Infezione correlata a dispositivo – Studi clinici

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Le infezioni correlate a dispositivi medici rappresentano una sfida importante nel trattamento dei pazienti con protesi articolari, materiali di osteosintesi e altri impianti. Attualmente sono in corso 4 studi clinici che valutano nuovi approcci terapeutici per migliorare la gestione di queste infezioni complesse.

Studi Clinici sulle Infezioni Correlate a Dispositivo

Le infezioni correlate a dispositivi medici impiantabili sono complicanze serie che possono verificarsi dopo interventi chirurgici ortopedici. Questi studi clinici stanno esplorando diverse strategie terapeutiche per migliorare i risultati del trattamento e la qualità di vita dei pazienti.

Studi Clinici Attualmente in Corso

Studio Comparativo tra Rifabutina e Rifampicina per Adulti con Infezione Stafilococcica di Protesi Articolare Utilizzando la Strategia DAIR

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra sul trattamento di un tipo di infezione chiamata infezione stafilococcica di protesi articolare. Questa infezione si verifica in persone che hanno subito un intervento di sostituzione articolare, come una protesi d’anca o di ginocchio, ed è causata da batteri noti come stafilococchi. Lo studio confronta due farmaci: la rifabutina e la rifampicina, entrambi antibiotici assunti per via orale sotto forma di capsule. L’obiettivo è verificare se la rifabutina sia altrettanto efficace della rifampicina nel trattamento di questa infezione.

Lo studio coinvolge pazienti con questo tipo di infezione trattati con un metodo chiamato strategia DAIR, che sta per debridement, antibiotici e ritenzione dell’impianto. Ciò significa che l’area infetta viene pulita chirurgicamente, vengono somministrati antibiotici e la protesi articolare viene mantenuta in sede. I partecipanti saranno assegnati casualmente a ricevere rifabutina o rifampicina per un periodo fino a 12 settimane. Lo studio monitorerà i partecipanti per un anno per valutare il successo del trattamento e l’eventuale presenza di effetti collaterali.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere un’infezione di protesi d’anca o ginocchio causata da Staphylococcus aureus o stafilococchi coagulasi-negativi, trattabile con rifampicina. Devono avere almeno 18 anni, aver ricevuto almeno 2 giorni di terapia antibiotica appropriata e firmare il consenso informato. Le donne in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace.

Farmaci studiati: La rifabutina e la rifampicina sono entrambi antibiotici della classe dei rifamicini che agiscono inibendo la sintesi dell’RNA batterico, impedendo così ai batteri di crescere e riprodursi. Vengono utilizzati per trattare infezioni da stafilococchi, compresi i ceppi resistenti alla meticillina.

Studio sull’Efficacia degli Autovaccini Rispetto agli Antibiotici per Pazienti con Infezioni di Protesi d’Anca o Ginocchio

Localizzazione: Spagna

Questo studio innovativo valuta trattamenti per infezioni in pazienti con protesi d’anca o ginocchio, specialmente quando una cura completa non è possibile. Lo studio confronta l’efficacia di due diversi trattamenti: uno che utilizza autovaccini e l’altro che utilizza antibiotici. Gli autovaccini sono un tipo di vaccino preparato da batteri prelevati dal corpo stesso del paziente e, in questo studio, vengono somministrati attraverso la mucosa sublinguale, cioè sotto la lingua.

Gli antibiotici in studio includono fluconazolo, sulfametossazolo e trimetoprim, amoxicillina, metronidazolo, ciprofloxacina, amoxicillina con inibitore delle beta-lattamasi, clindamicina, doxiciclina e linezolid. Questi farmaci sono comunemente utilizzati per trattare infezioni batteriche e verranno confrontati con il trattamento autovaccinale per determinare quale sia più efficace nel ridurre sintomi come dolore, arrossamento ed essudato della ferita, che è un fluido che può fuoriuscire dalle aree infette.

Lo scopo dello studio è determinare se gli autovaccini possano aiutare a ridurre i sintomi e la progressione delle infezioni in pazienti con protesi articolari. I partecipanti riceveranno il trattamento con autovaccino o antibiotico per un periodo fino a 12 settimane. Lo studio monitorerà il decorso clinico dell’infezione e valuterà la sicurezza dei trattamenti osservando eventuali eventi avversi locali o sistemici.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere più di 18 anni, avere una protesi d’anca o ginocchio con infezione attiva, non avere possibilità di trattamento curativo e presentare infezioni monomicrobiche (causate da un solo tipo di batterio). Devono firmare il consenso informato.

Trattamenti studiati: Gli autovaccini sono vaccini personalizzati preparati dai batteri dell’infezione del paziente stesso, somministrati per via sublinguale per stimolare il sistema immunitario. La terapia antibiotica soppressiva utilizza antibiotici per controllare l’infezione e prevenirne il peggioramento, gestendo i sintomi e rallentando la progressione dell’infezione.

Studio sulla Cefazolina per Pazienti in Emodialisi Cronica con Infezioni

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra su pazienti sottoposti a emodialisi cronica che soffrono di infezioni. Lo studio esamina l’uso di un farmaco chiamato cefazolina, un antibiotico utilizzato per trattare infezioni batteriche. Lo scopo dello studio è comprendere come la cefazolina si comporta nell’organismo di pazienti in trattamento dialitico a lungo termine.

I partecipanti allo studio riceveranno cefazolina come parte della loro normale assistenza. Lo studio monitorerà come il farmaco viene elaborato nell’organismo, osservando specificamente quanto tempo il medicinale rimane nel flusso sanguigno a livelli efficaci. Questo aiuterà a determinare il modo migliore per utilizzare la cefazolina nel trattamento delle infezioni in questi pazienti. Lo studio osserverà anche eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi entro sei settimane dall’ultima dose del farmaco.

Durante lo studio, i ricercatori valuteranno l’efficacia precoce e tardiva della cefazolina nel trattamento delle infezioni. L’efficacia precoce sarà verificata una settimana dopo l’inizio del trattamento, mentre l’efficacia tardiva sarà valutata sei settimane dopo l’inizio del trattamento. Lo studio mira a garantire che il farmaco funzioni correttamente e a identificare eventuali fattori che potrebbero influenzare il modo in cui il medicinale viene elaborato nell’organismo.

Criteri di inclusione principali: I partecipanti devono avere almeno 18 anni, essere sottoposti a dialisi intermittente cronica e necessitare di cefazolina per trattare possibili infezioni da Staphylococcus aureus meticillino-sensibile (SAMS) o infezioni del sangue causate da cocchi Gram-positivi. Devono poter fornire campioni di sangue fino alla successiva sessione di dialisi (48 ore dopo) e firmare il consenso informato.

Farmaco studiato: La cefazolina è un antibiotico cefalosporinico di prima generazione somministrato per via endovenosa. Agisce inibendo la sintesi della parete cellulare batterica, portando alla distruzione dei batteri. Lo studio si concentra sulla comprensione della farmacocinetica della cefazolina in pazienti in emodialisi cronica.

Studio sull’Efficacia della Moxifloxacina e Combinazioni Farmacologiche per il Trattamento delle Infezioni da Impianto Osseo in Pazienti con Fratture delle Ossa Lunghe

Localizzazione: Spagna

Questo studio clinico è focalizzato sulle infezioni che si verificano nel materiale utilizzato per stabilizzare e guarire le fratture delle ossa lunghe, noto come materiale di osteosintesi. Queste infezioni possono verificarsi dopo l’intervento chirurgico quando il materiale viene impiantato per aiutare l’osso a guarire. Lo studio mira a determinare se un ciclo di trattamento più breve sia altrettanto efficace di uno più lungo nella gestione di queste infezioni.

Lo studio coinvolge pazienti che hanno subito interventi chirurgici per mantenere o rimuovere l’impianto, combinati con una terapia antimicrobica mirata, che è un trattamento che utilizza antibiotici specifici per combattere l’infezione. Gli antibiotici studiati in questo studio includono moxifloxacina, amoxicillina sodica, daptomicina, cloxacillina, ampicillina, vancomicina, sulfametossazolo, trimetoprim, meropenem, rifampicina, ceftriaxone, ciprofloxacina, linezolid, clindamicina, teicoplanina, ceftazidime, cefepime e levofloxacina. Alcuni di questi farmaci vengono somministrati per via orale, mentre altri vengono somministrati per via endovenosa.

I partecipanti allo studio riceveranno la durata standard del trattamento oppure una più breve, e i loro progressi saranno monitorati per verificare quanto bene l’infezione sia controllata. Lo studio esaminerà anche lo sviluppo di eventuali nuove infezioni, la necessità di interventi chirurgici aggiuntivi e il recupero complessivo della funzione dell’arto e della qualità della vita del paziente. Lo studio dovrebbe continuare fino alla fine del 2027.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 14 anni, la frattura deve essere stabilizzata, l’infezione deve essere controllata (senza segni di sepsi), l’infezione deve essere precoce (entro 2-3 settimane dall’intervento) o ritardata (tra 3 e 10 settimane), devono essere disponibili antibiotici efficaci contro i microrganismi causali e non deve essere presente osso esposto. I pazienti devono firmare il consenso informato e, se in età fertile, accettare di utilizzare un metodo contraccettivo altamente efficace.

Trattamenti studiati: Lo studio valuta diverse durate della terapia antimicrobica per infezioni associate al materiale di osteosintesi. I farmaci vengono somministrati per via orale o endovenosa e agiscono mirando ed eliminando i batteri che causano queste infezioni, spesso interrompendo le pareti cellulari batteriche o inibendo la sintesi proteica.

Riepilogo

Gli studi clinici attualmente in corso sulle infezioni correlate a dispositivi stanno esplorando approcci innovativi per migliorare i risultati terapeutici. È particolarmente interessante notare la varietà di strategie studiate: dal confronto tra diversi antibiotici rifamicinici nelle infezioni di protesi articolare, all’innovativo utilizzo di autovaccini come alternativa agli antibiotici, fino all’ottimizzazione dei dosaggi di cefazolina in pazienti dializzati e alla determinazione della durata ottimale della terapia antimicrobica nelle infezioni del materiale di osteosintesi.

Questi studi riflettono l’importanza crescente di personalizzare i trattamenti antibiotici, considerando le caratteristiche specifiche dei pazienti come la funzionalità renale e la possibilità di cure definitive. L’approccio con autovaccini rappresenta una strategia particolarmente promettente per i pazienti con infezioni croniche non curabili chirurgicamente, offrendo una potenziale alternativa immunoterapeutica alla soppressione antibiotica a lungo termine.

La ricerca si sta muovendo verso protocolli più brevi e mirati, con l’obiettivo di ridurre gli effetti collaterali, migliorare l’aderenza terapeutica e limitare lo sviluppo di resistenze antibiotiche, pur mantenendo un’efficacia ottimale nel controllo delle infezioni correlate a dispositivi impiantabili.

Studi clinici in corso su Infezione correlata a dispositivo

  • Lo studio non è ancora iniziato

    Studio su Rifabutina e Rifampicina per infezione articolare protesica da stafilococco in adulti trattati con strategia DAIR

    Non ancora in reclutamento

    3 1 1 1

    Lo studio clinico si concentra sull’infezione delle articolazioni protesiche causata da batteri chiamati stafilococchi. Queste infezioni possono verificarsi in persone che hanno subito un intervento chirurgico per impiantare una protesi all’anca o al ginocchio. Il trattamento standard per queste infezioni include la pulizia chirurgica dell’area infetta, l’uso di antibiotici e il mantenimento della protesi, una…

    Farmaci indagati:
    Francia
  • Lo studio non è ancora iniziato

    Studio sull’efficacia e sicurezza di moxifloxacina e combinazione di farmaci per infezioni da materiale di osteosintesi in pazienti con fratture ossee lunghe

    Non ancora in reclutamento

    3 1 1 1

    Lo studio si concentra su pazienti con un’infezione del materiale di osteosintesi impiantato dopo una frattura ossea lunga. Questo materiale viene utilizzato per stabilizzare e aiutare la guarigione della frattura. L’infezione può essere trattata con un intervento chirurgico di pulizia, mantenendo o rimuovendo l’impianto, seguito da una terapia antimicrobica mirata. L’obiettivo principale dello studio è…

    Spagna
  • Data di inizio: 2023-11-20

    Studio sulla farmacocinetica della Cefazolina nei pazienti in emodialisi cronica con infezioni

    Non in reclutamento

    3 1 1 1

    Lo studio riguarda pazienti che ricevono emodialisi cronica e che soffrono di infezioni. L’obiettivo è capire come il corpo assorbe e utilizza un farmaco chiamato Cefazolina in questi pazienti. La Cefazolina è un antibiotico usato per trattare infezioni causate da batteri. Questo studio si concentra su come il farmaco si comporta nel corpo di persone…

    Farmaci indagati:
    Francia