Vai al contenuto
Studi-Clinici.it – home

Malattia di Peyronie Studi clinici

Studi clinici: Malattia di Peyronie

Prima gli studi aperti

Vedi tutti gli studi (2) →
Filtri rapidi

2 studi clinici su questa malattia

Paesi:ItaliaItalia
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:ALPROSTADIL
  • Promotore:Fidia Farmaceutici S.p.A.
Paesi:Paesi BassiPaesi Bassi
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:(S)-2,2',2''-(10-(2-(4-(3-((4-(2-(2-Cyano-4,4-Difluoropyrrolidin-1-Yl)-2-Oxoethylcarbamoyl)-Quinolin-6-Yl)(Methyl)Amino)-Propyl)Piperazin-1-Yl)-2-Oxoethyl)-68Ga-[1,4,7,10]-Tetraazacyclododecane-1,4,7-Triyl)Triacetate
  • Promotore:Universitair Medisch Centrum Groningen
Vedi tutti gli studi (2) →filtro applicato: malattia = Malattia di Peyronie

In breve

La malattia di Peyronie è una condizione che colpisce il pene, causando una curvatura anomala e talvolta dolorosa durante l'erezione. Attualmente sono in corso studi clinici che valutano nuove terapie per migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da questa patologia. In questo articolo presentiamo 2 studi clinici attivi che stanno testando approcci innovativi per il trattamento e la diagnosi della malattia di Peyronie.

La malattia di Peyronie è caratterizzata dallo sviluppo di tessuto cicatriziale fibroso all'interno del pene, che può causare erezioni curve e dolorose. Questa condizione spesso inizia con un'infiammazione o un trauma, portando alla formazione di una placca dura sotto la pelle del pene. Nel tempo, questa placca può causare la curvatura o la deformazione del pene durante l'erezione. La gravità della curvatura può variare e può peggiorare nel tempo. Alcuni uomini con malattia di Peyronie possono anche sperimentare disfunzione erettile o accorciamento del pene.

Attualmente sono disponibili 2 studi clinici per i pazienti affetti da questa condizione. Di seguito presentiamo in dettaglio questi studi attivi.

Studi Clinici Disponibili

Studio sulla Sicurezza ed Efficacia della Collagenasi di Vibrio Alginolyticus e Alprostadil per Pazienti con Malattia di Peyronie

Localizzazione: Italia

Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia di Peyronie utilizzando la collagenasi di Vibrio alginolyticus, un enzima che scompone le proteine. L'enzima viene iniettato direttamente nella placca che causa la curvatura del pene. Lo studio prevede anche l'uso di Alprostadil, un farmaco che aiuta a indurre l'erezione, per misurare i cambiamenti nella curvatura del pene.

Lo studio si svolge in due fasi. Nella prima fase vengono testate diverse dosi dell'enzima per individuare la dose più sicura ed efficace. Nella seconda fase, questa dose viene utilizzata per valutare quanto migliora la curvatura del pene. I partecipanti ricevono iniezioni dell'enzima e vengono monitorati per eventuali cambiamenti nella loro condizione, così come per eventuali effetti collaterali.

Criteri di inclusione principali:

  • Uomini di età pari o superiore a 18 anni
  • Diagnosi di malattia di Peyronie da almeno 12 mesi, con curvatura stabile del pene tra 30° e 90° senza dolore durante l'erezione
  • Punteggio di 17 o superiore in un questionario specifico sulla funzione erettile
  • Relazione stabile con un partner da almeno 3 mesi
  • Disponibilità a non avere rapporti sessuali per 15 giorni dopo ogni iniezione
  • Accordo sull'uso del preservativo maschile se la partner è in età fertile

Criteri di esclusione:

  • Partecipanti di sesso femminile
  • Partecipanti al di fuori dell'intervallo di età specificato
  • Appartenenza a popolazioni vulnerabili che necessitano di protezione speciale

Lo studio mira a fornire una migliore comprensione di come questo enzima possa aiutare a trattare la malattia di Peyronie e migliorare la qualità di vita delle persone colpite. Lo studio proseguirà fino alla data di fine prevista nel 2027.

Studio sull'Uso delle Scansioni FAPI-PET/TC e FDG-PET/TC per Rilevare Fibroblasti Attivi e Infiammazione nei Pazienti con Malattia di Peyronie in Fase Acuta

Localizzazione: Paesi Bassi

Questo studio clinico si concentra sulla diagnosi della malattia di Peyronie nella sua fase iniziale. L'obiettivo è esplorare l'uso di due tipi di scansioni, FAPI-PET/TC e FDG-PET/TC, per rilevare il tessuto fibroblastico attivo e l'infiammazione nei pazienti che si trovano nelle fasi iniziali di questa malattia.

Il trattamento investigato prevede l'uso di una soluzione speciale per iniezione chiamata [68Ga]FAPI-46. Questa soluzione è progettata per evidenziare le aree di attività fibroblastica attiva e infiammazione durante le scansioni. Lo scopo dello studio è determinare se queste scansioni possono identificare efficacemente queste aree attive nel pene, il che potrebbe aiutare a comprendere e diagnosticare meglio la condizione.

Criteri di inclusione principali:

  • Erezioni dolorose iniziate da meno di 6 mesi
  • Presenza di un nodulo palpabile (un nodulo che può essere sentito al tatto)
  • Uomini di età superiore a 18 anni
  • Capacità mentale di comprendere i benefici e i potenziali oneri dello studio
  • Capacità di leggere e comprendere la lingua olandese
  • Capacità di firmare un modulo di consenso informato scritto

Criteri di esclusione:

  • Pazienti che non hanno la malattia di Peyronie
  • Pazienti di sesso femminile
  • Pazienti al di fuori dell'intervallo di età specificato
  • Pazienti appartenenti a popolazioni vulnerabili

I partecipanti allo studio si sottoporranno a queste scansioni per verificare se la FAPI-PET/TC e la FDG-PET/TC possono rilevare i fibroblasti attivi o l'infiammazione. I risultati aiuteranno i ricercatori a comprendere i potenziali benefici dell'uso di queste scansioni nella diagnosi della malattia di Peyronie durante la sua fase acuta.

Questa guida ti aiuta a capire la malattia. Non sostituisce il colloquio con il tuo medico, che conosce la tua situazione meglio di chiunque altro.

Torna a tutte le malattie
Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.