Linfoma a cellule B ad alto grado – Studi clinici

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Il linfoma a cellule B ad alto grado è un tipo aggressivo di tumore del sangue che richiede un trattamento tempestivo. Attualmente sono in corso 9 studi clinici in Europa per valutare nuove terapie e combinazioni di farmaci per questa malattia. Questo articolo presenta informazioni dettagliate su questi studi per aiutare i pazienti e le loro famiglie a comprendere meglio le opzioni terapeutiche disponibili.

Studi Clinici in Corso sul Linfoma a Cellule B ad Alto Grado

Il linfoma a cellule B ad alto grado rappresenta una forma particolarmente aggressiva di linfoma non-Hodgkin che richiede interventi terapeutici rapidi ed efficaci. Questa malattia è caratterizzata dalla crescita incontrollata di cellule B anomale, un tipo di globuli bianchi del sistema immunitario. Attualmente, la ricerca medica sta esplorando diverse strategie terapeutiche innovative attraverso studi clinici condotti in vari paesi europei.

Gli studi clinici rappresentano un’opportunità importante per i pazienti di accedere a trattamenti innovativi e contribuire al progresso della medicina. Ogni studio è progettato con criteri rigorosi per garantire la sicurezza dei partecipanti e valutare l’efficacia di nuove terapie. Di seguito sono presentati in dettaglio gli studi attualmente attivi per il linfoma a cellule B ad alto grado.

Studi Clinici Disponibili

Studio su loncastuximab tesirine ed epcoritamab per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario

Localizzazione: Germania

Questo studio valuta la combinazione di due farmaci innovativi per il trattamento del linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), del linfoma follicolare di grado 3B e del linfoma a cellule B ad alto grado. Il loncastuximab tesirine (Zynlonta) viene somministrato tramite infusione endovenosa, mentre l’epcoritamab viene somministrato come iniezione sottocutanea. L’obiettivo principale è valutare la risposta dei pazienti a questo trattamento combinato nell’arco di 12 mesi.

Il loncastuximab tesirine è un coniugato anticorpo-farmaco che rilascia il principio attivo direttamente alle cellule tumorali, mentre l’epcoritamab è un anticorpo bispecifico che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule cancerose. I pazienti eleggibili devono avere almeno 18 anni, una diagnosi confermata di linfoma a cellule B che è recidivato o non ha risposto ai trattamenti precedenti, e devono soddisfare specifici criteri di funzionalità d’organo.

Durante lo studio, i partecipanti riceveranno entrambi i farmaci secondo un programma specifico e saranno sottoposti a controlli regolari e test di imaging per monitorare la risposta al trattamento. Il periodo di trattamento può durare fino a 54 settimane, a seconda della risposta individuale e della tollerabilità dei farmaci.

Studio di loncastuximab tesirine ed epcoritamab per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B, linfoma a cellule B ad alto grado o linfoma follicolare di grado 3B recidivante o refrattario

Localizzazione: Germania

Questo studio parallelo valuta la stessa combinazione di farmaci del precedente, concentrandosi su pazienti con linfoma recidivante o refrattario. Lo studio mira a determinare il miglior tasso di risposta globale, incluse remissioni complete e parziali, ottenuto fino a 12 mesi di trattamento.

I criteri di inclusione richiedono che i pazienti abbiano almeno 18 anni, una diagnosi confermata di DLBCL, linfoma a cellule B ad alto grado o linfoma follicolare di grado 3B, e che la malattia sia misurabile attraverso scansioni PET/CT. I pazienti devono aver fallito trattamenti precedenti, inclusa terapia di prima linea con anticorpi anti-CD20 o terapia CAR-T di seconda linea.

Lo studio include un monitoraggio regolare con esami del sangue, test di imaging e valutazioni fisiche per valutare l’efficacia del trattamento e gestire eventuali effetti collaterali. I partecipanti potranno anche compilare questionari sulla qualità della vita durante lo studio.

Studio sull’efficacia e la sicurezza di citarabina, tafasitamab e lenalidomide per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante

Localizzazione: Polonia

Questo studio innovativo si concentra su DLBCL e linfoma a cellule B ad alto grado (HGBCL), valutando l’inizio precoce di una terapia di seconda linea guidata dai livelli di DNA tumorale circolante nel sangue. Questa metodologia permette di rilevare l’attività tumorale e iniziare il trattamento tempestivamente.

Lo studio utilizza diversi farmaci, tra cui citarabina, tafasitamab (MOR00208), lenalidomide, desametasone, cisplatino, bendamustina cloridrato, polatuzumab vedotin (RO5541077) e rituximab. Questi medicinali sono somministrati in varie forme, come soluzioni per infusione, iniezioni e capsule.

I partecipanti devono avere una diagnosi di DLBCL o HGBCL e devono essere eleggibili per trattamenti chemioterapici come R-CHOP, R-CHOP-like, Pola-R-CHP o DA-EPOCH-R. Lo studio monitorerà il tasso di risposta globale al trattamento di seconda linea e gli effetti collaterali significativi. I pazienti saranno sottoposti a valutazioni regolari, inclusi esami del sangue per misurare il DNA tumorale circolante e scansioni PET-CT per monitorare la progressione della malattia. Lo studio proseguirà fino all’inizio del 2026, con l’obiettivo di migliorare le strategie terapeutiche per questa forma aggressiva di linfoma.

Studio su golcadomide e combinazione farmacologica R-CHOP per pazienti con linfoma a grandi cellule B ad alto rischio non trattato

Localizzazione: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia

Questo ampio studio internazionale valuta l’efficacia e la sicurezza del golcadomide quando utilizzato insieme al regime chemioterapico standard R-CHOP, rispetto al solo R-CHOP. Il regime R-CHOP comprende rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone.

Lo studio è progettato come doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il nuovo trattamento o il placebo. Questo garantisce risultati imparziali. L’obiettivo principale è misurare la sopravvivenza libera da progressione (PFS), ovvero il tempo necessario affinché il tumore peggiori o il paziente deceda.

I criteri di inclusione richiedono che i pazienti abbiano tra 18 e 80 anni, una diagnosi confermata di linfoma a grandi cellule B ad alto rischio, un punteggio IPI (Indice Prognostico Internazionale) di 1 o 2 con determinate condizioni, o 3 o superiore. I pazienti devono avere almeno un tumore misurabile superiore a 1,5 cm e uno stato di performance ECOG di 0, 1 o 2. Lo studio continuerà fino al 2029 e i risultati potrebbero fornire informazioni preziose per migliorare i risultati per i pazienti con questo tipo di linfoma.

Studio di tisagenlecleucel per adulti con linfoma non-Hodgkin a cellule B aggressivo recidivante o refrattario

Localizzazione: Austria, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna

Questo studio valuta il tisagenlecleucel (CTL019), una forma di terapia cellulare che utilizza cellule modificate per combattere il tumore. Lo studio confronta l’efficacia del tisagenlecleucel con le cure standard attualmente utilizzate per il linfoma non-Hodgkin a cellule B aggressivo.

Il tisagenlecleucel è una terapia CAR-T che prevede la raccolta dei globuli bianchi del paziente attraverso un processo chiamato leucaferesi, la loro modificazione in laboratorio per riconoscere meglio le cellule tumorali, e la loro reinfusione nel paziente. Prima di ricevere il tisagenlecleucel, i pazienti ricevono un regime di pre-trattamento che può includere farmaci come fludarabina e ciclofosfamide.

I criteri di inclusione richiedono che i pazienti abbiano almeno 18 anni, una diagnosi confermata di linfoma a cellule B aggressivo che è recidivato o non ha risposto al trattamento iniziale, e che siano eleggibili per un trapianto di cellule staminali. La malattia deve essere attiva e visibile su scansioni specifiche. Lo studio include un monitoraggio regolare per valutare la risposta al trattamento e gestire eventuali effetti collaterali. La sperimentazione dovrebbe concludersi nel febbraio 2026.

Studio di rapcabtagene autoleucel e ibrutinib per adulti con leucemia linfocitica cronica, linfoma linfocitico piccolo e altri tumori del sangue

Localizzazione: Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna

Questo studio si concentra su diversi tipi di tumori del sangue, incluso il linfoma a cellule B ad alto grado. Il trattamento principale testato è il rapcabtagene autoleucel (YTB323), che utilizza le cellule immunitarie del paziente modificate per combattere meglio il tumore. Lo studio coinvolge anche altri farmaci come ibrutinib, tocilizumab, citarabina, fludarabina fosfato, etoposide, bendamustina cloridrato e ciclofosfamide monoidrato.

Lo studio è diviso in due fasi. Nella prima fase, i ricercatori mirano a determinare la dose appropriata e valutare la sicurezza del trattamento, sia da solo che in combinazione con ibrutinib. La seconda fase si concentra sulla valutazione dell’efficacia del trattamento nel ridurre o eliminare il tumore.

I partecipanti devono avere una delle seguenti condizioni: leucemia linfocitica cronica (LLC), linfoma linfocitico piccolo (SLL), linfoma a grandi cellule B ad alto rischio, linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) o leucemia linfoblastica acuta (ALL). Per il DLBCL recidivante, i pazienti devono aver ricevuto almeno due trattamenti precedenti e avere una malattia misurabile. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella loro salute durante tutto lo studio.

Studio sull’efficacia e la sicurezza di glofitamab con combinazione farmacologica per pazienti con linfoma a grandi cellule B non trattato

Localizzazione: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna

Questo studio valuta una nuova combinazione di trattamenti per il linfoma a grandi cellule B. La combinazione include glofitamab e polatuzumab vedotin, insieme a rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina e prednisone. Questi farmaci agiscono in modi diversi per colpire e distruggere le cellule tumorali.

Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia della combinazione di glofitamab con gli altri farmaci rispetto al trattamento standard, che include polatuzumab vedotin, rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina e prednisone. I partecipanti riceveranno una di queste combinazioni di trattamento e saranno monitorati nel tempo per valutare la risposta del tumore e verificare eventuali effetti collaterali.

I criteri di inclusione richiedono che i pazienti abbiano un linfoma a grandi cellule B non trattato in precedenza, che sia CD20-positivo (con una proteina specifica sulla superficie delle cellule tumorali). I pazienti devono fornire un campione di tessuto tumorale, avere un punteggio IPI tra 2 e 5, uno stato di performance ECOG di 0, 1 o 2, e un’aspettativa di vita di almeno 6 mesi. Lo studio monitorerà anche la sopravvivenza libera da progressione, ovvero il tempo in cui i pazienti vivono senza peggioramento della malattia.

Studio sull’effetto di DA-EPOCH-R e nivolumab in pazienti con linfoma a cellule B ad alto grado di nuova diagnosi con riarrangiamenti MYC e BCL2/BCL6

Localizzazione: Belgio, Paesi Bassi

Questo studio si concentra su una forma specifica di linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) ad alto grado con alterazioni genetiche note come riarrangiamenti MYC e BCL2 e/o BCL6. Lo studio valuta l’efficacia del regime terapeutico DA-EPOCH-R, che include una combinazione di farmaci: rituximab, doxorubicina cloridrato, vincristina solfato, ciclofosfamide, etoposide e prednisolone.

Dopo questo trattamento iniziale, i pazienti ricevono nivolumab (BMS936558) come terapia di consolidamento per aiutare a prevenire la recidiva del tumore. Il nivolumab è un farmaco immunoterapico che blocca una proteina che impedisce al sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali, aiutando così il corpo a riconoscere e distruggere le cellule cancerose in modo più efficace.

I partecipanti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi confermata di linfoma a cellule B ad alto grado con i riarrangiamenti genetici specificati, e devono aver iniziato o completato un corso di trattamenti chemioterapici specifici. Lo studio monitora la salute dei partecipanti e la risposta al trattamento attraverso controlli regolari e test di imaging come scansioni PET-CT. L’obiettivo è determinare se la combinazione di trattamenti può aumentare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi dal tumore.

Studio su acalabrutinib con rituximab e combinazione farmacologica per adulti anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B non trattato

Localizzazione: Germania, Grecia

Questo studio è progettato specificamente per adulti anziani (oltre 80 anni, o tra 60 e 80 anni e non eleggibili per il trattamento R-CHOP a dose piena) con linfoma diffuso a grandi cellule B non trattato. Lo studio valuta l’efficacia dell’acalabrutinib quando utilizzato insieme a un regime chemioterapico a dose ridotta noto come R-miniCHOP.

Il regime R-miniCHOP include rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone, somministrati a dosaggi ridotti per essere meglio tollerati dai pazienti anziani. L’acalabrutinib funziona bloccando una proteina specifica chiamata tirosina chinasi di Bruton (BTK) che svolge un ruolo nella crescita e sopravvivenza delle cellule tumorali.

Lo studio è progettato per determinare se l’aggiunta di acalabrutinib al trattamento R-miniCHOP può aiutare i pazienti a vivere più a lungo senza che la malattia peggiori, rispetto all’uso del solo R-miniCHOP. I partecipanti saranno assegnati casualmente a uno dei due gruppi: uno riceverà la combinazione di acalabrutinib con R-miniCHOP, e l’altro riceverà solo R-miniCHOP.

I criteri di inclusione richiedono una diagnosi confermata di linfoma diffuso a grandi cellule B CD20-positivo o tipi correlati, stadio della malattia I con tumore grande (almeno 7,5 cm), o stadio II, III o IV. I pazienti devono avere uno stato di performance ECOG di 0, 1, 2 o 3 (se dovuto al linfoma). Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci in cicli, con monitoraggio regolare per valutare la risposta al trattamento e gestire eventuali effetti collaterali.

Sintesi e Considerazioni Importanti

Gli studi clinici presentati offrono diverse opzioni terapeutiche innovative per i pazienti con linfoma a cellule B ad alto grado. È importante notare che questi studi sono distribuiti in numerosi paesi europei, offrendo opportunità di partecipazione a un’ampia popolazione di pazienti.

Alcune osservazioni chiave emergono dall’analisi di questi studi:

  • Terapie combinate: La maggior parte degli studi valuta combinazioni di farmaci piuttosto che agenti singoli, riflettendo l’approccio moderno al trattamento del linfoma che mira a colpire il tumore attraverso meccanismi multipli.
  • Immunoterapia: Diversi studi incorporano terapie immunologiche come anticorpi bispecifici (epcoritamab, glofitamab) e terapie cellulari CAR-T (tisagenlecleucel, rapcabtagene autoleucel), rappresentando approcci innovativi che sfruttano il sistema immunitario del paziente.
  • Personalizzazione del trattamento: Alcuni studi, come quello che utilizza il DNA tumorale circolante, stanno esplorando approcci personalizzati che adattano il trattamento in base a marcatori specifici della malattia del paziente.
  • Popolazione anziana: È incoraggiante notare che alcuni studi si concentrano specificamente sui pazienti anziani, una popolazione che spesso ha bisogno di regimi terapeutici adattati per migliorare la tollerabilità.
  • Monitoraggio rigoroso: Tutti gli studi includono protocolli di monitoraggio dettagliati per garantire la sicurezza dei partecipanti e valutare accuratamente l’efficacia dei trattamenti.

Per i pazienti e le famiglie che considerano la partecipazione a uno studio clinico, è essenziale discutere a fondo con il proprio oncologo i potenziali benefici e rischi, i criteri di eleggibilità e le implicazioni pratiche della partecipazione. La partecipazione a uno studio clinico non solo può offrire accesso a trattamenti innovativi, ma contribuisce anche in modo significativo al progresso della medicina e al miglioramento delle cure future per altri pazienti con questa malattia.

Sperimentazioni cliniche in corso su Linfoma a cellule B ad alto grado

  • Studio sull’uso di acalabrutinib e combinazione di farmaci in anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B non trattato

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Germania Grecia
  • Studio sull’uso di Loncastuximab Tesirine ed Epcoritamab per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante/refrattario

    Arruolamento non iniziato

    2 1 1 1
    Germania
  • Studio sull’efficacia e sicurezza di un trattamento di seconda linea guidato dal DNA tumorale circolante in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B o linfoma B ad alto grado

    Arruolamento non iniziato

    2 1 1 1
    Polonia
  • Studio sull’efficacia e sicurezza di Golcadomide più R-CHOP in pazienti con linfoma a grandi cellule B ad alto rischio non trattato

    Arruolamento concluso

    3 1 1
    Polonia Grecia Ungheria Portogallo Spagna Norvegia +11
  • Studio su tisagenlecleucel per pazienti adulti con linfoma non-Hodgkin a cellule B aggressivo recidivante o refrattario

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Paesi Bassi Spagna Norvegia Italia Germania Francia +1
  • Studio su Rapcabtagene autoleucel per pazienti adulti con leucemia linfatica cronica, linfoma a cellule B di grandi dimensioni ad alto rischio e leucemia linfoblastica acuta

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Francia Spagna Germania Austria Italia
  • Studio sull’efficacia e sicurezza di Glofitamab con Polatuzumab Vedotin, Rituximab, Ciclofosfamide, Doxorubicina e Prednisone in pazienti con linfoma a grandi cellule B non trattati

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Belgio Danimarca Germania Polonia Francia Spagna +1
  • Studio sull’efficacia di Nivolumab e combinazione di farmaci in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B di nuova diagnosi

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi Belgio