La cheratosi attinica è una condizione cutanea caratterizzata da chiazze ruvide e squamose causate dall’esposizione solare prolungata. Attualmente sono in corso 9 studi clinici che valutano diversi trattamenti topici per questa patologia, tra cui soluzioni innovative, terapie combinate e nuove formulazioni di farmaci già noti.
Studi clinici in corso sulla cheratosi attinica: panoramica dei trattamenti disponibili
La cheratosi attinica è una condizione cutanea precancerosa che si manifesta con lesioni ruvide e squamose sulla pelle esposta al sole. Questa patologia colpisce principalmente il viso, il cuoio capelluto calvo, le orecchie e altre aree frequentemente esposte ai raggi ultravioletti. Con l’aumento della consapevolezza sulla necessità di trattamenti efficaci, la comunità scientifica sta conducendo numerose ricerche per valutare diverse opzioni terapeutiche. Di seguito vengono presentati in dettaglio gli studi clinici attualmente in corso per il trattamento della cheratosi attinica.
Studi clinici disponibili per la cheratosi attinica
Attualmente sono disponibili 9 studi clinici che valutano vari approcci terapeutici per la cheratosi attinica. Questi studi includono sia nuovi trattamenti sperimentali che confronti tra terapie già esistenti, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia e la tollerabilità dei trattamenti disponibili per i pazienti.
Studio sull’efficacia della soluzione di idrossido di potassio al 5% per il trattamento della cheratosi attinica da lieve a moderata negli adulti
Località: Germania
Questo studio valuta l’efficacia e la sicurezza di una soluzione di idrossido di potassio al 5%, denominata Solcera, rispetto a un placebo nel trattamento della cheratosi attinica da lieve a moderata. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere il trattamento attivo o il placebo, applicato direttamente sulla pelle. Lo studio prevede più cicli di trattamento, durante i quali verrà monitorata la clearance completa delle lesioni cutanee.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere un’età compresa tra 18 e 89 anni e presentare almeno un’area cutanea con cheratosi attinica di gravità lieve o moderata. L’area interessata deve essere facilmente raggiungibile per l’applicazione del trattamento.
Valutazione del trattamento: Lo studio esaminerà la percentuale di pazienti che ottengono la clearance completa delle lesioni, le condizioni generali della pelle nel tempo e gli eventuali effetti collaterali. La valutazione includerà anche il giudizio dei partecipanti e degli investigatori sull’efficacia e la tollerabilità del trattamento.
Studio sull’efficacia e sicurezza della metformina e del metil aminolevulinato nella terapia fotodinamica alla luce del giorno per pazienti con cheratosi attinica
Località: Spagna
Questo studio clinico valuta un approccio innovativo che combina metformina topica con terapia fotodinamica alla luce del giorno (dPDT) utilizzando metil aminolevulinato cloridrato. La metformina, tradizionalmente utilizzata per la gestione della glicemia nel diabete, viene qui testata in forma topica per potenziare gli effetti della terapia fotodinamica.
Criteri di inclusione: Possono partecipare uomini e donne di età superiore ai 18 anni che presentano almeno 5 cheratosi attiniche sul viso o sul cuoio capelluto. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio.
Durata dello studio: Il trattamento dura 12 settimane, seguito da un periodo di osservazione di 36 settimane durante il quale vengono monitorati l’efficacia del trattamento e gli eventuali effetti collaterali. L’obiettivo è determinare se l’aggiunta di metformina topica alla terapia fotodinamica può migliorare i risultati nel trattamento delle lesioni cutanee causate dal danno solare.
Studio sull’efficacia e sicurezza dell’unguento di tirbanibulin per adulti con cheratosi attinica sul viso o cuoio capelluto
Località: Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna
Questo studio multicentrico valuta l’efficacia e la sicurezza dell’unguento di tirbanibulin 10 mg/g (KX2-391) rispetto a un placebo nel trattamento della cheratosi attinica sul viso o sul cuoio capelluto calvo. Il tirbanibulin è un inibitore della polimerizzazione della tubulina che agisce interrompendo la divisione cellulare e portando alla morte delle cellule cutanee anomale.
Modalità di trattamento: I partecipanti applicheranno l’unguento su un’area compresa tra 25 cm² e 100 cm² una volta al giorno per cinque giorni consecutivi. La valutazione principale viene effettuata al giorno 57, circa otto settimane dopo l’inizio del trattamento.
Obiettivi dello studio: Lo studio mira a valutare la percentuale di riduzione delle lesioni e il numero di pazienti che ottengono la clearance parziale (75%) o completa (100%) delle lesioni. Alcuni partecipanti possono ricevere un secondo ciclo di trattamento, con una valutazione finale al giorno 113.
Studio sull’efficacia dell’unguento all’estratto di foglie di tè verde per adulti con cheratosi attinica sul cuoio capelluto e sul viso
Località: Germania
Questo studio esamina l’efficacia dell’unguento Veregen al 10%, contenente sinecatechine derivate dall’estratto di foglie di tè verde, nel trattamento della cheratosi attinica. L’unguento viene confrontato con un placebo per determinarne la superiorità nel raggiungere la clearance completa delle lesioni.
Protocollo di trattamento: I partecipanti applicheranno l’unguento sulle aree interessate per 12 settimane, seguite da un periodo di osservazione di 4 settimane. Durante questo tempo, la pelle verrà monitorata regolarmente per valutare la scomparsa delle chiazze di cheratosi attinica.
Follow-up a lungo termine: Lo studio prevede un follow-up di un anno dopo il trattamento per osservare eventuali effetti a lungo termine o recidive della condizione cutanea. I partecipanti devono avere un’età minima di 18 anni e presentare una diagnosi confermata di cheratosi attinica da lieve a moderata sul viso o sul cuoio capelluto calvo, con 4-8 lesioni separate in un’area di 25 cm².
Studio sulla sicurezza di tirbanibulin e diclofenac sodico per adulti con cheratosi attinica sul viso o cuoio capelluto
Località: Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna
Questo studio multicentrico di lunga durata confronta la sicurezza a lungo termine dell’unguento di tirbanibulin al 10 mg/g con il gel di diclofenac sodico al 3% (Solaraze) nel trattamento della cheratosi attinica. L’obiettivo principale è determinare l’incidenza del carcinoma a cellule squamose e valutare la sicurezza a lungo termine di questi trattamenti.
Durata e protocollo: Lo studio si estende per tre anni, durante i quali i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due trattamenti. L’unguento di tirbanibulin viene applicato per cinque giorni consecutivi, mentre il gel di diclofenac viene utilizzato per un periodo fino a 90 giorni.
Popolazione target: Possono partecipare adulti di almeno 18 anni con un’area di trattamento di 25 cm² sul viso o sul cuoio capelluto contenente da 2 a 8 lesioni visibili di cheratosi attinica di grado Olsen 1. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci e avere un test di gravidanza negativo prima dell’inizio del trattamento.
Studio sulla crioterapia e tirbanibulin per il trattamento della cheratosi attinica sul cuoio capelluto e sulla fronte in pazienti di età pari o superiore a 18 anni
Località: Francia
Questo studio valuta l’efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato che utilizza crioterapia seguita dall’applicazione dell’unguento Klisyri 10 mg/g contenente tirbanibulin. La crioterapia utilizza il freddo estremo per distruggere il tessuto cutaneo anomalo, mentre il tirbanibulin agisce come agente topico per inibire la crescita cellulare anomala.
Approccio sequenziale: I partecipanti ricevono prima la crioterapia e successivamente applicano l’unguento di tirbanibulin. Se la cheratosi attinica persiste dopo quattro mesi, il trattamento può essere ripetuto. Lo studio monitora la risposta al trattamento per un periodo di otto mesi, con una valutazione di follow-up a dodici mesi.
Criteri di partecipazione: Possono partecipare pazienti di almeno 18 anni con almeno 8 lesioni visibili o palpabili di cheratosi attinica sul cuoio capelluto e sulla fronte, distribuite in due zone non sovrapposte di gravità simile. Lo studio valuta anche le reazioni cutanee locali come arrossamento, desquamazione o gonfiore, e il dolore percepito dai partecipanti.
Studio sul 5-fluorouracile e calcipotriolo per il trattamento della cheratosi attinica nei pazienti
Località: Paesi Bassi
Questo studio confronta l’efficacia di una combinazione di 5-fluorouracile e calcipotriolo con il solo 5-fluorouracile nel trattamento della cheratosi attinica. Il 5-fluorouracile è una crema che agisce interrompendo la crescita delle cellule anomale, mentre il calcipotriolo è un analogo della vitamina D che aiuta a regolare la produzione delle cellule cutanee.
Protocollo di trattamento: I partecipanti applicheranno i trattamenti sulle aree interessate per un periodo di quattro settimane. Lo studio ha una durata totale di 12 mesi, con controlli periodici per valutare l’efficacia dei trattamenti. L’obiettivo principale è ottenere una riduzione significativa del numero di lesioni di cheratosi attinica.
Valutazioni: Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per valutare la risposta cutanea ai trattamenti. L’efficacia sarà misurata dalla riduzione del numero di lesioni cutanee e verrà registrato qualsiasi effetto collaterale. Lo studio esaminerà anche la soddisfazione complessiva dei partecipanti con il trattamento e i cambiamenti nella loro qualità di vita. Possono partecipare adulti di età superiore ai 18 anni con una diagnosi di cheratosi attinica confermata da un dermatologo, con almeno 4 lesioni in un’area di trattamento non superiore a 100 cm².
Studio sull’efficacia e sicurezza della crioterapia e tirbanibulin per la cheratosi attinica in pazienti trapiantati d’organo
Località: Spagna
Questo studio è specificamente rivolto a pazienti che hanno ricevuto un trapianto di organo solido e che presentano cheratosi attinica. La popolazione dei trapiantati è particolarmente vulnerabile allo sviluppo di lesioni cutanee a causa della terapia immunosoppressiva necessaria per prevenire il rigetto dell’organo.
Design dello studio: I partecipanti riceveranno trattamento su due aree simmetriche della pelle. Un’area sarà trattata con una combinazione di crioterapia e unguento di tirbanibulin (Klisyri 10 mg/g), mentre l’altra area riceverà solo crioterapia. Questo permetterà ai ricercatori di confrontare l’efficacia del trattamento combinato rispetto alla sola crioterapia.
Monitoraggio: Lo studio monitorerà i cambiamenti nel numero di lesioni di cheratosi attinica per un periodo di tre mesi. Verranno inoltre osservate le reazioni cutanee e valutate la qualità di vita e la soddisfazione dei pazienti con il trattamento. I partecipanti devono avere almeno 18 anni, essere stati trapiantati da almeno un anno e avere un trattamento immunosoppressivo stabile da almeno sei mesi, con 4-8 cheratosi attiniche in due aree simmetriche di 25 cm² sul viso o sul cuoio capelluto.
Studio sulla sicurezza ed efficacia del gel e della crema di imiquimod per il trattamento della cheratosi attinica negli adulti
Località: Spagna
Questo studio confronta due formulazioni di imiquimod: il gel Keramod® e la crema Aldara®, entrambi contenenti il principio attivo imiquimod alla concentrazione di 50 mg/g. L’imiquimod è un modificatore della risposta immunitaria che stimola il sistema immunitario ad attaccare le cellule cutanee anomale.
Obiettivi dello studio: Lo studio valuta l’efficacia e la sicurezza di queste due formulazioni nel raggiungere la clearance completa delle lesioni di cheratosi attinica. I partecipanti applicheranno il gel Keramod® o la crema Aldara® sulle aree cutanee interessate. Lo studio monitorerà i progressi per un periodo di 24 settimane, con valutazioni a vari intervalli per verificare la riduzione o la clearance delle lesioni.
Valutazioni aggiuntive: Durante lo studio, ai partecipanti verrà chiesto di compilare questionari per valutare la tolleranza e la soddisfazione con il trattamento. Lo studio registrerà anche il grado di aderenza al programma di trattamento e gli eventuali effetti collaterali sperimentati. Possono partecipare uomini e donne di età superiore ai 18 anni con 4-8 lesioni di cheratosi attinica non ispessite e non sollevate in un’area contigua di 25 cm² sul viso o sul cuoio capelluto calvo.
Considerazioni generali sui trattamenti per la cheratosi attinica
La cheratosi attinica è una condizione cutanea precancerosa che richiede un trattamento tempestivo per prevenire la progressione verso forme più gravi di cancro della pelle, in particolare il carcinoma a cellule squamose. I trattamenti attualmente in studio offrono diverse opzioni terapeutiche, ognuna con caratteristiche specifiche in termini di modalità di applicazione, durata del trattamento e profilo di sicurezza.
I trattamenti topici, come quelli descritti negli studi clinici, offrono il vantaggio di essere applicati direttamente sulle lesioni, riducendo il rischio di effetti sistemici. Tuttavia, possono causare reazioni cutanee locali come arrossamento, desquamazione, gonfiore o dolore, che generalmente si risolvono dopo la conclusione del trattamento.
La scelta del trattamento più appropriato dipende da vari fattori, tra cui il numero e la localizzazione delle lesioni, le condizioni generali di salute del paziente, la storia di trattamenti precedenti e le preferenze personali. I pazienti trapiantati d’organo richiedono particolare attenzione a causa del loro stato immunosoppresso, che li rende più suscettibili allo sviluppo di lesioni cutanee e alla progressione verso forme più gravi.
Riepilogo
Gli studi clinici attualmente in corso sulla cheratosi attinica rappresentano un importante passo avanti nella ricerca di trattamenti più efficaci e meglio tollerati per questa condizione cutanea. Le diverse opzioni terapeutiche in studio includono:
- Trattamenti innovativi come la soluzione di idrossido di potassio al 5% (Solcera) e l’unguento all’estratto di tè verde (Veregen), che offrono nuove alternative terapeutiche basate su meccanismi d’azione innovativi.
- Terapie combinate che associano crioterapia a trattamenti topici come il tirbanibulin, potenzialmente migliorando l’efficacia rispetto ai trattamenti singoli.
- Nuove formulazioni di farmaci già noti, come il gel di imiquimod confrontato con la crema tradizionale, che possono offrire migliore tollerabilità o facilità d’uso.
- Studi sulla sicurezza a lungo termine che confrontano diversi trattamenti per valutare non solo l’efficacia ma anche il rischio di progressione verso il carcinoma a cellule squamose.
- Approcci specifici per popolazioni particolari, come i pazienti trapiantati d’organo, che richiedono strategie terapeutiche mirate.
La partecipazione a uno studio clinico può offrire ai pazienti l’accesso a trattamenti innovativi e un monitoraggio attento della loro condizione. È importante discutere con il proprio dermatologo l’opportunità di partecipare a uno di questi studi, valutando attentamente i potenziali benefici e rischi. La protezione solare rimane un elemento fondamentale nella gestione della cheratosi attinica, insieme al monitoraggio regolare delle lesioni cutanee per prevenire la progressione verso forme più gravi di cancro della pelle.













