La claudicatio intermittens è un sintomo della malattia arteriosa periferica che causa dolore alle gambe durante la camminata. Attualmente è in corso uno studio clinico che valuta l’efficacia della colchicina a basso dosaggio nel ridurre i rischi cardiovascolari nei pazienti affetti da questa condizione.
Studi clinici in corso sulla claudicatio intermittens
La claudicatio intermittens è una manifestazione della malattia arteriosa periferica (PAD, Peripheral Arterial Disease), una condizione caratterizzata dal restringimento o dall’ostruzione delle arterie che portano sangue agli arti. Questa patologia si verifica quando depositi di grasso si accumulano sulle pareti delle arterie, riducendo il flusso sanguigno verso le gambe e i piedi. Attualmente è disponibile 1 studio clinico attivo per pazienti con questa condizione.
Studio clinico disponibile
Studio sulla colchicina a basso dosaggio per pazienti con malattia arteriosa periferica per ridurre i rischi cardiovascolari
Località: Belgio, Italia, Paesi Bassi
Questo studio clinico è focalizzato sull’analisi degli effetti di un farmaco chiamato colchicina nei pazienti affetti da malattia arteriosa periferica. La ricerca utilizza compresse di Colchicina Tiofarma da 500 microgrammi, una formulazione a basso dosaggio del medicinale, per verificare se possa contribuire a ridurre il rischio di gravi problemi cardiaci e vascolari nelle persone con questa condizione.
L’obiettivo dello studio è esaminare quanto sia efficace e sicura la colchicina nel ridurre la probabilità di eventi come infarti, ictus o problemi gravi di flusso sanguigno agli arti che potrebbero richiedere procedure mediche o persino amputazione. I partecipanti allo studio riceveranno le compresse di colchicina o un placebo, che ha l’aspetto del farmaco ma non contiene il principio attivo. Durante il periodo dello studio, i partecipanti assumeranno le compresse quotidianamente e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nel loro stato di salute.
Criteri di inclusione principali:
- Età superiore ai 18 anni
- Presenza di sintomi di malattia arteriosa periferica aterosclerotica degli arti inferiori, con almeno una delle seguenti condizioni:
- Claudicatio intermittens (dolore alle gambe durante la camminata) con un rapporto pressorio caviglia/braccio (ABI) di 0,90 o inferiore, oppure presenza di un’arteria ristretta del 50% o più, unitamente ad almeno uno dei seguenti fattori: aterosclerosi in più aree del corpo, diabete, insufficienza cardiaca, o malattia renale cronica con eGFR inferiore a 60 mL/min/1,73 m²
- Dolore a riposo (principalmente nel piede), necrosi dell’arto o gangrena, con ABI di 0,90 o inferiore o arteria ristretta del 50% o più
- Precedente intervento di rivascolarizzazione (chirurgia di bypass o altre procedure per aprire le arterie ostruite)
- Amputazione di gamba o piede dovuta a problemi di flusso sanguigno arterioso
- Consenso informato scritto per partecipare allo studio
Criteri di esclusione:
- Assenza di malattia arteriosa periferica
- Età non compresa nell’intervallo specificato
- Appartenenza a popolazioni vulnerabili che necessitano di protezione o cure speciali
Farmaco sperimentale:
La colchicina è il farmaco oggetto di studio in questa sperimentazione per il suo potenziale nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi, tra cui infarti, ictus e gravi problemi di flusso sanguigno agli arti che potrebbero richiedere interventi chirurgici. A livello molecolare, la colchicina agisce inibendo la polimerizzazione dei microtubuli, riducendo l’infiammazione e potenzialmente prevenendo complicanze vascolari. È classificata farmacologicamente come agente antinfiammatorio.
Fasi dello studio:
- Adesione allo studio: Il paziente viene informato sullo scopo e sulle procedure della sperimentazione. È richiesto il consenso informato scritto per partecipare
- Valutazione iniziale: Viene condotta una valutazione per confermare l’idoneità, verificando i sintomi della malattia arteriosa periferica come la claudicatio intermittens o il dolore a riposo, e controllando la storia medica
- Somministrazione del farmaco: Il paziente riceve compresse di Colchicina Tiofarma da 500 microgrammi o un placebo, da assumere per via orale una volta al giorno
- Visite di follow-up regolari: Vengono programmate visite periodiche per monitorare lo stato di salute del paziente e eventuali effetti collaterali, con valutazioni della salute cardiovascolare e delle condizioni degli arti
- Valutazione finale: Al termine dello studio viene condotta una valutazione conclusiva per analizzare l’impatto complessivo del farmaco sulla salute cardiovascolare e degli arti
Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno vari esiti di salute, come l’occorrenza di eventi cardiaci, ospedalizzazioni e l’eventuale necessità di procedure mediche per migliorare il flusso sanguigno. L’obiettivo è determinare se l’assunzione di colchicina possa contribuire a migliorare la qualità della vita e ridurre il rischio di complicanze gravi per le persone che convivono con la malattia arteriosa periferica.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un importante studio clinico per i pazienti affetti da claudicatio intermittens e malattia arteriosa periferica, condotto in tre paesi europei: Belgio, Italia e Paesi Bassi. Questo studio rappresenta un’opportunità per i pazienti che soddisfano i criteri di inclusione di contribuire alla ricerca medica e potenzialmente beneficiare di un trattamento innovativo.
La colchicina, tradizionalmente utilizzata per altre condizioni infiammatorie come la gotta, viene ora studiata per le sue proprietà antinfiammatorie nel contesto della malattia arteriosa periferica. L’approccio dello studio è particolarmente interessante perché si concentra sulla prevenzione di eventi cardiovascolari maggiori, che rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità nei pazienti con PAD.
Lo studio è progettato con rigore scientifico, includendo un gruppo placebo per confronto e un monitoraggio attento dei partecipanti. I pazienti interessati dovrebbero discutere con il proprio medico curante la possibilità di partecipazione, valutando attentamente i criteri di inclusione ed esclusione e considerando i potenziali benefici e rischi associati alla partecipazione allo studio.

