Pouchite – Studi clinici

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La pouchite è un’infiammazione della tasca ileale creata chirurgicamente nei pazienti con colite ulcerosa. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che testano nuovi approcci terapeutici, tra cui vedolizumab per i bambini e una terapia combinata con GM-CSF, fosfomicina e metronidazolo per gli adulti.

Studi Clinici in Corso sulla Pouchite

La pouchite è una condizione infiammatoria che colpisce la tasca ileale, una struttura creata chirurgicamente dopo la rimozione del colon e del retto nei pazienti affetti da colite ulcerosa. Questa complicanza può causare sintomi significativi come aumento della frequenza delle evacuazioni, dolore addominale, urgenza e talvolta sanguinamento. Attualmente sono in corso studi clinici per sviluppare trattamenti più efficaci per questa condizione.

Studi Clinici Disponibili

Al momento sono disponibili 2 studi clinici per la pouchite. Di seguito vengono descritti in dettaglio gli studi attualmente in corso.

Studio sull’Efficacia e la Sicurezza di Vedolizumab per Bambini con Pouchite Cronica Utilizzando una Combinazione di Farmaci

Località: Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Grecia, Italia, Polonia, Spagna

Questo studio clinico di fase 3 si concentra sul trattamento della pouchite cronica attiva nei bambini. La pouchite cronica è una condizione che colpisce il rivestimento della tasca creata durante l’intervento chirurgico per la colite ulcerosa, causando infiammazione e disagio. Il trattamento testato in questo studio è chiamato vedolizumab, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, cioè direttamente in vena. Vedolizumab è progettato per aiutare a ridurre l’infiammazione nel tratto digestivo.

Lo scopo di questo studio è valutare quanto sia efficace e sicuro il vedolizumab per i bambini con pouchite cronica attiva. I partecipanti allo studio riceveranno vedolizumab per un periodo di tempo e la loro salute sarà monitorata per verificare se il trattamento li aiuta a raggiungere la remissione clinica, che significa una riduzione dei sintomi e dell’infiammazione. Lo studio esaminerà anche quanto bene l’organismo tollera il farmaco e gli eventuali effetti collaterali.

Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e parteciperanno a controlli regolari per valutare i loro progressi. L’obiettivo principale è determinare se il vedolizumab può raggiungere la remissione clinica entro la settimana 14. Lo studio continuerà con valutazioni alla settimana 34 per valutare l’efficacia e la sicurezza a lungo termine.

Criteri di inclusione principali:

  • Bambini di età compresa tra 2 e 17 anni
  • Peso minimo di 10 chilogrammi
  • Aver subito una proctocolectomia con anastomosi ileo-anale almeno un anno prima
  • Pouchite cronica attiva confermata con un punteggio di 5 o superiore
  • Almeno un episodio precedente di pouchite nell’ultimo anno, della durata di almeno 4 settimane

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti con condizioni diverse dalla pouchite cronica attiva
  • Pazienti che assumono farmaci che potrebbero interferire con il trattamento dello studio
  • Pazienti in gravidanza o allattamento
  • Pazienti con storia di allergie o reazioni al farmaco dello studio
  • Pazienti che partecipano ad un altro studio clinico

Studio su GM-CSF, Fosfomicina e Metronidazolo per il Trattamento della Pouchite in Pazienti con Colite Ulcerosa Post-Chirurgia

Località: Danimarca

Questo studio clinico è incentrato sulla pouchite, che può verificarsi in pazienti che hanno subito un intervento chirurgico per la colite ulcerosa. L’intervento, noto come anastomosi ileo-anale con tasca ileale, è una procedura in cui viene creata una tasca dall’intestino tenue per aiutare i movimenti intestinali. La pouchite è un’infiammazione di questa tasca e può causare sintomi simili a quelli della malattia di Crohn.

Lo studio mira a esplorare un nuovo approccio terapeutico utilizzando una combinazione di tre farmaci: GM-CSF (noto anche come molgramostim), fosfomicina e metronidazolo. Questi farmaci verranno applicati direttamente nella tasca per verificare se possono aiutare a gestire la condizione affrontando lo squilibrio batterico e migliorando la risposta immunitaria.

I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo specifico e la loro salute sarà monitorata per valutare la sicurezza e l’efficacia del trattamento. Lo studio esaminerà i cambiamenti nella gravità dei sintomi della pouchite e altri indicatori di salute, come la conta dei globuli bianchi e gli enzimi epatici, prima e dopo il trattamento. I ricercatori esamineranno anche la diversità dei batteri nella tasca per capire come il trattamento influisce sull’ambiente microbico.

Criteri di inclusione principali:

  • Età superiore ai 18 anni
  • Diagnosi precedente di colite ulcerosa
  • Aver subito un intervento di anastomosi ileo-anale con tasca ileale (IPAA)
  • Diagnosi di pouchite
  • Capacità di parlare danese o inglese
  • Utilizzo di un metodo contraccettivo altamente efficace per tutta la durata dello studio

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti senza diagnosi di pouchite
  • Individui al di fuori della fascia di età specificata
  • Partecipanti appartenenti a popolazioni vulnerabili che non possono dare il consenso informato

Farmaci utilizzati nello studio:

  • GM-CSF (molgramostim): un farmaco che stimola il sistema immunitario promuovendo la crescita dei globuli bianchi, applicato direttamente nella tasca
  • Fosfomicina: un antibiotico che inibisce la sintesi della parete cellulare batterica, riducendo la crescita batterica eccessiva
  • Metronidazolo: un antibiotico che agisce interrompendo il DNA dei batteri, aiutando a controllare le infezioni batteriche e l’infiammazione

Riepilogo e Considerazioni Importanti

Gli studi clinici attualmente in corso sulla pouchite rappresentano approcci innovativi per il trattamento di questa condizione complessa. Il primo studio si concentra specificamente sulla popolazione pediatrica, un gruppo di pazienti per il quale le opzioni terapeutiche sono storicamente limitate. L’uso di vedolizumab, un anticorpo monoclonale che agisce sul sistema immunitario riducendo l’infiammazione intestinale, potrebbe rappresentare un’importante opzione terapeutica per i bambini con pouchite cronica.

Il secondo studio esplora un approccio terapeutico combinato negli adulti, utilizzando tre farmaci diversi applicati direttamente nella tasca. Questa strategia mira ad affrontare contemporaneamente lo squilibrio batterico e la risposta immunitaria inadeguata, due fattori chiave nella patogenesi della pouchite. L’applicazione topica dei farmaci potrebbe potenzialmente ridurre gli effetti collaterali sistemici mantenendo un’elevata concentrazione locale dei principi attivi.

È importante notare che entrambi gli studi richiedono criteri di inclusione specifici e sono condotti in diverse località europee. I pazienti interessati a partecipare dovrebbero consultare il proprio medico specialista per valutare l’idoneità e discutere i potenziali benefici e rischi della partecipazione a questi studi.

La ricerca clinica sulla pouchite è fondamentale per migliorare la qualità di vita dei pazienti che hanno subito interventi chirurgici per la colite ulcerosa. Questi studi potrebbero portare allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche più efficaci e meglio tollerate per questa condizione debilitante.

Sperimentazioni cliniche in corso su Pouchite

  • Studio sull’Efficacia e Sicurezza di Vedolizumab nei Bambini con Pouchite Cronica Attiva

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Repubblica Ceca Italia Grecia Danimarca Croazia Belgio +2
  • Studio sulla terapia combinata con molgramostim, fosfomicina e metronidazolo per pazienti con pouchite dopo chirurgia per colite ulcerosa

    Arruolamento non iniziato

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Danimarca

Riferimenti

https://clinicaltrials.eu/trial/study-on-the-effectiveness-and-safety-of-vedolizumab-for-children-with-chronic-pouchitis-using-a-drug-combination/

https://clinicaltrials.eu/trial/study-on-gm-csf-fosfomycin-and-metronidazole-for-treating-pouchitis-in-ulcerative-colitis-patients-post-surgery/