Studio sul Salbutamolo per Migliorare la Forza Muscolare nei Pazienti con Miopatia Congenita
Sede dello studio: Svezia
Questo studio clinico si concentra su un gruppo di disturbi muscolari noti come miopatie congenite, condizioni presenti dalla nascita che influenzano la forza e la funzionalità muscolare. Lo studio mira a esplorare gli effetti del salbutamolo, un farmaco comunemente utilizzato per problemi respiratori, sul miglioramento della forza e della funzione muscolare in individui con miopatia congenita. Il farmaco viene somministrato in due forme: una soluzione orale nota come Ventoline (0,4 mg/ml) e compresse disponibili in dosi da 2 mg e 4 mg.
L'obiettivo dello studio è verificare se l'assunzione di salbutamolo può aiutare ad aumentare la forza muscolare e migliorare la funzione muscolare nelle persone con miopatia congenita. I partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo di sei mesi. Durante questo periodo, la loro forza e funzione muscolare saranno valutate utilizzando un test chiamato MFM 32, che misura diversi aspetti delle prestazioni muscolari. Lo studio esaminerà anche altri fattori come la distanza percorsa camminando, la forza delle mani e la qualità di vita complessiva per verificare se ci sono miglioramenti dopo l'assunzione del farmaco.
Criteri di inclusione principali:
- Età compresa tra 6 e 30 anni
- Diagnosi confermata di miopatia congenita, con sintomi clinici e specifiche mutazioni genetiche, accompagnata da risultati di biopsia muscolare o, in alternativa, sintomi e mutazione genetica nota anche senza risultati specifici della biopsia
- Punteggio MFM32 stabile negli ultimi 6 mesi (sono ammesse piccole variazioni fino a due punti)
- Valutazione cardiaca effettuata negli ultimi 2 anni, inclusi ECG ed ecocardiografia 2D, senza segni o sintomi di problemi cardiaci
- Se il paziente assume altri farmaci, il dosaggio deve essere stabile da almeno 3 mesi prima dell'inizio dello studio
Criteri di esclusione principali:
- Individui che non hanno una diagnosi di miopatia congenita
- Persone al di fuori della fascia di età specificata per lo studio
- Appartenenza a gruppi considerati vulnerabili in determinate circostanze
I partecipanti saranno monitorati durante tutto lo studio per garantire la loro sicurezza e per tracciare eventuali cambiamenti nella loro condizione. Lo studio confronterà i risultati del periodo in cui i partecipanti assumono salbutamolo con un periodo in cui non lo assumono, per determinare l'efficacia del trattamento. L'obiettivo è scoprire se il salbutamolo può essere un'opzione terapeutica vantaggiosa per migliorare la vita di coloro che sono affetti da miopatia congenita.
Il salbutamolo è un farmaco tipicamente somministrato sotto forma di inalatore o nebulizzatore per il trattamento dell'asma, ma può anche essere somministrato per via orale o endovenosa in alcuni casi. In questo studio, viene valutato per i suoi potenziali benefici nel trattamento della miopatia congenita. A livello molecolare, il salbutamolo agisce stimolando i recettori adrenergici beta-2, portando al rilassamento muscolare e potenzialmente all'aumento della forza muscolare. È classificato farmacologicamente come un broncodilatatore.
Lo studio dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre 2025. Al termine, i progressi complessivi dei pazienti e qualsiasi cambiamento nella funzione muscolare e nella qualità della vita saranno documentati.