Studio sulla Desmopressina per la Prevenzione del Sanguinamento in Pazienti con Glomerulonefrite Rara Sottoposti a Biopsia Renale
Localizzazione: Polonia
Questo studio clinico si concentra su pazienti con glomerulonefrite rara che necessitano di una biopsia renale per la diagnosi. L'obiettivo principale è valutare se un farmaco chiamato desmopressina possa aiutare a prevenire le complicazioni emorragiche dopo le procedure di biopsia renale. Il farmaco viene confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia nel ridurre i rischi di sanguinamento.
Durante lo studio, i partecipanti ricevono Minirin (che contiene desmopressina) come iniezione endovenosa o un placebo prima della procedura di biopsia renale. Il farmaco viene somministrato in dose singola prima della biopsia. I medici monitorano i pazienti per 24 e 48 ore dopo la procedura per verificare eventuali complicazioni emorragiche e cambiamenti nei livelli di sodio nel sangue.
Lo studio esamina diversi tipi di eventi emorragici che potrebbero verificarsi dopo la biopsia, tra cui sangue visibile nelle urine ed ematomi nell'area renale. I medici monitorano anche altri effetti come variazioni della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna. Vengono valutati anche la durata complessiva del ricovero ospedaliero e il rapporto costo-efficacia dell'utilizzo di questo farmaco.
Criteri principali di inclusione: I partecipanti devono avere almeno 18 anni, essere qualificati da un nefrologo per una biopsia renale, avere livelli di emoglobina superiori a 8 g/dl, conta piastrinica superiore a 100.000 per microlitro, risultati normali dei test di coagulazione del sangue e pressione arteriosa controllata con pressione sistolica inferiore a 160 mmHg.
Criteri principali di esclusione: Età inferiore a 18 anni o superiore a 65 anni, disturbi emorragici noti, uso attuale di farmaci anticoagulanti, ipertensione non controllata, storia di reazioni allergiche gravi alla desmopressina, infezione renale o infezione attiva delle vie urinarie, gravidanza o allattamento.
Studio sugli Effetti di Belimumab e Rituximab per Pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico Grave
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sul Lupus Eritematoso Sistemico (LES), una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo studio sta testando una combinazione di due trattamenti: Benlysta (belimumab) e Truxima (rituximab). Questi farmaci sono progettati per aiutare a gestire i sintomi del LES colpendo parti specifiche del sistema immunitario. Benlysta viene somministrato come iniezione sottocutanea, mentre Truxima viene somministrato attraverso un'infusione endovenosa.
Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di Benlysta e Truxima sia più efficace dei trattamenti usuali, che includono farmaci come micofenolato e steroidi. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento combinato o il trattamento standard. Lo studio durerà circa due anni, durante i quali verrà monitorata l'efficacia dei trattamenti. Ciò include l'osservazione di quanto bene i trattamenti riducono l'attività della malattia e come influenzano il sistema immunitario nel tempo.
Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno anche eventuali effetti collaterali o problemi di sicurezza correlati ai trattamenti. L'obiettivo è scoprire se la combinazione di Benlysta e Truxima può fornire un risultato migliore a lungo termine per le persone con LES grave rispetto ai trattamenti standard.
Criteri principali di inclusione: I partecipanti devono essere adulti di almeno 18 anni, avere una diagnosi clinica di LES con malattia grave e attiva (punteggio SLEDAI di 12 o superiore), avere attività della malattia persistente o in peggioramento nonostante l'uso di trattamenti standard, e test positivi per anticorpi specifici correlati al LES (ANA o anti-DNA positivi).
Criteri principali di esclusione: Pazienti in gravidanza o in allattamento, con storia di reazioni allergiche gravi ai farmaci dello studio, con infezioni attive che richiedono trattamento, con altre malattie autoimmuni che potrebbero interferire con lo studio, con problemi significativi a cuore, fegato o reni.