Timoma maligno – Studi clinici

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Il timoma maligno e il carcinoma timico sono tumori rari che originano nel timo, un piccolo organo situato nella parte superiore del torace. Attualmente è in corso uno studio clinico che valuta l’efficacia dell’immunoterapia con nivolumab e ipilimumab nei pazienti affetti da timoma di tipo B3 e carcinoma timico che hanno già ricevuto trattamento chemioterapico.

Studi Clinici in Corso sul Timoma Maligno

Il timoma maligno rappresenta una patologia oncologica rara che interessa il timo, una ghiandola del sistema immunitario localizzata nel mediastino anteriore. Per i pazienti affetti da questa condizione, la partecipazione a studi clinici può rappresentare un’opportunità per accedere a terapie innovative. Attualmente è disponibile 1 studio clinico dedicato a questa patologia.

Studio Clinico Disponibile

Studio su Nivolumab e Ipilimumab per Pazienti con Timoma di Tipo B3 e Carcinoma Timico Dopo Chemioterapia

Località: Belgio, Francia, Paesi Bassi, Spagna

Questo studio clinico si concentra sulla valutazione degli effetti dell’immunoterapia nei pazienti affetti da timoma di tipo B3 e carcinoma timico. Lo studio prevede l’utilizzo di due farmaci immunoterapici: nivolumab e ipilimumab, entrambi somministrati per via endovenosa.

Obiettivo principale: L’obiettivo dello studio è valutare l’efficacia di questi trattamenti in pazienti la cui malattia è progredita o recidivata dopo precedente trattamento chemioterapico con platino. I partecipanti riceveranno nivolumab da solo oppure una combinazione di nivolumab e ipilimumab.

Farmaci sperimentali:

  • Nivolumab: È un inibitore del checkpoint immunitario che agisce bloccando la proteina PD-1 sulle cellule immunitarie, aiutando il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.
  • Ipilimumab: È un altro farmaco immunoterapico che funziona colpendo la proteina CTLA-4 sui linfociti T, potenziando la risposta immunitaria contro le cellule cancerose.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi di timoma B3 o carcinoma timico recidivato o avanzato non trattabile chirurgicamente con intento curativo
  • Età minima di 18 anni
  • Almeno un precedente trattamento con chemioterapia a base di platino per malattia avanzata
  • Progressione della malattia documentata mediante esami di imaging
  • Malattia misurabile secondo criteri RECIST 1.1
  • Performance Status WHO compreso tra 0 e 2
  • Funzionalità renale adeguata (clearance della creatinina ≥ 50 mL/min)
  • Funzionalità epatica ed ematologica adeguate
  • Per le donne in età fertile: test di gravidanza negativo entro 72 ore dall’inizio del trattamento
  • Disponibilità di tessuto tumorale FFPE per analisi biomolecolari, inclusa l’espressione di PD-L1
  • Consenso informato scritto

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti con timoma B3 o carcinoma timico operabile con intento curativo
  • Assenza di precedente trattamento con chemioterapia a base di platino
  • Appartenenza a popolazioni vulnerabili che richiedono protezione speciale

Percorso dello studio:

Lo studio prevede diverse fasi di monitoraggio:

  • Valutazione iniziale: Conferma dell’eleggibilità con verifica della presenza di timoma B3 o carcinoma timico recidivato o avanzato non curabile chirurgicamente
  • Inizio del trattamento: Somministrazione endovenosa di nivolumab da solo o in combinazione con ipilimumab secondo il protocollo
  • Monitoraggio del trattamento: Valutazioni regolari mediante esami di imaging per valutare la risposta secondo i criteri RECIST 1.1 e monitoraggio degli effetti avversi secondo le linee guida CTCAE v4.0
  • Valutazione dei progressi: L’endpoint primario è la valutazione del tasso di sopravvivenza libera da progressione a 6 mesi mediante revisione radiologica indipendente. Gli endpoint secondari includono il tasso di risposta obiettiva, il tasso di controllo della malattia e la sopravvivenza globale
  • Continuazione o conclusione: In base ai risultati, si decide se proseguire il trattamento o concludere la partecipazione. I pazienti possono continuare il trattamento anche dopo la progressione se ritenuto vantaggioso dagli investigatori

Patologie studiate:

Timoma di tipo B3: È un tumore che origina nella ghiandola del timo, caratterizzato dalla presenza di cellule epiteliali e pochi linfociti. Il tumore può crescere lentamente e inizialmente può non causare sintomi. Con la progressione, può provocare dolore toracico, tosse o difficoltà respiratorie a causa della sua localizzazione. Può essere associato a condizioni autoimmuni come la miastenia gravis e può diffondersi ai tessuti o organi vicini.

Carcinoma timico: È un tumore raro e aggressivo che origina anch’esso nella ghiandola del timo. A differenza dei timomi, i carcinomi timici hanno maggiore probabilità di diffondersi ad altre parti del corpo. La malattia si presenta spesso con sintomi come tosse persistente, dolore toracico o difficoltà nella deglutizione. Con l’avanzamento, può invadere tessuti e organi circostanti, causando sintomi più gravi. Il carcinoma timico è generalmente più difficile da trattare a causa della sua natura aggressiva.

Riepilogo

Attualmente è disponibile un importante studio clinico per i pazienti affetti da timoma maligno di tipo B3 e carcinoma timico che hanno già ricevuto trattamento chemioterapico. Lo studio rappresenta un’opportunità significativa per accedere a terapie immunoterapiche innovative basate sull’uso di nivolumab e ipilimumab.

Osservazioni importanti:

  • Lo studio è disponibile in diversi paesi europei (Belgio, Francia, Paesi Bassi e Spagna), facilitando l’accesso per i pazienti di queste regioni
  • L’approccio immunoterapico rappresenta una strategia terapeutica promettente per tumori timici che hanno mostrato progressione dopo chemioterapia standard
  • La combinazione di due inibitori del checkpoint immunitario potrebbe offrire un’efficacia superiore rispetto alla monoterapia
  • Il monitoraggio attento della sicurezza e dell’efficacia fornirà informazioni preziose per migliorare le future opzioni terapeutiche per questi tumori rari
  • I pazienti interessati devono soddisfare criteri specifici relativi alla funzionalità degli organi e aver ricevuto precedente trattamento con platino

I pazienti interessati a partecipare a questo studio clinico dovrebbero discutere con il proprio oncologo la possibilità di eleggibilità e valutare insieme i potenziali benefici e rischi della partecipazione.

Studi clinici in corso su Timoma maligno

  • Lo studio non è ancora iniziato

    Studio sull’uso di nivolumab e ipilimumab in pazienti con timoma di tipo B3 e carcinoma timico trattati in precedenza con chemioterapia

    Non ancora in reclutamento

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    Lo studio clinico si concentra su due tipi di tumori rari chiamati timoma di tipo B3 e carcinoma timico. Questi tumori si sviluppano nel timo, una ghiandola situata nel torace. I pazienti coinvolti nello studio hanno già ricevuto trattamenti con chemioterapia a base di platino, ma i loro tumori sono tornati o sono avanzati. Lo…

    Malattie indagate:
    Farmaci indagati:
    Belgio Spagna Paesi Bassi Francia