Sedazione di lattante – Studi clinici

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Uno studio clinico in corso in Francia sta confrontando due farmaci sedativi, la dexmedetomidina e il midazolam, per valutare quale sia più efficace e sicuro nei neonati molto prematuri sottoposti a ventilazione meccanica. La ricerca si concentra sulla riduzione del tempo necessario per l’estubazione dopo la sedazione.

Studi Clinici in Corso sulla Sedazione di Lattante

La sedazione di lattante rappresenta un aspetto critico della cura neonatale intensiva, particolarmente importante per i neonati molto prematuri che necessitano di supporto respiratorio meccanico. Attualmente, è disponibile 1 studio clinico registrato che sta investigando le migliori pratiche di sedazione per questa popolazione vulnerabile di pazienti.

Studio Clinico Disponibile

Studio sugli Effetti Sedativi della Dexmedetomidina vs. Midazolam nei Neonati Prematuri Sottoposti a Ventilazione Meccanica

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra sul confronto degli effetti di due farmaci sedativi differenti, la dexmedetomidina e il midazolam, nei neonati molto prematuri che richiedono ventilazione meccanica. I neonati molto prematuri sono bambini nati prima delle 32 settimane di gravidanza e possono necessitare di assistenza respiratoria attraverso una macchina.

L’obiettivo principale dello studio è confrontare come questi farmaci influenzano il tempo necessario affinché questi neonati possano essere rimossi in sicurezza dal ventilatore, un processo noto come estubazione. Durante lo studio, i neonati riceveranno dexmedetomidina o midazolam come parte della loro sedazione durante la ventilazione meccanica.

Criteri di inclusione principali:

  • Il paziente deve essere ricoverato nell’unità di terapia intensiva neonatale (TIN)
  • Nato a meno di 32 settimane di gestazione
  • Età gestazionale corretta inferiore a 45 settimane post-mestruali
  • Necessità di sedazione per ventilazione meccanica invasiva
  • La sedazione deve essere elettiva, con un tempo accettabile tra la decisione di sedare e la somministrazione del farmaco
  • Presenza o pianificazione di accesso venoso
  • Assenza di controindicazioni mediche all’uso di dexmedetomidina o midazolam

Criteri di esclusione principali:

  • Non deve essere utilizzato un agente curaro (farmaco che rilassa i muscoli)
  • Assenza di estubazione nei precedenti 7 giorni
  • Non in trattamento con Clonidina
  • Assenza di instabilità emodinamica (flusso sanguigno e pressione arteriosa stabili)
  • Non in cure palliative

I ricercatori monitoreranno il tempo di estubazione dopo l’interruzione del farmaco sedativo, oltre ad altri fattori come la necessità di analgesia aggiuntiva, il tempo necessario per raggiungere uno stato di comfort e eventuali effetti collaterali correlati alla frequenza cardiaca, alla pressione arteriosa o alla respirazione. Per valutare il livello di comfort del neonato durante la sedazione viene utilizzato il punteggio Comfort B, che varia da 11 a 17.

Farmaci oggetto dello studio:

La dexmedetomidina è un farmaco utilizzato per la sedazione, somministrato per via endovenosa. In questo studio, viene testato per valutare quanto efficacemente aiuti nella sedazione dei neonati molto prematuri sottoposti a ventilazione meccanica. A livello molecolare, la dexmedetomidina agisce attivando i recettori adrenergici alfa-2, riducendo il rilascio di noradrenalina e producendo sedazione. È classificata farmacologicamente come agonista adrenergico alfa-2.

Il midazolam è un altro farmaco utilizzato per la sedazione, anch’esso somministrato per via endovenosa. Viene confrontato con la dexmedetomidina per determinare quale sia più efficace nell’aiutare i neonati molto prematuri ventilati meccanicamente. Il midazolam agisce potenziando l’effetto del neurotrasmettitore GABA a livello del recettore GABA-A, producendo effetti sedativi. È classificato come benzodiazepina.

Lo studio dovrebbe proseguire fino a dicembre 2028, con l’inizio del reclutamento previsto per settembre 2024. Questa ricerca potrebbe contribuire a migliorare l’assistenza ai neonati molto prematuri che necessitano di ventilazione meccanica, identificando le migliori pratiche di sedazione.

Riepilogo

Attualmente esiste un’importante lacuna nelle conoscenze riguardo alla sedazione ottimale nei neonati molto prematuri sottoposti a ventilazione meccanica. Lo studio clinico in corso in Francia rappresenta un’opportunità significativa per colmare questa lacuna, confrontando direttamente due approcci farmacologici differenti.

La ricerca si concentra su aspetti critici della cura neonatale, tra cui la sicurezza cardiovascolare e respiratoria, la rapidità di estubazione e il comfort del neonato. I risultati di questo studio potrebbero avere implicazioni importanti per le pratiche cliniche standard nelle unità di terapia intensiva neonatale in tutto il mondo.

È importante notare che, sebbene sia disponibile solo uno studio clinico registrato in questo momento, la ricerca in questo campo è essenziale considerando la vulnerabilità della popolazione di pazienti coinvolta. I neonati molto prematuri richiedono un’attenzione particolare nella gestione della sedazione, poiché i loro sistemi organici sono ancora in via di sviluppo e possono rispondere in modo diverso ai farmaci rispetto ai neonati a termine.

I genitori di neonati molto prematuri che potrebbero essere idonei per questo studio dovrebbero discutere con il team medico i potenziali benefici e rischi della partecipazione, nonché le alternative disponibili per la sedazione del loro bambino.

Sperimentazioni cliniche in corso su Sedazione di lattante

  • Studio sull’efficacia della sedazione con dexmedetomidina rispetto a midazolam nei neonati pretermine sottoposti a ventilazione meccanica

    In arruolamento

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    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Francia