Colangiosarcoma – Diagnostica

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Il colangiocarcinoma è un tumore raro e aggressivo che si forma nei dotti biliari, i sottili tubicini che trasportano il liquido digestivo dal fegato all’intestino tenue. Capire come questo tumore viene rilevato e diagnosticato è un passo importante per pianificare il trattamento e prendere decisioni informate sulla propria cura.

Introduzione: Chi Dovrebbe Sottoporsi a Esami Diagnostici

Diagnosticare il colangiocarcinoma può essere difficile perché i sintomi spesso non compaiono finché il tumore non è già avanzato. La maggior parte delle persone non avverte alcun segnale d’allarme nelle fasi iniziali della malattia. Quando i sintomi si manifestano, questo accade tipicamente perché il tumore in crescita ha iniziato a bloccare un dotto biliare, impedendo il normale flusso della bile attraverso il corpo.[1]

Dovresti rivolgerti al medico se sviluppi alcuni segnali d’allerta che potrebbero indicare un problema ai dotti biliari. Il sintomo più comune è l’ittero, che significa che la pelle e il bianco degli occhi diventano gialli. Questo succede perché la bile non può fluire correttamente e si accumula nel corpo. Altri sintomi che dovrebbero spingerti a consultare un medico includono urine di colore scuro, feci di colore chiaro o color argilla, prurito persistente della pelle, perdita di peso inspiegabile, dolore addominale (specialmente sul lato destro sotto le costole), febbre, stanchezza, nausea e vomito.[2][4]

È importante comprendere che questi sintomi possono essere causati da molte condizioni diverse dal cancro dei dotti biliari. Tuttavia, poiché il colangiocarcinoma viene spesso diagnosticato in fase avanzata, una valutazione precoce è fondamentale. Le persone che presentano determinati fattori di rischio potrebbero aver bisogno di un monitoraggio più attento anche in assenza di sintomi. Questi fattori di rischio includono malattie croniche del fegato come la colangite sclerosante primitiva, cisti dei dotti biliari, colite ulcerosa cronica, morbo di Crohn, alcune infezioni del fegato e calcoli o infezioni dei dotti biliari.[7]

La maggior parte delle persone con diagnosi di colangiocarcinoma ha circa 70 anni, anche se la malattia può manifestarsi a qualsiasi età. Il tumore è relativamente raro e colpisce circa 8.000 persone negli Stati Uniti ogni anno.[2]

⚠️ Importante
Se noti un ingiallimento della pelle o degli occhi, cambiamenti nel colore delle urine o delle feci, o dolore addominale persistente, non aspettare per vedere se i sintomi migliorano da soli. Una diagnosi precoce può fare una differenza significativa nelle opzioni di trattamento. Molte condizioni possono causare questi sintomi, ma solo esami medici appropriati possono determinare la causa reale.

Metodi Diagnostici Classici

Quando i medici sospettano un colangiocarcinoma sulla base dei sintomi e della storia clinica, utilizzano diversi tipi di esami per confermare la diagnosi e comprendere quanto la malattia si sia diffusa. Poiché ottenere campioni di tessuto dai dotti biliari può essere difficile, la diagnosi si basa spesso su una combinazione di diverse tecniche di imaging e analisi di laboratorio.[3]

Esami del Sangue

Gli esami del sangue sono tipicamente tra i primi strumenti diagnostici che il medico utilizzerà. Gli esami di funzionalità epatica misurano quanto bene funziona il fegato e possono fornire indizi importanti su cosa sta causando i sintomi. Quando i dotti biliari sono bloccati, alcune sostanze si accumulano nel sangue e questi esami possono rilevare tali cambiamenti.[10][20]

Un altro importante esame del sangue misura una sostanza chiamata antigene carboidrato 19-9, spesso abbreviato in CA 19-9. Si tratta di una proteina che le cellule tumorali dei dotti biliari tendono a produrre in grandi quantità. Quando i livelli di CA 19-9 sono elevati nel sangue, questo può suggerire la presenza di un tumore dei dotti biliari. Tuttavia, questo esame da solo non può confermare una diagnosi perché i livelli di CA 19-9 possono essere elevati anche in persone con altri problemi ai dotti biliari come infiammazione o ostruzione non causati da tumore. Nonostante questa limitazione, il test del CA 19-9 è utile per valutare quanto grave possa essere la malattia e per monitorare nel tempo l’efficacia del trattamento.[3][10][20]

Esami di Imaging

Gli esami di imaging creano immagini dell’interno del corpo e sono essenziali per identificare i tumori nei dotti biliari. Possono essere utilizzate diverse tecniche di imaging, ciascuna delle quali fornisce informazioni uniche.

La tomografia computerizzata, comunemente chiamata TAC, utilizza raggi X presi da diverse angolazioni per creare immagini dettagliate a sezioni trasversali del corpo. La TAC può mostrare le dimensioni e la posizione dei tumori nei dotti biliari e aiuta i medici a determinare se il tumore si è diffuso ad altri organi come il fegato o i linfonodi vicini.[6]

La risonanza magnetica, o RM, utilizza potenti magneti e onde radio invece di raggi X per creare immagini dettagliate dei tessuti molli. Le scansioni RM sono particolarmente efficaci nel mostrare i dotti biliari e possono aiutare a distinguere tra diversi tipi di problemi ai dotti biliari. Un tipo speciale di risonanza magnetica chiamata colangio-pancreatografia a risonanza magnetica si concentra specificamente sui dotti biliari e pancreatici.[6]

La tomografia a emissione di positroni, conosciuta come PET, comporta l’iniezione di una piccola quantità di zucchero radioattivo nel flusso sanguigno. Le cellule tumorali assorbono più di questo zucchero rispetto alle cellule normali, quindi appaiono come macchie luminose sulla scansione. Le scansioni PET sono particolarmente utili per determinare se il colangiocarcinoma si è diffuso a parti distanti del corpo.[6]

L’ecografia utilizza onde sonore per creare immagini di organi e tessuti. L’ecografia normale può essere eseguita sulla superficie dell’addome, ma due tipi specializzati di ecografia sono particolarmente preziosi per diagnosticare il tumore dei dotti biliari. L’ecoendoscopia comporta il passaggio di un tubo sottile e flessibile con un dispositivo ecografico all’estremità lungo la gola e nel sistema digestivo, consentendo al dispositivo di avvicinarsi molto ai dotti biliari per immagini più chiare. L’ecografia laparoscopica viene eseguita durante una procedura chirurgica, con il dispositivo ecografico inserito attraverso piccole incisioni nell’addome.[6][10][20]

Procedure Specializzate

La colangiopancreatografia retrograda endoscopica, abbreviata in ERCP, è sia un esame diagnostico che talvolta una procedura terapeutica. Durante l’ERCP, il medico fa passare un tubo sottile e flessibile dotato di telecamera attraverso la bocca, lungo la gola, attraverso lo stomaco e nell’intestino tenue dove si apre il dotto biliare. Viene quindi iniettato un colorante speciale attraverso un piccolo tubicino nei dotti biliari e vengono scattate radiografie. Il colorante rende i dotti biliari chiaramente visibili sui raggi X, mostrando eventuali blocchi o anomalie. Durante questa procedura, i medici possono anche far passare piccoli strumenti attraverso il tubo per prelevare campioni di tessuto per la biopsia o per posizionare uno stent (un piccolo tubicino che mantiene aperto il dotto biliare) per aiutare a risolvere i blocchi.[10][20]

Una procedura simile chiamata colangiografia transepatiha percutanea acquisisce immagini radiografiche dei dotti biliari inserendo un ago sottile attraverso la pelle e nel fegato. Il colorante viene iniettato attraverso questo ago per rendere i dotti biliari visibili ai raggi X. Questa procedura può essere utilizzata anche per posizionare uno stent se un dotto biliare è bloccato.[7][11]

La colangiografia è un termine generale per qualsiasi tecnica di imaging che visualizza i dotti biliari utilizzando colorante di contrasto e raggi X. Possono essere utilizzati diversi tipi di colangiografia a seconda della situazione specifica.[6]

Biopsia

La biopsia è l’unico modo definitivo per confermare la presenza di un tumore. Durante una biopsia, viene prelevato un piccolo campione di tessuto dall’area sospetta ed esaminato al microscopio da uno specialista chiamato patologo. Il patologo può identificare le cellule tumorali e determinare quale tipo di tumore è presente, quanto appaiono anomale le cellule e se il tumore si è diffuso ai tessuti vicini.[6]

Tuttavia, ottenere tessuto dai dotti biliari può essere tecnicamente impegnativo. A volte le biopsie vengono eseguite durante procedure di ERCP o ecoendoscopia. In altri casi, un ago può essere inserito attraverso la pelle per raggiungere il tumore. Poiché queste procedure possono mancare di sensibilità, il che significa che non sempre trovano il tumore anche quando è presente, i medici possono procedere con l’intervento chirurgico sulla base dei risultati dell’imaging e del quadro clinico anche se una biopsia non conferma il tumore, specialmente quando tutte le altre evidenze suggeriscono fortemente un colangiocarcinoma.[3]

Una volta ottenuto il tessuto, il referto patologico richiede in genere da cinque a dieci giorni. Questo referto è una parte essenziale della pianificazione del trattamento, in quanto fornisce informazioni dettagliate sul tipo e sul grado del tumore. Hai il diritto di richiedere una copia del referto patologico per i tuoi archivi personali.[6]

Determinazione dello Stadio del Tumore

Dopo che il colangiocarcinoma è stato diagnosticato, i medici eseguono ulteriori esami per determinare lo stadio del tumore. La stadiazione descrive quanto è grande il tumore, se si è diffuso ai linfonodi e se si è diffuso ad altri organi del corpo. Questa informazione è cruciale perché guida le decisioni terapeutiche. Gli stadi del colangiocarcinoma vanno dallo stadio I (i tumori più piccoli e localizzati) allo stadio IV (tumore che si è diffuso a parti distanti del corpo, chiamato anche tumore metastatico).[6]

Sfortunatamente, quasi il 75 percento delle persone con colangiocarcinoma presenta una malattia che si è già diffusa oltre i dotti biliari o è cresciuta troppo per essere completamente rimossa chirurgicamente al momento della diagnosi. Questo è il motivo per cui il tumore è considerato aggressivo e perché la diagnosi precoce è così importante.[3]

Diagnostica per la Qualificazione agli Studi Clinici

Gli studi clinici sono ricerche che testano nuovi trattamenti o combinazioni di trattamenti per trovare modi migliori di aiutare le persone con colangiocarcinoma. Per partecipare a uno studio clinico, devi soddisfare criteri specifici che garantiscono che lo studio sia appropriato per la tua situazione particolare e che i ricercatori possano misurare accuratamente quanto bene funziona il trattamento.

Test dei Biomarcatori e Profilazione Molecolare

Dopo aver ricevuto una diagnosi di colangiocarcinoma, il medico probabilmente ordinerà un test specializzato chiamato sequenziamento di nuova generazione, o NGS. Questo tipo di test è anche conosciuto come profilazione molecolare o test dei biomarcatori. Questi termini si riferiscono tutti all’esame di un campione del tuo tumore per cercare cambiamenti o anomalie specifiche nei geni delle cellule tumorali.[8]

Il colangiocarcinoma può essere causato da diversi tipi di alterazioni genetiche anomale. Questi cambiamenti possono includere mutazioni genetiche (errori in un singolo gene), amplificazioni genetiche (troppe copie di un gene) o fusioni genetiche (quando parti di due geni diversi si uniscono in modo anomalo). Una delle fusioni genetiche più importanti nel colangiocarcinoma è chiamata fusione FGFR2, che si verifica quando il gene FGFR2 si unisce in modo anomalo con un altro gene. Questa fusione crea una proteina anomala che fa sì che le cellule dei dotti biliari crescano e si dividano senza fermarsi, portando alla crescita del tumore. Le fusioni FGFR2 sono una delle anomalie genetiche più comuni riscontrate nelle persone con colangiocarcinoma intraepatico (tumore all’interno del fegato).[8]

Identificare quali specifici cambiamenti genetici stanno guidando il tuo tumore è importante perché aiuta i medici a determinare se potresti beneficiare di terapie mirate. Si tratta di trattamenti progettati per attaccare le cellule tumorali con anomalie genetiche specifiche causando meno danni alle cellule normali. Molti studi clinici per il colangiocarcinoma richiedono che i partecipanti abbiano tumori con particolari cambiamenti genetici, come le fusioni FGFR2, prima di potersi iscrivere.[8]

È importante parlare con il proprio medico curante del test dei biomarcatori il prima possibile dopo la diagnosi. Prima questo test viene completato, prima tu e il tuo medico potrete identificare tutte le opzioni di trattamento disponibili, compresi gli studi clinici che potrebbero essere appropriati per te.

⚠️ Importante
Il test dei biomarcatori esamina i geni del tumore, non i geni che hai ereditato dai tuoi genitori. Questo si chiama test genomico, che è diverso dal test genetico per le condizioni ereditarie. I cambiamenti genetici trovati nel tuo tumore sono avvenuti durante la tua vita e non vengono trasmessi ai tuoi figli. Comprendere questa differenza può aiutare a ridurre l’ansia riguardo alle implicazioni per la salute della famiglia.

Test Standard per l’Arruolamento negli Studi

Gli studi clinici in genere richiedono che i partecipanti soddisfino determinati criteri di salute prima dell’arruolamento. Questo spesso include aver completato i test diagnostici standard descritti in precedenza, come studi di imaging per determinare lo stadio del tumore, esami del sangue per valutare la funzionalità epatica e test dei biomarcatori per identificare caratteristiche genetiche specifiche del tumore.

Molti studi richiedono anche che i partecipanti abbiano una malattia misurabile, il che significa tumori che possono essere visti sulle scansioni di imaging e misurati per determinare se si riducono, rimangono uguali o crescono durante il trattamento. Alcuni studi sono progettati specificamente per persone il cui tumore si è diffuso oltre i dotti biliari, mentre altri potrebbero concentrarsi su stadi più precoci della malattia.

Il tuo stato di performance, che è una misura di quanto bene puoi svolgere le attività quotidiane, è un altro fattore importante per l’arruolamento negli studi. Gli studi richiedono spesso che i partecipanti siano in grado di prendersi cura di se stessi e di essere attivi per almeno metà delle ore di veglia. Il tuo medico valuterà questo aspetto per determinare se un particolare studio è appropriato per te.

I trattamenti precedenti che hai ricevuto possono anche influenzare l’idoneità allo studio. Alcuni studi sono progettati per persone che non hanno ancora ricevuto alcun trattamento per il loro colangiocarcinoma, mentre altri reclutano specificamente persone il cui tumore ha continuato a crescere nonostante i trattamenti precedenti.

I requisiti specifici variano notevolmente da uno studio clinico all’altro. Il tuo team oncologico può aiutarti a capire per quali studi potresti qualificarti in base ai risultati dei tuoi esami diagnostici individuali e alla tua situazione medica.

Prognosi e Tasso di Sopravvivenza

Prognosi

Le prospettive per le persone con colangiocarcinoma dipendono da diversi fattori importanti. Il fattore più significativo è se il tumore può essere completamente rimosso con la chirurgia. Quando i chirurghi sono in grado di rimuovere tutto il tumore visibile e lasciare margini puliti (il che significa che non si trovano cellule tumorali ai bordi del tessuto rimosso), e quando il tumore non si è diffuso ai linfonodi, le possibilità di sopravvivenza a lungo termine migliorano considerevolmente. In queste situazioni ottimali, la sopravvivenza mediana è di circa quattro o cinque anni e i pazienti hanno una probabilità del 20-30 percento di essere guariti.

Sfortunatamente, la prognosi complessiva per il colangiocarcinoma è generalmente scarsa. Questo perché la malattia è aggressiva e si diffonde rapidamente ad altre parti del corpo. La maggior parte delle persone riceve la diagnosi dopo che il tumore si è già diffuso oltre i dotti biliari o è cresciuto troppo per essere completamente rimosso attraverso la chirurgia. Quasi il 75 percento dei pazienti presenta una malattia non resecabile (che non può essere rimossa chirurgicamente) o metastatica al momento della diagnosi.

Anche la posizione del tumore all’interno del sistema dei dotti biliari influisce sulla prognosi. La chirurgia è l’unico trattamento che può potenzialmente curare il colangiocarcinoma, ma meno della metà dei pazienti sono candidati per la rimozione chirurgica del tumore. Anche tra coloro che possono sottoporsi a chirurgia, le procedure sono complesse e comportano rischi significativi.

Nonostante queste sfide, i progressi nella comprensione della biologia molecolare del colangiocarcinoma hanno portato allo sviluppo di nuove terapie mirate e immunoterapie. Questi trattamenti possono aiutare a rallentare la crescita del tumore e prolungare la sopravvivenza, offrendo la speranza che i risultati continueranno a migliorare con il progredire della ricerca.

Tasso di Sopravvivenza

Il tasso di sopravvivenza complessivo a cinque anni per il colangiocarcinoma in tutti gli stadi è inferiore al 10 percento. Questo significa che meno di una persona su dieci diagnosticata con tumore dei dotti biliari è ancora viva cinque anni dopo la diagnosi. Queste statistiche riflettono la natura aggressiva della malattia e il fatto che la maggior parte dei casi viene diagnosticata in stadi avanzati.

Tuttavia, i tassi di sopravvivenza variano significativamente a seconda dello stadio al momento della diagnosi e se il tumore può essere rimosso chirurgicamente. I pazienti il cui tumore viene scoperto precocemente, prima che si sia diffuso, e che sono in grado di sottoporsi a rimozione chirurgica completa hanno risultati molto migliori rispetto a quelli con malattia avanzata o metastatica.

È importante ricordare che le statistiche di sopravvivenza si basano su grandi gruppi di persone e non possono prevedere cosa accadrà a una singola persona. Molti fattori influenzano la prognosi individuale, inclusa la salute generale, la risposta al trattamento e le caratteristiche specifiche del tumore. Inoltre, man mano che nuovi trattamenti diventano disponibili attraverso studi clinici e progressi della ricerca, i tassi di sopravvivenza potrebbero migliorare nel tempo.

Sperimentazioni cliniche in corso su Colangiosarcoma

  • Studio di confronto tra Trabectedina da sola e Trabectedina più tTF-NGR in pazienti adulti (18-75 anni) con sarcoma dei tessuti molli metastatico o refrattario

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Germania

Riferimenti

https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/cholangiocarcinoma/symptoms-causes/syc-20352408

https://my.clevelandclinic.org/health/diseases/21524-cholangiocarcinoma

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK560708/

https://www.cancer.gov/types/liver/bile-duct-cancer

https://surgicaloncology.ucsf.edu/condition/bile-duct-cancer-cholangiocarcinoma

https://www.oncolink.org/cancers/gastrointestinal/cholangiocarcinoma/cholangiocarcinoma-the-basics

https://vicc.org/cancer-info/adult-bile-duct-cancer-cholangiocarcinoma

https://www.pemazyre.com/about-cholangiocarcinoma

https://www.mskcc.org/cancer-care/types/bile-duct-cancer-cholangiocarcinoma/types

https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/cholangiocarcinoma/diagnosis-treatment/drc-20352413

https://www.cancer.gov/types/liver/bile-duct-cancer/treatment

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8771522/

https://my.clevelandclinic.org/health/diseases/21524-cholangiocarcinoma

https://www.cholangiocarcinoma.org/treatment-options/

https://www.mskcc.org/cancer-care/types/bile-duct-cancer-cholangiocarcinoma/treatment

https://www.mayoclinic.org/medical-professionals/surgery/news/advances-in-surgery-for-cholangiocarcinoma-overcoming-risks-and-expanding-treatment-options/mac-20584164

https://www.mdanderson.org/cancer-types/bile-duct-cancer/bile-duct-cancer-treatment.html

https://www.cancerresearchuk.org/about-cancer/bile-duct-cancer/living-with/advanced

https://www.cholangiocarcinoma.org/newly-diagnosed/

https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/cholangiocarcinoma/diagnosis-treatment/drc-20352413

https://health.clevelandclinic.org/living-with-cholangiocarcinoma-bile-duct-cancer

https://liverfoundation.org/resource-center/videos/lisas-story/

https://www.cancerresearchuk.org/about-cancer/bile-duct-cancer/living-with/coping

https://conquer-magazine.com/issues/special-issues/cholangiocarcinoma-your-patient-journey

https://www.cancer.org/cancer/types/bile-duct-cancer/treating/based-on-situation.html

https://medlineplus.gov/diagnostictests.html

https://www.questdiagnostics.com/

https://www.healthdirect.gov.au/diagnostic-tests

https://www.who.int/health-topics/diagnostics

https://www.yalemedicine.org/clinical-keywords/diagnostic-testsprocedures

https://www.nibib.nih.gov/science-education/science-topics/rapid-diagnostics

https://www.health.harvard.edu/diagnostic-tests-and-medical-procedures

FAQ

Il colangiocarcinoma può essere rilevato attraverso esami del sangue di routine?

Gli esami del sangue di routine da soli non possono rilevare definitivamente il colangiocarcinoma. Tuttavia, gli esami di funzionalità epatica possono mostrare risultati anomali che spingono il medico a indagare ulteriormente. Il test del marcatore tumorale CA 19-9 può fornire ulteriori indizi, ma livelli elevati possono verificarsi anche con altre condizioni dei dotti biliari. La diagnosi richiede tipicamente una combinazione di esami del sangue, studi di imaging e spesso una biopsia per confermare la presenza del tumore.

Perché il colangiocarcinoma è così difficile da diagnosticare precocemente?

Il colangiocarcinoma raramente causa sintomi nelle sue fasi iniziali. La maggior parte delle persone non avverte alcun segnale d’allerta finché il tumore non è cresciuto abbastanza da bloccare un dotto biliare, il che tipicamente significa che il tumore è già avanzato. Inoltre, i dotti biliari si trovano in profondità all’interno del corpo, il che li rende difficili da esaminare senza procedure specializzate. Attualmente non esistono test di screening di routine per il tumore dei dotti biliari nelle persone senza sintomi.

Una biopsia è sempre necessaria per diagnosticare il colangiocarcinoma?

Mentre la biopsia è l’unico modo per confermare definitivamente il tumore, non è sempre possibile o necessaria prima di iniziare il trattamento. Ottenere tessuto dai dotti biliari può essere tecnicamente impegnativo e le procedure bioptiche non sempre catturano con successo le cellule tumorali anche quando il tumore è presente. Se gli studi di imaging e altri test suggeriscono fortemente un colangiocarcinoma, i medici possono raccomandare di procedere con l’intervento chirurgico o altro trattamento basandosi sul quadro clinico complessivo, anche senza conferma bioptica.

Qual è la differenza tra test genetico e genomico per il colangiocarcinoma?

Il test genetico esamina i geni che hai ereditato dai tuoi genitori per identificare condizioni che si tramandano nelle famiglie. Il test genomico (chiamato anche test dei biomarcatori o profilazione molecolare) esamina i geni nelle cellule tumorali per identificare cambiamenti avvenuti durante la tua vita e che hanno causato lo sviluppo del tumore. Una fusione FGFR2 trovata attraverso il test genomico è specifica del tuo tumore e non è ereditata né trasmessa ai tuoi figli. Questa informazione genomica aiuta a guidare le decisioni terapeutiche e a determinare l’idoneità per le terapie mirate.

Quanto tempo ci vuole per ricevere una diagnosi completa di colangiocarcinoma?

La tempistica varia a seconda di quali test sono necessari e quanto rapidamente possono essere programmati e completati. Gli esami del sangue possono tornare entro pochi giorni. Gli studi di imaging come TAC o risonanze magnetiche possono spesso essere eseguiti entro una o due settimane, con risultati disponibili poco dopo. Se viene eseguita una biopsia, il referto patologico richiede in genere da cinque a dieci giorni. Il test dei biomarcatori può richiedere da due a tre settimane. Dai primi sintomi alla diagnosi completa inclusa la stadiazione possono trascorrere diverse settimane fino a più di un mese.

🎯 Punti Chiave

  • Il colangiocarcinoma raramente causa sintomi fino agli stadi avanzati, rendendo la diagnosi precoce estremamente difficile e sottolineando l’importanza di cercare assistenza medica quando compaiono segnali d’allerta.
  • L’ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero) è il sintomo più comune e si verifica quando i tumori bloccano i dotti biliari, impedendo il normale flusso della bile.
  • La diagnosi richiede tipicamente più tipi di test tra cui esami del sangue, vari studi di imaging e spesso procedure specializzate come l’ERCP, poiché nessun singolo test può confermare la malattia.
  • L’esame del sangue CA 19-9 può suggerire un tumore dei dotti biliari ma non può confermarlo da solo, poiché i livelli possono essere elevati anche in altre condizioni dei dotti biliari.
  • Ottenere tessuto per biopsia dai dotti biliari è tecnicamente difficile e i medici a volte procedono con il trattamento basandosi su risultati di imaging e quadro clinico anche senza conferma bioptica.
  • Il test dei biomarcatori (profilazione molecolare) identifica cambiamenti genetici specifici nel tumore ed è cruciale per determinare l’idoneità per terapie mirate e studi clinici.
  • Le fusioni FGFR2 sono tra le anomalie genetiche più comuni nel colangiocarcinoma intraepatico e possono essere prese di mira con trattamenti specifici.
  • Quasi tre quarti dei pazienti vengono diagnosticati quando il tumore si è già diffuso o non può essere completamente rimosso chirurgicamente, contribuendo ai bassi tassi di sopravvivenza complessivi.