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Mucopolisaccaridosi III Studi clinici

Studi clinici: Mucopolisaccaridosi III

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4 studi clinici su questa malattia

Studio di follow-up a lungo termine con rebisufligene etisparvovec (ABO-102) in pazienti con mucopolisaccaridosi di tipo IIIA che hanno partecipato a precedenti studi di terapia genica

Farmaco in studioSenza placebo
Paesi:SpagnaSpagna
  • Partecipanti:0–17 anni
  • Principi attivi:Rebisufligene Etisparvovec
  • Promotore:Ultragenyx Pharmaceutical Inc.

Studio sull'efficacia di rebisufligene etisparvovec per pazienti con Mucopolisaccaridosi tipo IIIA

Farmaco in studioSenza placebo
Paesi:SpagnaSpagna
  • Partecipanti:0–17 anni
  • Principi attivi:Rebisufligene Etisparvovec
  • Promotore:Ultragenyx Pharmaceutical Inc.

Mucopolisaccaridosi III

Non in reclutamento

Studio sulla sicurezza ed efficacia iniziale di AAV9-CAG-coh-SGSH nei bambini con sindrome di Sanfilippo A

Farmaco in studioSenza placebo
Paesi:SpagnaSpagna
  • Partecipanti:0–17 anni
  • Principi attivi:Adeno-Associated Viral Vector Serotype 9 Containing The Human Sulfamidase Gene
  • Promotore:Esteve Pharmaceuticals S.A.

Mucopolisaccaridosi III

Non in reclutamento

Studio su JR-441 per pazienti con mucopolisaccaridosi tipo IIIA

Farmaco in studioSenza placebo
Paesi:GermaniaGermania
  • Partecipanti:0–17 anni
  • Principi attivi:N-Sulfoglucosamine Sulfohydrolase Fused To A Humanised Monoclonal Antibody Targeting Human Transferrin Receptor
  • Promotore:Jcr Pharmaceuticals Co. Ltd.
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In breve

La mucopolisaccaridosi di tipo III, nota anche come sindrome di Sanfilippo, è una rara malattia genetica che compromette la capacità dell'organismo di degradare specifiche molecole di zuccheri complessi. Attualmente sono in corso tre studi clinici che testano terapie innovative, tra cui la terapia genica e la terapia enzimatica sostitutiva, con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da questa patologia progressiva.

La mucopolisaccaridosi di tipo III (MPS III), conosciuta anche come sindrome di Sanfilippo, rappresenta una sfida significativa per i pazienti e le loro famiglie. Questa malattia genetica rara compromette il sistema nervoso centrale e causa un progressivo declino neurologico. Attualmente, la comunità scientifica sta studiando nuove terapie attraverso studi clinici che potrebbero offrire speranza a chi è affetto da questa condizione. In questo articolo vengono presentati i tre studi clinici attualmente in corso per la mucopolisaccaridosi di tipo III.

Studi Clinici Disponibili

Studio sulla Sicurezza ed Efficacia del Rebisufligene Etisparvovec per Pazienti con Mucopolisaccaridosi di Tipo IIIA

Localizzazione: Spagna

Questo studio clinico si concentra su una nuova terapia genica chiamata UX111 (nota anche come ABO-102) per il trattamento della mucopolisaccaridosi di tipo IIIA. La terapia genica consiste nell'introdurre una copia sana del gene nell'organismo per aiutare a produrre una proteina mancante o difettosa, in questo caso la N-sulfoglucosamina sulfolidrolasi.

Il trattamento viene somministrato attraverso un'iniezione endovenosa (direttamente in vena). Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l'efficacia di UX111 nel trattamento della condizione. I partecipanti verranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e verranno misurati i cambiamenti in specifiche sostanze nel liquido cerebrospinale, come l'eparan solfato e i gangliosidi.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi confermata di mucopolisaccaridosi di tipo IIIA attraverso test enzimatici (attività ridotta o assente dell'enzima SGSH) e test genetici
  • Età variabile a seconda del gruppo di studio: dalla nascita fino ai 5 anni, con specifiche considerazioni sul livello di sviluppo cognitivo
  • Per alcuni gruppi, lo stato vaccinale deve essere aggiornato secondo le linee guida nazionali

Lo studio valuterà anche lo sviluppo cognitivo e comunicativo dei pazienti utilizzando le Scale Bayley per lo Sviluppo del Bambino (BSITD-III). La ricerca si concluderà nel luglio 2027 e rappresenta un importante passo avanti nello sviluppo di terapie per questa condizione debilitante.

Studio di Sicurezza a Lungo Termine del Rebisufligene Etisparvovec in Pazienti Precedentemente Trattati per Mucopolisaccaridosi di Tipo IIIA

Localizzazione: Spagna

Questo studio rappresenta il naturale proseguimento della ricerca sul rebisufligene etisparvovec (ABO-102) e si concentra sulla valutazione degli effetti a lungo termine della terapia genica. Lo studio è rivolto specificamente a pazienti che hanno già ricevuto questo trattamento in precedenti studi clinici.

L'obiettivo principale è monitorare la sicurezza a lungo termine e l'efficacia duratura del trattamento. I partecipanti verranno sottoposti a valutazioni regolari che includono test cognitivi, valutazione delle capacità comunicative, analisi del liquido cerebrospinale e imaging cerebrale per misurare eventuali cambiamenti nel volume del cervello.

Criteri di inclusione principali:

  • Precedente partecipazione a uno studio clinico in cui è stato somministrato UX111
  • Età compresa tra 2 e 11 anni
  • I genitori o tutori legali devono essere disposti a fornire il consenso informato scritto e a seguire tutte le procedure dello studio
  • Capacità di partecipare a tutte le visite programmate

Criteri di esclusione:

  • Storia di trapianto di cellule staminali ematopoietiche
  • Partecipazione ad altri studi clinici nei 30 giorni precedenti
  • Condizioni mediche gravi che potrebbero interferire con lo studio
  • Allergie note al farmaco dello studio
  • Gravidanza o allattamento

Lo studio continuerà fino ad agosto 2027 e fornirà dati preziosi sulla durata degli effetti benefici della terapia genica e sulla sua sicurezza nel tempo. Questo tipo di monitoraggio è fondamentale per comprendere il reale potenziale di questa innovativa terapia nel modificare il decorso della malattia.

Studio delle Infusioni Settimanali di JR-441 per Pazienti con Mucopolisaccaridosi di Tipo IIIA

Localizzazione: Germania

Questo studio clinico in fase I/II sta testando un approccio terapeutico diverso per la MPS IIIA: la terapia enzimatica sostitutiva con JR-441. A differenza della terapia genica, questo trattamento mira a fornire direttamente l'enzima mancante attraverso infusioni regolari.

JR-441 è una polvere liofilizzata preparata per iniezione che viene somministrata attraverso infusioni endovenose settimanali. Il farmaco utilizza una proteina che si rivolge a specifici recettori nell'organismo per aiutare a migliorare i sintomi della malattia. Lo studio valuterà sia la sicurezza che l'efficacia di questo trattamento nel corso del tempo.

Criteri di inclusione principali:

  • Età compresa tra 1 anno e 18 anni al momento della firma del consenso
  • Diagnosi confermata di mucopolisaccaridosi di tipo IIIA con bassa attività dell'enzima SGSH e presenza di mutazioni genetiche specifiche nel gene SGSH
  • Peso corporeo di almeno 10 kg
  • Condizioni di salute stabili e capacità di seguire i requisiti dello studio
  • Se il paziente ha problemi di udito e utilizza apparecchi acustici, deve utilizzarli il più possibile, specialmente durante i test di sviluppo
  • Per i pazienti in età fertile o con partner in età fertile, utilizzo di metodi contraccettivi affidabili durante lo studio

Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a monitoraggio regolare per valutare eventuali eventi avversi, cambiamenti negli esami di laboratorio, segni vitali, funzione cardiaca, funzione cognitiva e comportamento adattivo. Lo studio è previsto fino a gennaio 2030, offrendo un periodo di osservazione esteso per raccogliere dati completi sull'efficacia e la sicurezza di questo approccio terapeutico.

Le infusioni settimanali rappresentano un impegno significativo per i pazienti e le famiglie, ma questo regime di trattamento potrebbe offrire un'alternativa importante alla terapia genica, specialmente per i pazienti che potrebbero non essere candidati ideali per quest'ultima.

Considerazioni sulla Malattia

La mucopolisaccaridosi di tipo IIIA è causata da una carenza dell'enzima eparan N-solfatasi (SGSH), che porta all'accumulo di eparan solfato nell'organismo. Questo accumulo colpisce principalmente il cervello e il sistema nervoso centrale, causando sintomi neurologici progressivi.

I bambini con MPS IIIA possono inizialmente svilupparsi normalmente, ma successivamente sperimentano un declino delle capacità cognitive e motorie. Nel tempo, possono sviluppare problemi comportamentali, disturbi del sonno e perdita del linguaggio. La progressione della malattia varia da paziente a paziente, ma tipicamente porta a un grave deterioramento neurologico.

La malattia viene ereditata con modalità autosomica recessiva, il che significa che entrambi i genitori devono trasmettere una copia del gene mutato affinché un bambino sia affetto. Questo pattern di eredità rende la MPS IIIA una condizione rara ma devastante per le famiglie colpite.

Questa guida ti aiuta a capire la malattia. Non sostituisce il colloquio con il tuo medico, che conosce la tua situazione meglio di chiunque altro.

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