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Timoma maligno Studi clinici

Studi clinici: Timoma maligno

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1 studio clinico su questa malattia

Timoma maligno

Non in reclutamento

Studio sull'uso di nivolumab e ipilimumab in pazienti con timoma di tipo B3 e carcinoma timico trattati in precedenza con chemioterapia

Farmaco autorizzatoSenza placebo
Paesi:BelgioBelgio
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Ipilimumab
  • Promotore:Europese Organisatie Voor Onderzoek En Behandeling Van Kanker Organisation Europeenne Pour La Recherche Et Le Traitement Du Cancer European Organi
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In breve

Il timoma maligno e il carcinoma timico sono tumori rari che originano nel timo, un piccolo organo situato nella parte superiore del torace. Attualmente è in corso uno studio clinico che valuta l'efficacia dell'immunoterapia con nivolumab e ipilimumab nei pazienti affetti da timoma di tipo B3 e carcinoma timico che hanno già ricevuto trattamento chemioterapico.

Il timoma maligno rappresenta una patologia oncologica rara che interessa il timo, una ghiandola del sistema immunitario localizzata nel mediastino anteriore. Per i pazienti affetti da questa condizione, la partecipazione a studi clinici può rappresentare un'opportunità per accedere a terapie innovative. Attualmente è disponibile 1 studio clinico dedicato a questa patologia.

Studio Clinico Disponibile

Studio su Nivolumab e Ipilimumab per Pazienti con Timoma di Tipo B3 e Carcinoma Timico Dopo Chemioterapia

Località: Belgio, Francia, Paesi Bassi, Spagna

Questo studio clinico si concentra sulla valutazione degli effetti dell'immunoterapia nei pazienti affetti da timoma di tipo B3 e carcinoma timico. Lo studio prevede l'utilizzo di due farmaci immunoterapici: nivolumab e ipilimumab, entrambi somministrati per via endovenosa.

Obiettivo principale: L'obiettivo dello studio è valutare l'efficacia di questi trattamenti in pazienti la cui malattia è progredita o recidivata dopo precedente trattamento chemioterapico con platino. I partecipanti riceveranno nivolumab da solo oppure una combinazione di nivolumab e ipilimumab.

Farmaci sperimentali:

  • Nivolumab: È un inibitore del checkpoint immunitario che agisce bloccando la proteina PD-1 sulle cellule immunitarie, aiutando il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.
  • Ipilimumab: È un altro farmaco immunoterapico che funziona colpendo la proteina CTLA-4 sui linfociti T, potenziando la risposta immunitaria contro le cellule cancerose.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi di timoma B3 o carcinoma timico recidivato o avanzato non trattabile chirurgicamente con intento curativo
  • Età minima di 18 anni
  • Almeno un precedente trattamento con chemioterapia a base di platino per malattia avanzata
  • Progressione della malattia documentata mediante esami di imaging
  • Malattia misurabile secondo criteri RECIST 1.1
  • Performance Status WHO compreso tra 0 e 2
  • Funzionalità renale adeguata (clearance della creatinina ≥ 50 mL/min)
  • Funzionalità epatica ed ematologica adeguate
  • Per le donne in età fertile: test di gravidanza negativo entro 72 ore dall'inizio del trattamento
  • Disponibilità di tessuto tumorale FFPE per analisi biomolecolari, inclusa l'espressione di PD-L1
  • Consenso informato scritto

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti con timoma B3 o carcinoma timico operabile con intento curativo
  • Assenza di precedente trattamento con chemioterapia a base di platino
  • Appartenenza a popolazioni vulnerabili che richiedono protezione speciale

Percorso dello studio:

Lo studio prevede diverse fasi di monitoraggio:

  • Valutazione iniziale: Conferma dell'eleggibilità con verifica della presenza di timoma B3 o carcinoma timico recidivato o avanzato non curabile chirurgicamente
  • Inizio del trattamento: Somministrazione endovenosa di nivolumab da solo o in combinazione con ipilimumab secondo il protocollo
  • Monitoraggio del trattamento: Valutazioni regolari mediante esami di imaging per valutare la risposta secondo i criteri RECIST 1.1 e monitoraggio degli effetti avversi secondo le linee guida CTCAE v4.0
  • Valutazione dei progressi: L'endpoint primario è la valutazione del tasso di sopravvivenza libera da progressione a 6 mesi mediante revisione radiologica indipendente. Gli endpoint secondari includono il tasso di risposta obiettiva, il tasso di controllo della malattia e la sopravvivenza globale
  • Continuazione o conclusione: In base ai risultati, si decide se proseguire il trattamento o concludere la partecipazione. I pazienti possono continuare il trattamento anche dopo la progressione se ritenuto vantaggioso dagli investigatori

Patologie studiate:

Timoma di tipo B3: È un tumore che origina nella ghiandola del timo, caratterizzato dalla presenza di cellule epiteliali e pochi linfociti. Il tumore può crescere lentamente e inizialmente può non causare sintomi. Con la progressione, può provocare dolore toracico, tosse o difficoltà respiratorie a causa della sua localizzazione. Può essere associato a condizioni autoimmuni come la miastenia gravis e può diffondersi ai tessuti o organi vicini.

Carcinoma timico: È un tumore raro e aggressivo che origina anch'esso nella ghiandola del timo. A differenza dei timomi, i carcinomi timici hanno maggiore probabilità di diffondersi ad altre parti del corpo. La malattia si presenta spesso con sintomi come tosse persistente, dolore toracico o difficoltà nella deglutizione. Con l'avanzamento, può invadere tessuti e organi circostanti, causando sintomi più gravi. Il carcinoma timico è generalmente più difficile da trattare a causa della sua natura aggressiva.

Questa guida ti aiuta a capire la malattia. Non sostituisce il colloquio con il tuo medico, che conosce la tua situazione meglio di chiunque altro.

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