Scoliosi – Studi clinici

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La scoliosi è una condizione in cui la colonna vertebrale presenta una curvatura laterale anomala. Questo articolo presenta gli studi clinici attualmente in corso che stanno testando nuovi approcci terapeutici per la gestione della scoliosi, con particolare attenzione alla chirurgia di fusione spinale nei bambini e negli adolescenti.

Studi Clinici in Corso sulla Scoliosi: Nuove Opzioni di Trattamento

La scoliosi è una patologia caratterizzata da una curvatura laterale della colonna vertebrale che può manifestarsi in diverse fasce d’età e per varie cause. Nei casi più gravi, quando la curvatura supera i 45 gradi, può essere necessario un intervento chirurgico per correggere la deformità e prevenire ulteriori complicazioni. Attualmente è disponibile 1 studio clinico che sta valutando nuove strategie per migliorare la gestione dei pazienti pediatrici sottoposti a chirurgia spinale.

Gli studi clinici rappresentano un’opportunità fondamentale per accedere a trattamenti innovativi e contribuire al progresso della medicina. In questo articolo vengono descritti nel dettaglio gli studi attualmente attivi per la scoliosi, con informazioni sui criteri di partecipazione, le terapie in fase di sperimentazione e le modalità di svolgimento.

Studi Clinici Disponibili per la Scoliosi

Studio sulle Proteine Plasmatiche Umane rispetto ai Cristalloidi per la Gestione dei Fluidi in Bambini con Scoliosi Sottoposti a Chirurgia di Fusione Spinale

Localizzazione: Finlandia

Questo studio clinico si concentra sulla gestione dei fluidi durante l’intervento chirurgico di fusione spinale nei bambini affetti da scoliosi. La ricerca confronta due diversi approcci per la somministrazione di liquidi durante l’operazione: una soluzione chiamata octaplasLG, che contiene proteine plasmatiche umane, e una soluzione cristalloide denominata Plasma-Lyte® 148, che include una miscela di sostanze come cloruro di magnesio esaidrato, cloruro di potassio, cloruro di sodio, acetato di sodio triidrato e gluconato di sodio. Entrambe le soluzioni vengono somministrate per via endovenosa, cioè direttamente nel flusso sanguigno.

L’obiettivo principale dello studio è valutare quale delle due soluzioni sia più efficace nel ridurre la perdita di sangue durante l’intervento chirurgico in bambini con scoliosi idiopatica adolescenziale o scoliosi neuromuscolare. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere una delle due soluzioni, e lo studio è condotto in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale soluzione viene somministrata a ciascun paziente, garantendo così risultati imparziali.

Criteri di inclusione:

  • Diagnosi di scoliosi (idiopatica adolescenziale o neuromuscolare)
  • Età compresa tra 10 e 21 anni
  • Necessità di intervento di fusione spinale posteriore
  • Curvatura della colonna vertebrale superiore a 45 gradi
  • Utilizzo della tecnica con viti peduncolari durante l’intervento
  • Sia pazienti di sesso maschile che femminile possono partecipare

Criteri di esclusione:

  • Condizioni diverse dalla scoliosi neuromuscolare o dalla scoliosi idiopatica adolescenziale
  • Età al di fuori dell’intervallo specificato
  • Pazienti che non rientrano nelle popolazioni vulnerabili considerate dallo studio

Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno diversi parametri, tra cui la quantità di sangue perso durante l’intervento, la necessità di trasfusioni ematiche aggiuntive e l’esperienza complessiva di recupero, inclusi i livelli di dolore e la durata della degenza ospedaliera. Lo studio mira a fornire informazioni preziose sulle migliori pratiche di gestione dei fluidi per i bambini sottoposti a chirurgia spinale per scoliosi.

Tipologie di Scoliosi Incluse negli Studi

Gli studi clinici attualmente disponibili si concentrano su due principali tipologie di scoliosi:

Scoliosi neuromuscolare: Questa condizione è una forma di scoliosi che si sviluppa a causa di disturbi che colpiscono i muscoli e i nervi. Si manifesta spesso in individui con patologie come la paralisi cerebrale o la distrofia muscolare. La colonna vertebrale si curva lateralmente e la progressione può variare a seconda del disturbo neuromuscolare sottostante. Con il progredire della condizione, può verificarsi uno squilibrio del tronco e del bacino, influenzando la postura e la mobilità. La gravità della curvatura può aumentare nel tempo, soprattutto durante le fasi di crescita accelerata. La gestione si concentra spesso sul mantenimento della funzionalità e sulla prevenzione di un’ulteriore curvatura.

Scoliosi idiopatica adolescenziale: Questa è la forma più comune di scoliosi e compare nei bambini durante lo scatto di crescita che precede la pubertà. La causa è sconosciuta, da cui il termine “idiopatica”. È caratterizzata da una curvatura laterale della colonna vertebrale, che può variare da lieve a grave. La progressione della curvatura può variare: alcuni casi rimangono stabili mentre altri peggiorano durante la crescita del bambino. La condizione viene spesso rilevata durante esami fisici di routine o screening scolastici. Il monitoraggio è essenziale per valutare i cambiamenti nella curvatura nel tempo.

Farmaci in Fase di Sperimentazione

Nello studio clinico attualmente in corso vengono valutati due diversi prodotti per la gestione dei fluidi durante l’intervento chirurgico:

OCTAPLAS: Si tratta di un tipo di plasma umano raccolto da più donatori, utilizzato in questo studio clinico per verificare se possa contribuire a ridurre la perdita di sangue durante l’intervento chirurgico di fusione spinale nei bambini con scoliosi. Il plasma è un componente del sangue che contiene proteine importanti e può aiutare nella coagulazione del sangue e in altre funzioni vitali. OCTAPLAS viene somministrato per via endovenosa e fornisce proteine plasmatiche che favoriscono la coagulazione del sangue, riducendo così il sanguinamento. È classificato come un emoderivato di origine plasmatica.

PLASMALYTE: È una soluzione cristalloide utilizzata nello studio come comparatore rispetto a OCTAPLAS. I cristalloidi sono fluidi che vengono spesso utilizzati per mantenere l’equilibrio dei liquidi nell’organismo durante l’intervento chirurgico. Questa soluzione viene impiegata per valutare come si confronta con OCTAPLAS in termini di riduzione della perdita di sangue durante la procedura chirurgica. PLASMALYTE viene somministrato per via endovenosa e funziona ripristinando l’equilibrio dei fluidi e mantenendo adeguati livelli di elettroliti nell’organismo. È classificato come una soluzione cristalloide.

Come si Svolge lo Studio

La partecipazione allo studio prevede diverse fasi ben definite:

Fase 1 – Ingresso nello studio: La partecipazione inizia dopo aver soddisfatto i criteri richiesti: età compresa tra 10 e 21 anni, diagnosi di scoliosi e programmazione di un intervento di fusione spinale posteriore con tecnica delle viti peduncolari.

Fase 2 – Preparazione all’intervento: Prima dell’intervento chirurgico, il paziente viene assegnato casualmente a ricevere OCTAPLAS o PLASMALYTE durante la procedura. Questa assegnazione è in doppio cieco, il che significa che né il paziente né l’équipe medica sapranno quale soluzione viene somministrata.

Fase 3 – Intervento chirurgico e infusione: Durante l’intervento di fusione spinale, la soluzione assegnata viene somministrata tramite infusione endovenosa. Lo scopo è gestire i livelli di fluidi e ridurre la perdita di sangue durante l’operazione.

Fase 4 – Monitoraggio post-operatorio: Dopo l’intervento, l’attenzione principale è rivolta alla misurazione della perdita di sangue fino alla chiusura della ferita. Le osservazioni secondarie includono la necessità di trasfusioni di sangue aggiuntive, i livelli di dolore e il recupero complessivo.

Fase 5 – Recupero e follow-up: Il recupero post-operatorio prevede il monitoraggio delle complicazioni, la valutazione della gestione del dolore e la valutazione della qualità di vita del paziente utilizzando un questionario specifico. Vengono inoltre registrati la durata della degenza ospedaliera e eventuali interventi aggiuntivi.

Riepilogo e Considerazioni Importanti

Attualmente è disponibile 1 studio clinico per la scoliosi, con un focus specifico sulla chirurgia pediatrica. Questo studio rappresenta un importante passo avanti nella ricerca di metodi più efficaci per ridurre le complicazioni durante gli interventi di fusione spinale, in particolare per quanto riguarda la gestione della perdita di sangue.

È interessante notare che lo studio si concentra su due tipologie principali di scoliosi che richiedono intervento chirurgico: la scoliosi idiopatica adolescenziale, la forma più comune che si sviluppa durante la crescita, e la scoliosi neuromuscolare, che è associata a disturbi neuromuscolari sottostanti. Entrambe queste condizioni, quando la curvatura supera i 45 gradi, possono richiedere un intervento chirurgico per prevenire ulteriori complicazioni e migliorare la qualità di vita del paziente.

Lo studio clinico in Finlandia sta valutando due approcci diversi per la somministrazione di fluidi durante l’intervento: l’utilizzo di proteine plasmatiche umane (OCTAPLAS) rispetto a una soluzione cristalloide standard (PLASMALYTE). Questa ricerca è particolarmente importante perché la perdita di sangue durante la chirurgia spinale può essere significativa, e trovare metodi per ridurla può portare a risultati migliori, meno necessità di trasfusioni e recuperi più rapidi per i giovani pazienti.

Il design in doppio cieco dello studio garantisce che i risultati siano il più possibile oggettivi e non influenzati dalle aspettative di pazienti o medici. Inoltre, lo studio valuta non solo l’efficacia nel ridurre la perdita di sangue, ma anche aspetti importanti per il paziente come il dolore post-operatorio, la durata della degenza e la qualità di vita complessiva.

Per le famiglie di bambini e adolescenti con scoliosi che necessitano di intervento chirurgico, la partecipazione a questo tipo di studio può rappresentare un’opportunità per contribuire al progresso della ricerca medica e potenzialmente beneficiare di un monitoraggio più attento durante e dopo l’intervento. È importante discutere con il proprio chirurgo ortopedico la possibilità di partecipare a studi clinici e valutare attentamente i potenziali benefici e rischi.

Sperimentazioni cliniche in corso su Scoliosi

  • Studio sull’uso di proteine plasmatiche umane e combinazione di farmaci per la gestione dei fluidi nei bambini con scoliosi sottoposti a fusione spinale strumentata

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Finlandia

Riferimenti

https://clinicaltrials.eu/trial/study-on-human-plasma-protein-vs-crystalloid-for-fluid-management-in-children-with-scoliosis-undergoing-spinal-fusion-surgery/