Glaucoma esfoliativo – Studi clinici

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Il glaucoma esfoliativo è una forma di glaucoma ad angolo aperto associata alla sindrome da pseudoesfoliazione. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che valutano diversi approcci terapeutici per rallentare la progressione della malattia e preservare la funzione visiva nei pazienti affetti da questa condizione.

Studi clinici in corso sul glaucoma esfoliativo

Il glaucoma esfoliativo, noto anche come glaucoma PEX, rappresenta una forma particolare di glaucoma ad angolo aperto caratterizzata dall’accumulo di materiale fibroso nell’occhio. Questo materiale può ostruire il sistema di drenaggio oculare, causando un aumento della pressione intraoculare. La malattia può progredire più rapidamente rispetto al glaucoma primario ad angolo aperto e può causare danni al nervo ottico. Spesso colpisce un occhio più dell’altro e può portare a significative compromissioni visive se non viene monitorata adeguatamente. La diagnosi precoce e la gestione appropriata sono cruciali per controllare la pressione oculare e prevenire la perdita della vista.

Attualmente sono disponibili nel sistema 2 studi clinici per il glaucoma esfoliativo. In questo articolo vengono presentati tutti e 2 gli studi in dettaglio.

Studi clinici disponibili

Studio sul trattamento del glaucoma: confronto tra brimonidina, pilocarpina nitrato e brinzolamide nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto di nuova diagnosi

Localizzazione: Svezia

Questo studio clinico è focalizzato sulla progressione del glaucoma, in particolare il glaucoma ad angolo aperto e il glaucoma PEX. Il glaucoma è una condizione che colpisce gli occhi e può causare perdita della vista a causa di danni al nervo ottico. Lo studio si propone di confrontare due diversi approcci terapeutici per i pazienti che hanno ricevuto di recente una diagnosi di questa condizione.

I trattamenti testati includono un approccio con farmaco singolo e una combinazione di farmaci, che può comprendere anche trattamenti aggiuntivi come la terapia laser. I farmaci coinvolti in questo studio sono brimonidina, pilocarpina nitrato, brinzolamide, timololo maleato, latanoprost, betaxololo, bimatoprost, dorzolamide cloridrato, travoprost e tafluprost. Alcuni di questi farmaci possono essere utilizzati in combinazione per migliorarne l’efficacia.

Lo scopo dello studio è osservare e confrontare la velocità di progressione della malattia nei pazienti che ricevono diversi tipi di trattamento. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale al gruppo di trattamento intensivo o al gruppo di trattamento convenzionale. Lo studio monitorerà il tasso di perdita della vista e qualsiasi cambiamento della condizione nel tempo. Questo aiuterà a determinare quale approccio terapeutico sia più efficace nel rallentare la progressione del glaucoma. Lo studio considererà anche la qualità di vita dei partecipanti e il loro grado di aderenza al piano terapeutico.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi recente di glaucoma ad angolo aperto o glaucoma PEX in uno o entrambi gli occhi
  • Indice del campo visivo (VFI) del 65% o superiore
  • Età compresa tra 40 e 78 anni
  • Nessun trattamento precedente con farmaci per abbassare la pressione intraoculare

I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo fino a 120 giorni, con controlli regolari per valutare la loro condizione. Lo studio continuerà a raccogliere dati sulla salute oculare dei partecipanti e sui cambiamenti della vista. Queste informazioni saranno utilizzate per comprendere meglio l’efficacia dei trattamenti e per migliorare le cure future per le persone con glaucoma. Si prevede che lo studio si concluda entro la fine del 2027.

Studio sull’efficacia dei colliri di citicolina per la preservazione del campo visivo nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto

Localizzazione: Belgio, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia, Spagna

Questo studio clinico è incentrato sugli effetti di un trattamento per il glaucoma, una condizione che colpisce gli occhi e può portare alla perdita della vista. Il trattamento testato consiste in colliri di citicolina, che vengono confrontati con colliri placebo. L’obiettivo principale dello studio è determinare se i colliri di citicolina possano preservare meglio il campo visivo, cioè l’area che una persona può vedere, nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto, un tipo comune di glaucoma in cui l’angolo di drenaggio del liquido oculare rimane aperto.

I partecipanti allo studio riceveranno i colliri di citicolina o i colliri placebo. Lo studio durerà un periodo di tre anni, durante il quale la salute oculare e la vista dei partecipanti saranno monitorate regolarmente. Lo studio mira a verificare se ci sia una differenza nel modo in cui la vista cambia nel tempo tra coloro che usano la citicolina e coloro che usano il placebo. I ricercatori esamineranno anche i cambiamenti nello spessore di alcuni strati della retina, il tessuto sensibile alla luce nella parte posteriore dell’occhio, utilizzando un metodo chiamato Tomografia a Coerenza Ottica (OCT).

Criteri di inclusione principali:

  • Età di almeno 18 anni
  • Diagnosi di glaucoma ad angolo aperto (inclusi glaucoma da pseudoesfoliazione e pigmentario)
  • Acuità visiva corretta (BCVA) di almeno 0,5 nell’occhio studiato
  • Pressione intraoculare (IOP) controllata di 18 mmHg o inferiore nell’occhio studiato
  • Deviazione media (MD) del campo visivo non peggiore di -12 dB nell’occhio studiato
  • Presenza di specifici cambiamenti glaucomatosi nella testa del nervo ottico

Questo studio è importante per capire se i colliri di citicolina possano aiutare a rallentare la progressione della perdita della vista nelle persone con glaucoma ad angolo aperto. Confrontando gli effetti della citicolina con il placebo, i ricercatori sperano di trovare un modo più efficace per gestire questa condizione oculare e migliorare la qualità di vita delle persone colpite.

Riepilogo

Gli studi clinici attualmente in corso per il glaucoma esfoliativo rappresentano approcci terapeutici diversi ma complementari. Il primo studio, condotto in Svezia, si concentra sull’ottimizzazione della terapia ipotensiva tradizionale confrontando un approccio intensivo con multipli farmaci e terapia laser rispetto a un approccio convenzionale graduale. Questo studio è particolarmente rilevante per i pazienti di nuova diagnosi e mira a identificare la strategia più efficace per rallentare la progressione della malattia.

Il secondo studio, condotto in diversi paesi europei inclusa l’Italia, esplora invece un approccio neuroprotettivo utilizzando la citicolina in colliri. Questo rappresenta una strategia terapeutica complementare che non si limita a ridurre la pressione intraoculare, ma mira a proteggere direttamente le cellule nervose del nervo ottico dal danno glaucomatoso.

È importante notare che entrambi gli studi richiedono un monitoraggio a lungo termine, riflettendo la natura cronica del glaucoma e la necessità di valutare l’efficacia dei trattamenti nel corso di anni. I pazienti interessati a partecipare a questi studi dovrebbero discutere con il proprio oculista se soddisfano i criteri di inclusione e se la partecipazione potrebbe essere appropriata per la loro situazione clinica specifica.

La disponibilità di questi studi offre opportunità ai pazienti con glaucoma esfoliativo di accedere a terapie innovative e di contribuire al progresso della ricerca in questo campo importante dell’oftalmologia.

Sperimentazioni cliniche in corso su Glaucoma esfoliativo

  • Studio sull’efficacia del citicolina nel preservare il campo visivo nei pazienti con glaucoma a angolo aperto

    In arruolamento

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    Farmaci in studio:
    Ungheria Belgio Francia Spagna Grecia Italia +1
  • Studio sul Glaucoma: Brimonidina e Combinazione di Farmaci per Pazienti con Glaucoma ad Angolo Aperto di Nuova Diagnosi

    Arruolamento concluso

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    Svezia