L’eritema migrante è la manifestazione cutanea precoce della malattia di Lyme. Attualmente è disponibile 1 studio clinico che valuta l’effetto dei probiotici sulla salute intestinale durante la terapia antibiotica per questa condizione. Gli studi si concentrano sul mantenimento dell’equilibrio del microbiota intestinale nei pazienti sottoposti a trattamento antibiotico.
Studi clinici in corso sull’eritema migrante: nuove strategie per la salute intestinale durante il trattamento antibiotico
L’eritema migrante è la manifestazione cutanea precoce della borreliosi di Lyme, una malattia infettiva causata dal batterio Borrelia burgdorferi, trasmessa all’uomo attraverso il morso di zecche infette. Questa eruzione cutanea circolare appare spesso nel sito del morso della zecca e può espandersi nel tempo, accompagnata da sintomi simil-influenzali come febbre, cefalea e affaticamento. Il trattamento standard prevede l’utilizzo di antibiotici, ma la terapia antibiotica può alterare l’equilibrio del microbiota intestinale.
Attualmente è disponibile 1 studio clinico che esplora nuovi approcci per proteggere la salute intestinale dei pazienti durante il trattamento antibiotico dell’eritema migrante. Questo studio valuta l’utilizzo di probiotici in combinazione con la terapia antibiotica standard.
Studi clinici disponibili per l’eritema migrante
Studio sugli effetti di Saccharomyces boulardii CNCM I-745 e amoxicillina sulla salute intestinale in pazienti con malattia di Lyme precoce sottoposti a trattamento antibiotico
Località: Repubblica Ceca, Cechia, Lituania, Slovacchia, Slovenia
Questo studio clinico si concentra sugli effetti di un trattamento probiotico sulla salute intestinale dei pazienti che ricevono terapia antibiotica per l’eritema migrante. Il trattamento oggetto dello studio è il Saccharomyces boulardii CNCM I-745, un tipo di lievito benefico comunemente utilizzato per supportare la salute intestinale. Lo studio prevede anche l’uso di amoxicillina, un antibiotico comunemente prescritto per trattare le infezioni batteriche, incluse quelle associate alla malattia di Lyme.
L’obiettivo principale dello studio è comprendere come il Saccharomyces boulardii CNCM I-745, da solo o in combinazione con l’amoxicillina, influenzi il microbiota intestinale, ovvero la comunità di microrganismi che vivono nell’intestino. I partecipanti assumeranno i trattamenti per via orale sotto forma di capsule per un periodo fino a 21 giorni, durante il quale verranno monitorati i cambiamenti nella salute intestinale ed eventuali effetti collaterali.
Criteri di inclusione principali:
- Età pari o superiore a 18 anni
- Prescrizione di terapia antibiotica per eritema migrante
- Capacità di seguire i requisiti dello studio e firmare il consenso informato
- Movimenti intestinali regolari (almeno tre volte a settimana)
- Per le donne in età fertile: test di gravidanza negativo e utilizzo di metodi contraccettivi approvati durante tutto lo studio
Criteri di esclusione:
- Pazienti che stanno già ricevendo terapia antibiotica al momento dell’arruolamento
Durante lo studio, i partecipanti dovranno tenere un diario giornaliero delle evacuazioni intestinali e dei sintomi eventualmente sperimentati, utilizzando la Scala delle feci di Bristol (BSFS) per registrare la consistenza delle feci. Queste informazioni aiuteranno i ricercatori a valutare l’impatto dei trattamenti sulla salute intestinale e sull’eventuale insorgenza di diarrea associata agli antibiotici.
Lo studio prevede valutazioni settimanali per monitorare i cambiamenti nel microbiota intestinale, inclusa la diversità batterica e fungina, nonché eventuali eventi avversi o modifiche dei segni vitali. La conclusione dello studio è prevista per il 29 gennaio 2025.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un unico studio clinico dedicato all’eritema migrante, che rappresenta un approccio innovativo alla gestione degli effetti collaterali della terapia antibiotica. Questo studio si distingue per l’attenzione particolare rivolta al mantenimento dell’equilibrio del microbiota intestinale durante il trattamento antibiotico standard.
L’utilizzo di probiotici come il Saccharomyces boulardii CNCM I-745 in combinazione con antibiotici rappresenta una strategia promettente per prevenire la diarrea associata agli antibiotici e preservare la salute intestinale. Questo approccio potrebbe migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti durante il trattamento dell’eritema migrante e ridurre le complicanze gastrointestinali comunemente associate alla terapia antibiotica prolungata.
Lo studio coinvolge diversi paesi europei (Repubblica Ceca, Cechia, Lituania, Slovacchia e Slovenia), offrendo ai pazienti di queste regioni l’opportunità di partecipare a una ricerca che potrebbe contribuire a ottimizzare le strategie terapeutiche per la malattia di Lyme precoce. Il monitoraggio dettagliato del microbiota intestinale attraverso diari giornalieri e valutazioni settimanali fornirà dati preziosi sulla sicurezza ed efficacia di questo approccio terapeutico integrato.
È importante sottolineare che la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo dell’eritema migrante rimangono fondamentali per prevenire la progressione della malattia di Lyme verso forme più gravi che possono coinvolgere articolazioni, cuore e sistema nervoso.

