Crioglobulinemia – Studi clinici

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La crioglobulinemia è una malattia rara caratterizzata dalla presenza di proteine anomale nel sangue che possono causare infiammazione dei vasi sanguigni. Attualmente sono in corso 3 studi clinici che stanno testando nuovi trattamenti per questa condizione, concentrandosi su farmaci come Obinutuzumab, Isatuximab e Belimumab.

Studi Clinici in Corso sulla Crioglobulinemia

La crioglobulinemia è una condizione complessa in cui proteine anomale presenti nel sangue, chiamate crioglobuline, diventano solide o simili a gel a temperature fredde e possono bloccare i vasi sanguigni. Questa malattia può colpire diversi organi del corpo, inclusi pelle, articolazioni, reni e nervi, causando una varietà di sintomi come eruzioni cutanee, dolore articolare e debolezza. Attualmente sono disponibili 3 studi clinici che offrono nuove opportunità di trattamento per i pazienti affetti da questa patologia.

Studi Clinici Disponibili

Studio di Obinutuzumab per pazienti con vasculite crioglobulinemica non infettiva che non hanno risposto o non possono tollerare Rituximab

Localizzazione: Francia

Questo studio si concentra su pazienti con vasculite crioglobulinemica non infettiva, una condizione in cui proteine anomale nel sangue causano infiammazione dei vasi sanguigni. Lo studio testerà un farmaco chiamato Obinutuzumab (Gazyvaro) in pazienti la cui condizione non è migliorata con o che non possono tollerare un altro farmaco chiamato Rituximab. Il farmaco verrà somministrato attraverso un’infusione endovenosa direttamente in vena.

Lo scopo di questa ricerca è determinare se Obinutuzumab è efficace e sicuro per il trattamento di questo tipo di vasculite. Durante lo studio, i pazienti riceveranno Obinutuzumab come soluzione concentrata che verrà diluita per l’infusione. La dose massima singola sarà di 1.000 mg, con una dose massima totale di 2.000 mg per un periodo di trattamento fino a 7 giorni.

Lo studio monitorerà i pazienti per 48 settimane per verificare l’efficacia del trattamento e l’eventuale presenza di effetti collaterali. I medici cercheranno miglioramenti in vari sistemi corporei che possono essere colpiti dalla malattia, tra cui:

  • Pelle
  • Articolazioni
  • Reni
  • Nervi
  • Sistema digestivo
  • Polmoni
  • Cuore

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, fornire consenso informato scritto e avere vasculite crioglobulinemica mista attiva con almeno uno dei sintomi sopra elencati. Devono essere refrattari o intolleranti a Rituximab e avere test negativi per HIV, epatite B e C.

Criteri di esclusione principali: Storia di reazioni allergiche gravi agli anticorpi monoclonali, infezioni attive o croniche da epatite B, tubercolosi attiva, malattie gravi di cuore, reni o fegato, cancro attivo o storia di cancro negli ultimi 5 anni, gravidanza o allattamento, e precedente trattamento con Obinutuzumab.

Studio di Isatuximab per pazienti con crioglobulinemia di tipo I

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra sulla crioglobulinemia di tipo I, un raro disturbo del sangue in cui proteine anomale nel sangue possono causare vari sintomi, inclusi problemi a pelle, articolazioni, reni e altri organi. Lo studio sta testando un trattamento con un farmaco chiamato Isatuximab, che viene somministrato come soluzione attraverso un’infusione endovenosa, cioè direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.

L’obiettivo dello studio è valutare quanto bene funziona Isatuximab nel trattamento dei sintomi della crioglobulinemia di tipo I. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un periodo di tempo e la loro salute verrà monitorata per vedere se si verifica una risposta clinica completa, il che significa che i sintomi della malattia migliorano significativamente.

Durante lo studio, i partecipanti avranno controlli regolari per valutare la loro risposta al trattamento. Lo studio monitorerà vari indicatori di salute, come:

  • Presenza di sintomi della malattia
  • Funzionalità renale
  • Qualità di vita complessiva
  • Clearance della crioglobulinemia dal sangue

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere più di 18 anni, fornire consenso informato scritto, avere gammopatia monoclonale di significato indeterminato (MGUS) con proteina monoclonale IgG, vasculite crioglobulinemica attiva e essere affiliati al sistema di sicurezza sociale francese. Devono inoltre avere test negativi per HIV, epatite B e C.

Criteri di esclusione principali: Pazienti con altre condizioni mediche gravi, donne in gravidanza o allattamento, storia di cancro negli ultimi 5 anni, infezioni attive, malattie cardiache gravi, ipertensione non controllata, malattie epatiche o renali gravi, e incapacità di rispettare le procedure dello studio.

Studio di Belimumab versus placebo per il trattamento della vasculite crioglobulinemica attiva non infettiva in pazienti adulti

Localizzazione: Francia

Questo studio si concentra sulla vasculite crioglobulinemica, una condizione in cui proteine anomale nel sangue causano infiammazione dei vasi sanguigni. Lo studio valuterà un farmaco chiamato Belimumab, somministrato come iniezione sottocutanea, rispetto a un placebo. Lo scopo è determinare se Belimumab è efficace nel trattamento di persone con vasculite crioglobulinemica attiva non infettiva.

Il trattamento prevede di ricevere prima la terapia con Rituximab, seguita da iniezioni di Belimumab o placebo. Belimumab viene somministrato come iniezione di 200 mg sotto la pelle. La durata totale del trattamento è di 24 settimane, con un follow-up che si estende fino alla settimana 48.

Durante lo studio, i medici monitoreranno l’efficacia del trattamento nel controllare i sintomi dell’infiammazione dei vasi sanguigni. I partecipanti avranno controlli regolari per monitorare la loro salute e qualsiasi cambiamento nella loro condizione.

Lo studio esaminerà:

  • L’efficacia del trattamento nell’eliminare le proteine anomale dal sangue
  • Il miglioramento dell’infiammazione
  • I livelli di crioglobulinemia, fattore reumatoide e complemento nel sangue
  • Gli eventuali effetti collaterali durante il periodo di trattamento

Un aspetto importante di questo studio è che alla settimana 12, il trattamento con corticosteroidi orali (prednisone o prednisolone) verrà completamente interrotto, permettendo ai ricercatori di valutare l’efficacia di Belimumab senza l’ausilio di questi farmaci.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, fornire consenso informato scritto, avere vasculite crioglobulinemica mista attiva con coinvolgimento di almeno un organo, aver ricevuto trattamento con Rituximab nelle 6 settimane precedenti e avere test negativi per HIV ed epatite. Le donne in età fertile devono concordare test di gravidanza mensili e utilizzare contraccettivi efficaci.

Criteri di esclusione principali: Precedente trattamento con Belimumab o altre terapie biologiche entro 6 mesi prima dello studio, infezione attiva o cronica da epatite B o C, storia di reazioni allergiche gravi a farmaci biologici, tubercolosi attiva, gravidanza o allattamento, cancro negli ultimi 5 anni, malattia renale grave che richiede dialisi, e partecipazione a un altro studio clinico.

Riepilogo

I tre studi clinici attualmente in corso rappresentano importanti opportunità per i pazienti affetti da crioglobulinemia. Tutti gli studi sono localizzati in Francia e si concentrano su approcci terapeutici innovativi utilizzando anticorpi monoclonali.

Osservazioni importanti:

  • Gli studi utilizzano tre diversi anticorpi monoclonali: Obinutuzumab, Isatuximab e Belimumab, ciascuno con un meccanismo d’azione specifico che mira a ridurre l’attività anomala del sistema immunitario
  • Due studi (Obinutuzumab e Belimumab) sono specificamente rivolti a pazienti che non hanno risposto o non possono tollerare Rituximab, un trattamento standard per questa condizione
  • Lo studio su Isatuximab si concentra specificamente sulla crioglobulinemia di tipo I, mentre gli altri due riguardano la vasculite crioglobulinemica mista
  • Tutti gli studi prevedono periodi di monitoraggio prolungati (da 20 a 48 settimane) per valutare sia l’efficacia che la sicurezza dei trattamenti
  • I criteri di inclusione ed esclusione sono rigorosi, ponendo particolare attenzione allo screening per infezioni virali come HIV, epatite B e C
  • Gli studi mirano a valutare non solo la risposta clinica, ma anche il miglioramento della qualità di vita e la riduzione dei marcatori di malattia nel sangue

Questi studi offrono speranza per i pazienti con crioglobulinemia, specialmente per coloro che non hanno avuto successo con i trattamenti esistenti. La ricerca di nuove opzioni terapeutiche è fondamentale per migliorare la gestione di questa malattia rara e complessa.

Studi clinici in corso su Crioglobulinemia

  • Data di inizio: 2021-10-20

    Studio sull’efficacia di belimumab rispetto al placebo nel trattamento della vasculite crioglobulinemica non infettiva attiva

    Reclutamento in corso

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    Lo studio clinico esamina il trattamento della vasculite crioglobulinemica, una malattia che colpisce i vasi sanguigni causando infiammazione in diversi organi del corpo. La ricerca valuterà l’efficacia di un farmaco chiamato belimumab rispetto al placebo in pazienti che hanno già ricevuto un trattamento con rituximab. Il belimumab viene somministrato attraverso iniezione sottocutanea con una dose…

    Malattie indagate:
    Farmaci indagati:
    Francia
  • Data di inizio: 2022-02-10

    Studio su Isatuximab per pazienti con crioglobulinemia di tipo I

    Non in reclutamento

    2 1 1 1

    Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata crioglobulinemia di tipo I, una condizione in cui proteine anomale nel sangue possono causare problemi come infiammazione dei vasi sanguigni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Isatuximab, somministrato come soluzione per infusione. L’obiettivo principale dello studio è valutare l’efficacia di Isatuximab nel migliorare i…

    Malattie indagate:
    Farmaci indagati:
    Francia