Tumore dell’ovaio a basso potenziale di malignità – Informazioni di base

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I tumori ovarici a basso potenziale di malignità, conosciuti anche come tumori ovarici borderline, rappresentano un gruppo insolito di crescite ovariche che si collocano a metà strada tra completamente innocui e completamente cancerogeni, offrendo alle pazienti un’eccellente possibilità di guarigionepur richiedendo un’attenta attenzione medica e un monitoraggio a lungo termine.

Comprendere i Tumori Ovarici a Basso Potenziale di Malignità

Un tumore ovarico a basso potenziale di malignità è una malattia in cui cellule anomale si formano nel tessuto che riveste l’ovaio. Questi tumori hanno caratteristiche che li collocano in una categoria medica unica. Sebbene contengano cellule anormali che hanno il potenziale di diventare cancerose, di solito non progrediscono verso una malignità completa. Questa malattia tipicamente rimane confinata all’ovaio stesso, anche se occasionalmente può diffondersi ad altre aree[1].

Le ovaie sono una coppia di organi delle dimensioni di una mandorla nel sistema riproduttivo femminile, situate nella pelvi su entrambi i lati dell’utero. Producono ovuli e ormoni femminili che regolano i cicli riproduttivi. Quando un tumore si sviluppa in un ovaio, i medici devono esaminare attentamente anche l’altro ovaio, poiché la malattia a volte può interessare entrambi i lati[1].

Ciò che rende questi tumori particolarmente degni di nota è il loro comportamento. A differenza dei tumori aggressivi, i tumori ovarici a basso potenziale di malignità di solito crescono lentamente e rimangono all’interno dell’ovaio. Il tessuto che riveste l’esterno dell’ovaio è dove queste crescite tipicamente iniziano. Quando i medici descrivono questi tumori alle pazienti, spesso sottolineano che sentire la parola “tumore” non significa automaticamente cancro. Queste particolari crescite possono diventare cancerose, ma questa trasformazione è rara. La maggior parte dei casi viene scoperta e trattata con successo prima che avvenga un tale cambiamento[2].

Chi Sviluppa Questi Tumori e Con Quale Frequenza

I tumori ovarici borderline rappresentano circa il quindici percento di tutti i tumori ovarici epiteliali. Questo significa che su ogni 100 donne diagnosticate con tumori ovarici di questo tipo, circa 15 avranno la varietà borderline piuttosto che un tumore completamente invasivo[8][12].

Uno degli aspetti più incoraggianti di questa malattia è che quasi il settantacinque percento di questi tumori viene scoperto allo stadio I, il che significa che vengono trovati precocemente quando la malattia è ancora confinata all’ovaio. Questa diagnosi precoce contribuisce in modo significativo agli eccellenti tassi di sopravvivenza associati ai tumori borderline[8][12].

I tumori ovarici borderline si comportano diversamente dai tumori ovarici invasivi in termini di chi colpiscono. Questi tumori tipicamente compaiono in donne più giovani, spesso durante i quarant’anni. Questo è notevolmente più precoce rispetto ai carcinomi ovarici invasivi, che tendono a colpire donne più anziane. L’età più giovane alla diagnosi ha implicazioni importanti, in particolare per quanto riguarda la fertilità e le decisioni terapeutiche[7][13].

La ricerca indica che i tumori ovarici borderline costituiscono quasi il venti percento dei tumori ovarici epiteliali. La prognosi per le pazienti con questi tumori è eccellente indipendentemente dallo stadio alla diagnosi. Studi a lungo termine che hanno seguito le pazienti per molti anni hanno dimostrato tassi di sopravvivenza del novantasette percento a cinque anni, novantacinque percento a dieci anni, novantadue percento a quindici anni e ottantanove percento a venti anni per pazienti con tumori borderline in tutti gli stadi[8].

⚠️ Importante
L’eccellente prognosi dei tumori ovarici borderline li distingue dai tumori ovarici invasivi. Mentre i tumori ovarici invasivi in tutti gli stadi hanno un tasso di sopravvivenza di solo il trenta percento, i tumori borderline mostrano risultati drammaticamente migliori. Anche le pazienti con tumori borderline in stadio avanzato hanno un tasso di sopravvivenza del novantadue percento quando certe caratteristiche aggressive sono assenti.

Cosa Causa i Tumori Ovarici Borderline

Le cause esatte dei tumori ovarici a basso potenziale di malignità rimangono sconosciute alla scienza medica. I medici e i ricercatori non hanno identificato ragioni specifiche per cui alcune donne sviluppano queste crescite mentre altre no. Questa mancanza di comprensione sulla causalità è comune con molte condizioni ovariche e continua ad essere un’area di ricerca attiva[2][14].

Ciò che i ricercatori hanno scoperto è che i tumori ovarici borderline non sembrano avere una componente ereditaria. Questo significa che non vengono tipicamente trasmessi attraverso le famiglie nel modo in cui lo sono alcuni tumori. Questo dato distingue i tumori borderline da certi tumori ovarici invasivi, che possono avere forti legami genetici[7][13].

La ricerca molecolare recente ha fornito alcune informazioni su come questi tumori si sviluppano. I cambiamenti molecolari trovati nei tumori ovarici borderline suggeriscono che appartengono a ciò che i medici chiamano “tumori ovarici di tipo I”, che include i carcinomi ovarici di basso grado. Questa classificazione aiuta i medici a comprendere il comportamento biologico di queste crescite e come differiscono dai tipi di tumore più aggressivi[12].

Fattori di Rischio

Sebbene le cause dirette rimangano poco chiare, certi fattori sono stati collegati a un aumentato rischio di sviluppare tumori ovarici borderline. Comprendere questi fattori di rischio può aiutare le donne e i loro medici a prendere decisioni informate sulle strategie di monitoraggio e prevenzione.

Il trattamento per la fertilità si distingue come un fattore di rischio notevole. Le donne che hanno utilizzato farmaci per la fertilità per più di un anno senza riuscire a rimanere incinte sembrano avere un rischio più elevato di sviluppare questi tumori. La connessione tra farmaci per la fertilità e tumori borderline suggerisce che fattori ormonali possano giocare un ruolo nello sviluppo del tumore, anche se il meccanismo esatto non è completamente compreso[2].

Le donne che non rimangono mai incinte possono anche affrontare un rischio elevato. Questa associazione rispecchia modelli visti con altre condizioni ovariche e suggerisce che la gravidanza potrebbe offrire qualche effetto protettivo contro lo sviluppo del tumore. Le ragioni biologiche per questa protezione si pensa siano legate ai cambiamenti ormonali durante la gravidanza e alla pausa temporanea nell’ovulazione[2].

Ulteriori fattori che possono influenzare il rischio includono il fumo, l’uso di contraccettivi orali, l’età al primo ciclo mestruale, l’età alla prima gravidanza e parto, e l’età alla menopausa. Questi fattori si riferiscono tutti alla storia riproduttiva e ormonale di una donna, supportando l’idea che le influenze ormonali giochino un ruolo significativo nello sviluppo del tumore[14].

Avere una storia familiare di cancro ovarico può aumentare il rischio, anche se i tumori borderline stessi non sembrano essere ereditari. Questo suggerisce che alcuni fattori genetici o familiari sottostanti potrebbero creare una vulnerabilità a vari tipi di crescite ovariche[14].

Sintomi e Segnali di Allarme

Una delle sfide con i tumori ovarici borderline è che potrebbero non causare sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Una donna può avere un tumore e non rendersene conto per qualche tempo. Questa natura silenziosa della malattia precoce sottolinea l’importanza dei controlli medici regolari e di prestare attenzione a qualsiasi cambiamento nel proprio corpo[1][14].

Quando i sintomi compaiono, spesso coinvolgono disagio addominale o pelvico. Le donne potrebbero sperimentare dolore o pressione nella pelvi o nell’addome. Alcune descrivono una sensazione di pienezza o gonfiore nella zona dello stomaco. Queste sensazioni possono essere vaghe e possono andare e venire, il che può renderle facili da ignorare o attribuire ad altre cause[1][5].

I sintomi gastrointestinali sono comuni e possono essere particolarmente confusi perché imitano problemi digestivi. Le donne con tumori ovarici borderline possono notare gonfiore, gas o stitichezza. Potrebbero sentirsi piene subito dopo aver iniziato a mangiare, anche quando consumano piccole quantità di cibo. Alcune sperimentano movimenti intestinali più frequenti del solito. Poiché questi sintomi sono così simili a comuni problemi digestivi, molte donne e persino alcuni medici possono inizialmente pensare che il problema risieda nello stomaco o nell’intestino piuttosto che nelle ovaie[1][5].

Possono verificarsi anche cambiamenti nelle abitudini urinarie. Le donne potrebbero trovarsi a dover urinare più frequentemente di prima. Questo accade perché un tumore in crescita può esercitare pressione sulla vescica[5].

Meno comunemente, le donne possono sperimentare sanguinamento vaginale che non è correlato al loro ciclo mestruale, o potrebbero avere dolore durante o dopo i rapporti sessuali. Questi sintomi richiedono immediata attenzione medica[5].

⚠️ Importante
Questi sintomi possono essere causati da molte condizioni diverse, la maggior parte delle quali non sono tumori ovarici. Tuttavia, se i sintomi persistono, peggiorano o non scompaiono da soli, è fondamentale consultare un medico. La diagnosi precoce dei tumori ovarici borderline migliora significativamente i risultati del trattamento.

Strategie di Prevenzione

Poiché le cause esatte dei tumori ovarici borderline non sono note, le strategie di prevenzione specifiche sono limitate. Tuttavia, comprendere i fattori di rischio può aiutare le donne a fare scelte informate sulla loro salute riproduttiva e generale.

Le fonti fornite non contengono informazioni dettagliate sulle misure di prevenzione specifiche per i tumori ovarici borderline. Questo riflette lo stato attuale delle conoscenze mediche, dove la prevenzione si concentra maggiormente sulla diagnosi precoce piuttosto che sulla prevenzione completa della formazione del tumore.

Come Cambia il Corpo con i Tumori Borderline

Comprendere cosa succede nel corpo quando si sviluppa un tumore ovarico borderline aiuta a spiegare perché si verificano i sintomi e perché il trattamento funziona nel modo in cui lo fa. Questi tumori rappresentano uno stato biologico unico che differisce sia dalle crescite benigne che dai tumori aggressivi.

I tumori ovarici borderline sono caratterizzati da una crescita cellulare anomala nel tessuto che riveste l’ovaio. A differenza delle cisti benigne, che contengono cellule completamente normali che semplicemente crescono troppo, i tumori borderline contengono cellule con caratteristiche anomale quando esaminate al microscopio. Queste cellule mostrano cambiamenti nella loro struttura e organizzazione che i patologi possono identificare. Tuttavia, a differenza delle cellule tumorali invasive, le cellule del tumore borderline non invadono aggressivamente i tessuti circostanti o rompono le barriere per diffondersi ampiamente[5].

I tumori tipicamente consistono di strutture cistiche con caratteristiche specifiche. I tumori borderline sierosi, il tipo più comune, sono pieni di fluido e mostrano un caratteristico pattern di ramificazione gerarchica quando esaminati microscopicamente. Questo pattern differisce da ciò che i medici vedono nelle cisti completamente benigne o nel tessuto normale. I tumori mucinosi, il secondo tipo più comune, sono pieni di fluido simile a muco[5].

Quando i tumori borderline si diffondono oltre l’ovaio, formano ciò che i medici chiamano “impianti” su altre superfici nell’addome. Questi impianti possono essere classificati come invasivi o non invasivi in base al loro aspetto microscopico. Gli impianti non invasivi si trovano sulla superficie dei tessuti senza infiltrarsi profondamente. Gli impianti invasivi mostrano caratteristiche più aggressive e possono penetrare nei tessuti sottostanti. Il tipo di impianto presente è uno dei principali fattori che prevedono come si comporterà la malattia[12][13].

Una caratteristica biologica importante dei tumori borderline è il loro tasso di crescita lento. Questi tumori tipicamente si sviluppano e ingrandiscono molto più gradualmente dei tumori invasivi. Questa progressione lenta contribuisce alla buona prognosi e spiega perché molti tumori vengono scoperti in una fase precoce[2].

La biologia molecolare dei tumori borderline mostra cambiamenti genetici specifici che li distinguono da altre condizioni ovariche. Queste alterazioni molecolari aiutano a spiegare perché i tumori borderline si comportano nel modo in cui lo fanno—più aggressivi delle cisti benigne ma meno pericolosi dei tumori invasivi. Alcuni tumori borderline possono trasformarsi in carcinomi sierosi di basso grado, ma questa progressione è poco comune[12].

Sperimentazioni cliniche in corso su Tumore dell’ovaio a basso potenziale di malignità

  • Studio dell’efficacia di catequentinib in combinazione con chemioterapia a base di platino in pazienti con carcinoma ovarico, delle tube di Falloppio o peritoneale primario ricorrente o metastatico

    Arruolamento concluso

    3 1 1
    Spagna Italia

Riferimenti

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https://www.webmd.com/ovarian-cancer/ovarian-low-malignant-potential-tumors

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https://www.roswellpark.org/cancertalk/201710/what-low-malignant-potential-ovarian-tumor

https://www.uchicagomedicine.org/cancer/types-treatments/ovarian-cancer/borderline-ovarian-tumors

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https://www.roche.com/stories/terminology-in-diagnostics

FAQ

I tumori ovarici borderline sono considerati cancro?

I tumori ovarici borderline non sono considerati cancro completamente invasivo. Contengono cellule anomale che potrebbero diventare cancerose, ma di solito non lo fanno. Rappresentano una condizione intermedia tra crescite completamente benigne e tumori aggressivi, con tassi di sopravvivenza molto migliori rispetto al cancro ovarico invasivo.

Posso avere figli dopo il trattamento per un tumore ovarico borderline?

Molte donne possono preservare la loro fertilità dopo il trattamento del tumore borderline. Le donne più giovani che desiderano avere figli possono sottoporsi a un intervento chirurgico che rimuove solo l’ovaio e la tuba di Falloppio interessati, o talvolta solo il tumore stesso, lasciando intatti l’utero e l’altro ovaio. Questo approccio conservativo della fertilità è preferito per le pazienti che desiderano una futura gravidanza.

Qual è la probabilità di recidiva dopo il trattamento?

I tassi di recidiva dipendono dal tipo di intervento chirurgico eseguito. Con l’ovariectomia unilaterale conservativa della fertilità, i tassi di ricaduta raggiungono fino al quindici percento, mentre la cistectomia unilaterale mostra tassi fino al trenta percento. Tuttavia, la maggior parte delle malattie recidive è borderline piuttosto che maligna, è altamente curabile con un nuovo intervento chirurgico e ha una prognosi eccellente.

Con quale frequenza dovrei avere appuntamenti di follow-up dopo il trattamento?

Dopo l’intervento chirurgico per tumori ovarici borderline, le pazienti tipicamente devono vedere il loro medico circa ogni sei mesi per essere controllate per segni che il tumore sia tornato. Il follow-up a lungo termine è essenziale perché la recidiva può verificarsi molti anni dopo il trattamento iniziale.

Avrò bisogno di chemioterapia per un tumore ovarico borderline?

Per quasi tutti i tumori borderline, la chirurgia è l’unico trattamento necessario, anche quando i tumori borderline si sono diffusi ad altre aree. La chemioterapia è raramente richiesta per i tumori borderline. In alcune situazioni, può essere considerata una terapia ormonale dopo l’intervento chirurgico, ma questo non è standard per la maggior parte delle pazienti.

🎯 Punti Chiave

  • I tumori ovarici borderline rappresentano il quindici percento dei tumori ovarici epiteliali ma hanno tassi di sopravvivenza drammaticamente migliori rispetto ai tumori invasivi—novantasette percento a cinque anni contro il trenta percento per i tumori invasivi.
  • Questi tumori tipicamente colpiscono donne più giovani sui quarant’anni, significativamente prima dei carcinomi ovarici invasivi, rendendo la preservazione della fertilità una considerazione importante nella pianificazione del trattamento.
  • Quasi il settantacinque percento dei tumori borderline viene scoperto allo stadio I quando la malattia è confinata all’ovaio, contribuendo a risultati terapeutici eccellenti.
  • Le donne che hanno usato farmaci per la fertilità per più di un anno senza rimanere incinte e quelle che non sono mai rimaste incinte affrontano rischi più elevati di sviluppare tumori ovarici borderline.
  • I sintomi precoci sono spesso vaghi e facilmente confusi con problemi digestivi—inclusi gonfiore, gas, stitichezza e gonfiore addominale—rendendo cruciale consultare un medico se i sintomi persistono.
  • La chirurgia è il trattamento primario per i tumori borderline, con opzioni conservative della fertilità disponibili per le donne più giovani che desiderano preservare la capacità di avere figli.
  • La recidiva può verificarsi fino a vent’anni dopo il trattamento iniziale, richiedendo un follow-up medico per tutta la vita ogni sei mesi per monitorare il ritorno del tumore.
  • A differenza dei tumori invasivi, i tumori ovarici borderline non sembrano avere una componente ereditaria, il che significa che non vengono tipicamente trasmessi attraverso le famiglie.