Spina bifida – Studi clinici

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La spina bifida è un difetto congenito che può causare problemi alla vescica. Un nuovo studio clinico sta testando l’efficacia dell’ossibutinina somministrata direttamente nella vescica per i bambini con vescica neurologica iperattiva. Attualmente è disponibile 1 studio clinico in corso per questa condizione.

Studi Clinici in Corso sulla Spina Bifida

La spina bifida è un difetto congenito in cui la colonna vertebrale e il midollo spinale non si formano correttamente durante lo sviluppo fetale. Questa condizione si verifica quando il tubo neurale, che successivamente diventa il cervello e il midollo spinale, non si chiude completamente nelle prime fasi della gravidanza. I pazienti con spina bifida possono sviluppare diverse complicazioni, tra cui la vescica neurologica, una condizione in cui i nervi che controllano la vescica non funzionano correttamente.

Attualmente è disponibile 1 studio clinico che sta valutando nuove opzioni terapeutiche per i bambini con vescica neurologica iperattiva associata alla spina bifida. Questo studio si concentra su un approccio innovativo di somministrazione di farmaci direttamente nella vescica.

Studio Clinico Disponibile

Studio sull’Efficacia dell’Ossibutinina per Bambini con Vescica Neurologica Iperattiva Dovuta a Spina Bifida

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico è dedicato ai bambini affetti da vescica neurologica, una condizione spesso associata alla spina bifida. La vescica neurologica è un disturbo in cui i nervi che controllano la vescica non funzionano adeguatamente, causando problemi come minzione frequente o difficoltà nel trattenere l’urina.

Lo studio sta testando un trattamento con un farmaco chiamato ossibutinina cloridrato, somministrato direttamente nella vescica attraverso un processo noto come instillazione intravescicale. Questo metodo prevede l’inserimento del farmaco direttamente nella vescica utilizzando un catetere, un tubicino sottile. Lo studio confronterà gli effetti di questo trattamento con un placebo per verificare se aiuta a migliorare la funzione vescicale nei bambini che non hanno risposto bene ai trattamenti orali.

Obiettivo principale: Lo scopo dello studio è verificare se l’uso intravescicale dell’ossibutinina possa aumentare la capacità della vescica di trattenere l’urina, contribuendo così a ridurre sintomi come la minzione frequente o l’incontinenza. I bambini che partecipano allo studio riceveranno il trattamento con ossibutinina o un placebo per un periodo di quattro settimane.

Criteri di inclusione principali:

  • Età compresa tra 6 e 17 anni
  • Diagnosi di vescica iperattiva dovuta a spina bifida confermata da esame urodinamico
  • Pratica del cateterismo intermittente da almeno 6 settimane, almeno tre volte al giorno
  • Trattamento precedente con farmaci anticolinergici per almeno 4 settimane senza successo o con effetti collaterali significativi
  • Cistomanometria eseguita negli ultimi 6 mesi
  • Ecografia renale eseguita negli ultimi 2 mesi

Criteri di esclusione:

  • Bambini che non praticano il cateterismo intermittente
  • Bambini senza vescica neurologica iperattiva
  • Bambini trattati efficacemente con farmaci anticolinergici orali
  • Bambini senza diagnosi di spina bifida

Monitoraggio durante lo studio: Durante il periodo di trattamento di 4 settimane, i ricercatori monitoreranno i cambiamenti nella capacità della vescica di trattenere l’urina e qualsiasi effetto collaterale che possa verificarsi. Lo studio valuterà anche la tollerabilità del trattamento da parte dei bambini, esaminando potenziali effetti collaterali digestivi, psichiatrici, neurologici, cutanei e urologici.

Farmaco investigazionale: L’ossibutinina è un farmaco anticolinergico che viene utilizzato in questo studio per aiutare a gestire la funzione vescicale nei bambini con disfunzione vescicale neurologica. Viene somministrato direttamente nella vescica (via intravescicale) per aumentare la capacità vescicale e ridurre i sintomi della vescica iperattiva. Questo metodo viene considerato quando i trattamenti orali non sono efficaci o causano effetti collaterali indesiderati. L’ossibutinina agisce rilassando i muscoli della vescica, bloccando determinati impulsi nervosi per ridurre gli spasmi muscolari.

Riepilogo

Attualmente è disponibile un importante studio clinico per i bambini affetti da spina bifida con vescica neurologica iperattiva. Questo studio rappresenta un’opportunità significativa per i pazienti che non hanno avuto successo con i trattamenti orali convenzionali.

L’approccio innovativo dell’instillazione intravescicale di ossibutinina potrebbe offrire un’alternativa terapeutica efficace per migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da questa condizione. Il metodo di somministrazione diretta nella vescica potrebbe ridurre gli effetti collaterali sistemici associati ai farmaci orali, pur mantenendo l’efficacia terapeutica.

Lo studio, condotto in Francia, si concentra su una popolazione pediatrica specifica (6-17 anni) che ha già tentato altre opzioni terapeutiche senza successo. I risultati di questa ricerca potrebbero fornire informazioni preziose per migliorare la gestione della vescica neurologica nei pazienti con spina bifida.

È importante notare che lo studio richiede che i partecipanti o i loro genitori siano in grado di eseguire il cateterismo e l’instillazione intravescicale, il che sottolinea l’importanza dell’educazione e del supporto ai pazienti e alle famiglie coinvolte nella gestione di questa condizione complessa.

Studi clinici in corso su Spina bifida

  • Lo studio non è ancora iniziato

    Studio sull’efficacia dell’ossibutinina intravescicale nei bambini con vescica neurogena da spina bifida non trattabile con anticolinergici orali

    Non ancora in reclutamento

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    Questo studio clinico si concentra su bambini con vescica neurogena, una condizione spesso associata alla spina bifida, che causa una vescica iperattiva. La vescica neurogena può portare a problemi di controllo della vescica, e i bambini coinvolti nello studio hanno già provato trattamenti orali con anticolinergici senza successo o con effetti collaterali intollerabili. Lo studio…

    Malattie indagate:
    Farmaci indagati:
    Francia