L’indice di massa corporea aumentato, comunemente noto come sovrappeso o obesità, è una condizione che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e può portare a gravi complicazioni di salute. Attualmente è in corso uno studio clinico che cerca di trovare nuovi modi per aiutare le persone con questo problema, in particolare coloro che soffrono anche di diabete di tipo 2 e danno epatico.
Studi clinici in corso sull’indice di massa corporea aumentato
L’indice di massa corporea (IMC) aumentato è una misura che indica quando una persona ha un peso eccessivo rispetto alla sua altezza. Questa condizione può portare a numerosi problemi di salute, tra cui il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e danni al fegato. La ricerca medica sta lavorando attivamente per trovare trattamenti efficaci che possano aiutare le persone a gestire il loro peso e migliorare la loro salute generale.
Attualmente è disponibile 1 studio clinico nel sistema per questa condizione. Di seguito viene presentato in dettaglio questo studio, che offre un’opportunità per i pazienti di contribuire alla ricerca medica e potenzialmente beneficiare di nuovi approcci terapeutici.
Studio clinico disponibile
Studio sugli effetti di una dieta mediterranea con digiuno intermittente vs. bupropione e naltrexone in pazienti sovrappeso con diabete di tipo 2 e fibrosi epatica
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio clinico è incentrato sull’analisi degli effetti di una dieta speciale e di un farmaco su persone in sovrappeso che soffrono di diabete di tipo 2. Lo studio esamina come questi trattamenti possano contribuire a migliorare una condizione chiamata fibrosi epatica, che è un tipo di danno al fegato caratterizzato dalla formazione di tessuto cicatriziale. Il farmaco testato si chiama Mysimba, che contiene due principi attivi: bupropione cloridrato e naltrexone cloridrato. Questi vengono assunti sotto forma di compresse a rilascio prolungato, il che significa che rilasciano il farmaco lentamente nel tempo.
L’obiettivo dello studio è confrontare l’efficacia di una dieta mediterranea combinata con il digiuno intermittente rispetto al farmaco Mysimba nel miglioramento della fibrosi epatica. I partecipanti seguiranno uno di questi due trattamenti per sei mesi. La dieta mediterranea è nota per il suo focus su frutta, verdura, cereali integrali e grassi sani, e in questo studio sarà combinata con un metodo chiamato digiuno intermittente, in cui l’assunzione di cibo è limitata a determinate ore del giorno. Lo studio misurerà i cambiamenti nella fibrosi epatica utilizzando un metodo chiamato FibroScan, che valuta quanto è rigido il fegato, insieme ad altri fattori di salute come il peso corporeo, i livelli di colesterolo e la glicemia.
Criteri di inclusione:
- Avere il diabete di tipo 2, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l’insulina, portando a livelli elevati di zucchero nel sangue
- Presentare fibrosi epatica da moderata a grave, con risultati del FibroScan compresi tra 8,0 e 13,6 kPa
- Avere un Indice di Massa Corporea (IMC) superiore a 27 kg/m², che indica sovrappeso o obesità
- Età compresa tra 18 e 75 anni
- Possono partecipare sia uomini che donne
Criteri di esclusione:
- Persone con un IMC di 30 kg/m² o superiore (obesità)
- Persone con un IMC tra 27 e 30 kg/m² che presentano anche uno o più problemi di salute correlati al peso, come diabete di tipo 2, dislipidemia (livelli anomali di grassi nel sangue) o ipertensione controllata con farmaci
- Persone che non presentano fibrosi epatica significativa (risultato FibroScan inferiore a 8,0 kPa)
Farmaci e interventi utilizzati: Mysimba è un farmaco utilizzato in questo studio per aiutare a gestire il peso nelle persone in sovrappeso o obese. È una combinazione di due principi attivi, naltrexone e bupropione, che lavorano insieme per ridurre l’appetito e controllare le voglie di cibo. Questo farmaco viene confrontato con l’approccio dietetico specifico chiamato dieta mediterranea a tempo limitato (eTRE-MD), che combina i principi della dieta mediterranea, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e grassi sani, con il digiuno intermittente. I partecipanti seguono un programma in cui consumano tutti i loro pasti entro una determinata fascia oraria ogni giorno.
Lo studio valuterà anche altri aspetti della salute, come l’attività fisica, i modelli di sonno e la qualità della vita, per vedere come questi trattamenti possano influenzare il benessere generale. L’obiettivo è scoprire quale trattamento sia più efficace nel migliorare la salute del fegato nelle persone con diabete di tipo 2 e peso in eccesso. Si stima che lo studio si concluderà il 4 gennaio 2027.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un solo studio clinico per le persone con indice di massa corporea aumentato, che si concentra specificamente su pazienti che presentano anche diabete di tipo 2 e fibrosi epatica. Questo studio, condotto nei Paesi Bassi, rappresenta un’importante opportunità per esplorare approcci innovativi alla gestione del peso e delle complicazioni metaboliche associate.
L’aspetto particolarmente interessante di questo studio è il confronto diretto tra un intervento farmacologico (Mysimba) e un approccio dietetico basato sulla dieta mediterranea con digiuno intermittente. Questo tipo di ricerca è fondamentale perché permette di valutare se modifiche dello stile di vita possano essere altrettanto efficaci, o addirittura superiori, rispetto al trattamento farmacologico nel migliorare la salute epatica.
Lo studio adotta un approccio completo, valutando non solo la fibrosi epatica come outcome primario, ma anche numerosi altri parametri di salute, tra cui fattori di rischio cardiovascolare, qualità della vita e aderenza al trattamento. Questo fornirà informazioni preziose sull’impatto complessivo dei trattamenti sul benessere dei pazienti.
È importante notare che, sebbene attualmente sia disponibile solo questo studio, la ricerca nel campo dell’obesità e delle sue complicazioni è molto attiva a livello mondiale. I pazienti interessati dovrebbero consultare il proprio medico per discutere se questo studio potrebbe essere adatto alle loro esigenze specifiche e per rimanere informati su eventuali nuovi studi che potrebbero diventare disponibili in futuro.

