La tachipnea, che significa respirare più velocemente del normale, non è una malattia in sé, ma un sintomo che indica che il tuo corpo potrebbe avere difficoltà a ottenere abbastanza ossigeno o sta rispondendo a stress, malattia o altri cambiamenti. Capire quando la respirazione rapida richiede attenzione e come i medici ne identificano la causa può aiutarti a proteggere la tua salute e quella dei tuoi cari.
Introduzione: Chi Dovrebbe Sottoporsi a Valutazione Diagnostica
La tachipnea si riferisce a una frequenza respiratoria che supera ciò che è considerato normale per la tua età. Per gli adulti a riposo, una frequenza respiratoria tipica varia da 12 a 20 respiri al minuto. Quando fai più di 20 respiri al minuto mentre sei a riposo, questo viene classificato come tachipnea. I bambini e i neonati respirano naturalmente più velocemente degli adulti perché i loro corpi più piccoli hanno esigenze diverse di ossigeno e anidride carbonica. Nei neonati, la tachipnea è definita come più di 60 respiri al minuto, mentre la soglia varia per diverse fasce d’età nei bambini.[1]
Dovresti considerare di richiedere una valutazione diagnostica se noti che il tuo respiro è diventato insolitamente rapido, specialmente quando non stai facendo esercizio fisico o attività fisica. Questo è particolarmente importante se la respirazione rapida compare all’improvviso in qualcuno che è stato in salute, o se si sviluppa dopo un infortunio o un evento traumatico. Le persone con condizioni di salute preesistenti possono sperimentare tachipnea mentre il loro corpo risponde ai cambiamenti nella loro condizione, ma questo richiede comunque attenzione medica per determinare se sono necessari aggiustamenti al trattamento.[1]
La respirazione rapida e superficiale può talvolta essere osservata senza nemmeno contare i respiri al minuto. Gli operatori sanitari possono spesso capire solo guardando se qualcuno sta respirando troppo velocemente, specialmente quando notano che la persona sta usando muscoli extra intorno al torace e al collo per aiutare con la respirazione. Questo sforzo visibile indica che il corpo sta lavorando più duramente del solito per far entrare e uscire l’aria dai polmoni.[1]
I neonati e i bambini piccoli richiedono particolare attenzione quando si tratta di schemi respiratori. La tachipnea transitoria, che significa respirazione veloce temporanea, è particolarmente comune nei bambini prematuri. Circa il 10% dei bambini nati tra le 33 e le 34 settimane e approssimativamente il 5% di quelli nati tra le 35 e le 36 settimane sperimentano questa condizione. Il tasso scende a meno dell’1% per i neonati a termine. I genitori dovrebbero richiedere una valutazione se il loro neonato mostra segni di respirazione rapida, specialmente quando accompagnata da altri sintomi come narici dilatate, torace che si ritrae verso l’interno ad ogni respiro, o un colore bluastro intorno alla bocca.[3]
Il contesto in cui si verifica la tachipnea è significativo quando si decide se richiedere una valutazione. La respirazione rapida durante l’esercizio intenso o lo sforzo fisico è una risposta normale poiché il tuo corpo richiede più ossigeno. Tuttavia, se ti ritrovi a respirare rapidamente mentre sei seduto tranquillamente, sdraiato a letto o stai facendo attività leggere, questo suggerisce che qualcosa potrebbe influenzare il tuo sistema respiratorio o la tua salute generale. Questa distinzione aiuta gli operatori sanitari a capire se la tua respirazione rapida è una risposta naturale o un sintomo che richiede indagine.[1]
Metodi Diagnostici Classici per Identificare la Tachipnea
Il fondamento della diagnosi di tachipnea inizia con una misurazione semplice ma cruciale: contare quanti respiri fai in un minuto. Questo può effettivamente essere fatto a casa se vuoi controllare la tua frequenza respiratoria. Osservi semplicemente il sollevamento e l’abbassamento del torace o dell’addome e conti quanti cicli respiratori completi si verificano entro 60 secondi. Un respiro include sia l’inspirazione che l’espirazione. Per gli adulti, qualsiasi cosa sopra i 20 respiri al minuto a riposo indica tachipnea, mentre per i neonati la soglia è di 60 respiri al minuto.[2]
Quando visiti un operatore sanitario con preoccupazioni sulla respirazione rapida, condurrà un esame fisico completo. Questa valutazione va oltre il semplice conteggio dei respiri. Il medico osserverà come respiri, notando se la tua respirazione appare superficiale o profonda, se sembri avere difficoltà a respirare e se stai usando muscoli accessori nel collo, nelle spalle e nel torace per aiutare con la respirazione. Questi segni fisici forniscono indizi importanti sulla gravità del problema e aiutano a distinguere la tachipnea da altri schemi respiratori.[1]
L’ascolto dei tuoi polmoni con uno stetoscopio, un processo chiamato auscultazione, forma un’altra parte essenziale del processo diagnostico. L’operatore sanitario posiziona lo stetoscopio su diverse aree del torace e della schiena mentre ti chiede di respirare normalmente. Ascoltano suoni anormali come sibili, crepitii o suoni respiratori diminuiti che potrebbero indicare malattia polmonare, infezione o accumulo di liquidi. Questi risultati aiutano a restringere le potenziali cause della tua respirazione rapida.[1]
Una storia medica dettagliata aiuta i medici a comprendere il quadro completo. Ti chiederanno quando è iniziata la tua respirazione rapida, se è comparsa all’improvviso o gradualmente, cosa la migliora o peggiora e se hai sperimentato questo prima. Chiederanno anche di altri sintomi che potresti avere, come febbre, tosse, dolore toracico, vertigini o ansia. La tua storia medica, compresi eventuali problemi cronici come asma, malattie cardiache o diabete, fornisce un contesto cruciale per interpretare i tuoi sintomi.[1]
Gli esami del sangue, in particolare l’analisi dell’emogasanalisi arteriosa, aiutano a valutare quanto bene il tuo corpo gestisce l’ossigeno e l’anidride carbonica. Questo test comporta il prelievo di sangue da un’arteria, solitamente nel polso, e la misurazione dei livelli di ossigeno e anidride carbonica disciolti nel sangue, insieme al livello di pH del sangue. Queste misurazioni rivelano se la tua respirazione rapida sta efficacemente soddisfacendo le esigenze di ossigeno del tuo corpo o se c’è un problema sottostante con lo scambio di gas nei polmoni. Queste informazioni aiutano a distinguere tra diversi tipi di problemi respiratori.[1]
La pulsossimetria offre un modo più semplice e non invasivo per controllare i tuoi livelli di ossigeno. Un piccolo dispositivo si aggancia al tuo dito e utilizza la luce per misurare la percentuale di ossigeno trasportata dai tuoi globuli rossi. Le letture normali variano tipicamente dal 95% al 100%. Letture più basse indicano che il tuo corpo non sta ricevendo ossigeno adeguato, il che può spiegare perché stai respirando rapidamente. Questo test rapido può essere eseguito in uno studio medico, al pronto soccorso o anche a casa con un pulsossimetro personale.[1]
Le radiografie del torace forniscono informazioni visive sulle strutture all’interno del tuo torace. Questo test di imaging utilizza piccole quantità di radiazioni per creare immagini dei tuoi polmoni, cuore, vie aeree e delle ossa del torace e della colonna vertebrale. Le radiografie possono rivelare polmonite, collasso polmonare, liquido intorno ai polmoni, ingrossamento del cuore o altre anomalie che potrebbero causare respirazione rapida. Il test è veloce, indolore e ampiamente disponibile, rendendolo uno strumento di imaging prezioso di prima linea.[1]
Per immagini più dettagliate, gli operatori sanitari possono ordinare una TAC del torace, che crea immagini in sezione trasversale del tuo torace. Questo test fornisce molti più dettagli di una radiografia normale e può identificare problemi più piccoli o più sottili come coaguli di sangue nei polmoni, polmonite precoce o anomalie strutturali. Una TAC richiede più tempo di una radiografia e comporta un’esposizione alle radiazioni più elevata, ma offre significativamente più informazioni quando necessario.[1]
Gli esami del sangue oltre all’emogasanalisi arteriosa possono essere ordinati per cercare cause sottostanti. Un emocromo completo può rivelare infezione o anemia che potrebbero contribuire alla respirazione rapida. I test che misurano i livelli di chimica del sangue aiutano a identificare problemi come chetoacidosi diabetica, insufficienza renale o squilibri elettrolitici. Questi test di laboratorio aiutano i medici a capire se la tachipnea deriva da un problema polmonare o da un altro sistema corporeo che influenza la tua respirazione.[1]
Un elettrocardiogramma, spesso abbreviato come ECG o EKG, registra l’attività elettrica del tuo cuore. Questo test aiuta a determinare se problemi cardiaci potrebbero contribuire alle tue difficoltà respiratorie. Condizioni come insufficienza cardiaca, ritmi cardiaci irregolari o attacchi cardiaci possono causare respirazione rapida mentre il tuo corpo cerca di compensare un’erogazione inadeguata di ossigeno. L’ECG comporta il posizionamento di piccoli elettrodi adesivi sul torace, sulle braccia e sulle gambe mentre una macchina registra i modelli elettrici del tuo cuore.[1]
Per i neonati con tachipnea, i medici cercano segni fisici specifici oltre alla frequenza respiratoria. Controllano il movimento della testa con ogni respiro, le narici dilatate, il ritiro della parete toracica verso l’interno durante la respirazione (chiamato rientramenti), suoni di grugnito e colorazione bluastra intorno alla bocca. Questi segni aiutano a valutare la gravità del distress respiratorio. Nei neonati, l’attenzione diagnostica spesso si concentra sulla determinazione se il liquido rimane nei polmoni dopo la nascita o se sono presenti infezioni o altri problemi.[3]
Criteri Diagnostici per l’Ammissione agli Studi Clinici
Le fonti fornite non contengono informazioni specifiche sui test diagnostici o sui criteri utilizzati per qualificare i pazienti con tachipnea per gli studi clinici. Gli studi clinici tipicamente richiedono criteri diagnostici precisi per garantire che i partecipanti soddisfino requisiti specifici di ammissibilità, ma questi dettagli non erano inclusi nei materiali disponibili.

