessioni o sui parametri specifici.



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