La sindrome da ridotta gittata cardiaca è una condizione seria che può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore o un infarto. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che stanno valutando nuovi trattamenti per prevenire o gestire questa complicanza. Questi studi si concentrano su farmaci innovativi che potrebbero migliorare la funzione cardiaca e ridurre il rischio di complicanze post-operatorie.
Studi Clinici sulla Sindrome da Ridotta Gittata Cardiaca
La sindrome da ridotta gittata cardiaca (Low Cardiac Output Syndrome, LCOS) rappresenta una complicanza potenzialmente grave in cui il cuore non riesce a pompare una quantità sufficiente di sangue per soddisfare le esigenze dell’organismo. Questa condizione può manifestarsi dopo interventi di cardiochirurgia o in seguito a un infarto del miocardio. Attualmente sono disponibili 2 studi clinici che stanno esplorando nuove opzioni terapeutiche per questa condizione.
Studi Clinici Attivi
Studio sull’Uso del Landiololo Cloridrato e Cloruro di Sodio per Pazienti Sottoposti a Chirurgia della Valvola Mitrale per Prevenire la Sindrome da Ridotta Gittata Cardiaca
Localizzazione: Italia
Questo studio clinico si concentra sull’efficacia del landiololo cloridrato, un farmaco beta-bloccante, nella prevenzione della sindrome da ridotta gittata cardiaca dopo interventi chirurgici sulla valvola mitrale. Il landiololo agisce rallentando la frequenza cardiaca e riducendo il carico di lavoro del cuore, contribuendo potenzialmente a migliorare la gittata cardiaca dopo l’operazione.
Lo studio è progettato come trial in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo (Landiobloc) e chi riceve il placebo. Durante l’intervento chirurgico, il farmaco viene somministrato per via endovenosa insieme a una soluzione di cloruro di sodio (soluzione fisiologica).
Criteri di inclusione principali:
- Età superiore a 18 anni
- Pazienti programmati per intervento di riparazione o sostituzione della valvola mitrale
- Intervento con bypass cardiopolmonare pianificato
- Diametro telesistolico del ventricolo sinistro superiore a 40 mm
- Diametro telediastolico del ventricolo sinistro superiore a 60 mm
- Frazione di eiezione ventricolare sinistra inferiore al 60%
- Consenso informato firmato
I partecipanti saranno monitorati attentamente dopo l’intervento per valutare la funzione cardiaca e il recupero post-operatorio. L’obiettivo principale è determinare se il landiololo cloridrato può ridurre efficacemente l’incidenza della LCOS, che potrebbe richiedere infusione prolungata di catecolamine, dispositivi di assistenza meccanica o terapia sostitutiva renale.
Studio sugli Effetti del CDR132L in Pazienti con Ridotta Funzione Cardiaca Dopo un Infarto del Miocardio
Localizzazione: Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Spagna
Questo studio di fase 2 valuta l’efficacia e la sicurezza di CDR132L, un farmaco sperimentale progettato per aiutare pazienti con funzione cardiaca compromessa dopo un infarto del miocardio. Il CDR132L mira a migliorare la capacità del cuore di pompare il sangue attraverso la modulazione di specifiche molecole coinvolte nella riparazione e nella funzione del muscolo cardiaco.
Lo studio prevede tre gruppi di partecipanti: un gruppo riceverà una dose bassa di CDR132L (5 mg/kg), un altro gruppo riceverà una dose più alta (10 mg/kg), e un terzo gruppo riceverà un placebo. Il trattamento viene somministrato tramite infusione endovenosa in tre dosi, ciascuna a distanza di 28 giorni.
Criteri di inclusione principali:
- Età compresa tra 30 e 80 anni
- Infarto miocardico acuto spontaneo con randomizzazione entro 14 giorni dalla diagnosi
- Frazione di eiezione ventricolare sinistra (FEVS) del 45% o inferiore, misurata tramite ecocardiogramma dopo l’infarto
- Peso corporeo pari o inferiore a 120 kg
- Livelli di NT-proBNP (peptide natriuretico pro-BNP N-terminale) compresi tra 125 pg/ml e 8000 pg/ml
- Infarto STEMI o NSTEMI con intervento coronarico percutaneo eseguito
Criteri di esclusione:
- Infarto miocardico recente o insufficienza cardiaca acuta del lato sinistro in atto
- Pazienti che non ricevono il trattamento standard per la loro condizione
- Appartenenza a popolazioni vulnerabili
Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a vari esami di valutazione della salute, inclusi test di imaging cardiaco ed esami del sangue, per monitorare i progressi e verificare eventuali effetti collaterali. L’obiettivo è determinare se il CDR132L può migliorare la funzione cardiaca e ridurre i sintomi associati all’insufficienza cardiaca dopo un infarto.
Riepilogo
Gli studi clinici attualmente in corso sulla sindrome da ridotta gittata cardiaca rappresentano importanti opportunità per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. Il primo studio, condotto in Italia, si concentra sulla prevenzione della LCOS dopo chirurgia della valvola mitrale utilizzando il landiololo cloridrato, un beta-bloccante a breve durata d’azione che potrebbe proteggere il cuore durante e dopo l’intervento chirurgico.
Il secondo studio, di portata internazionale, valuta il CDR132L come potenziale trattamento per pazienti che hanno subito un infarto e presentano una ridotta funzione ventricolare sinistra. Questo approccio innovativo mira a migliorare il recupero della funzione cardiaca attraverso un meccanismo molecolare ancora in fase di studio.
Entrambi gli studi utilizzano metodologie rigorose, inclusa la randomizzazione e il confronto con placebo, per garantire risultati affidabili. I pazienti interessati a partecipare dovrebbero discutere con il proprio cardiologo l’idoneità e i potenziali benefici e rischi della partecipazione a questi trial clinici.
È importante sottolineare che la partecipazione a uno studio clinico è sempre volontaria e richiede il consenso informato del paziente. I partecipanti saranno monitorati attentamente durante tutto il percorso dello studio per garantire la loro sicurezza e il loro benessere.

