La carenza di alfa 1-antitripsina è una malattia genetica rara che può causare danni ai polmoni e al fegato. Attualmente sono in corso diversi studi clinici che testano nuovi trattamenti per questa condizione, tra cui terapie geniche, proteine ricombinanti e farmaci inalatori. Questi studi mirano a rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Studi clinici in corso sulla carenza di alfa 1-antitripsina
La carenza di alfa 1-antitripsina (AATD) è un disturbo genetico che colpisce principalmente i polmoni e il fegato. Questa condizione si verifica quando il corpo non produce abbastanza della proteina alfa 1-antitripsina, che protegge questi organi dai danni. Attualmente sono disponibili 9 studi clinici che testano diversi approcci terapeutici per questa malattia. Di seguito presentiamo i dettagli di questi studi per aiutare i pazienti e le loro famiglie a comprendere le opzioni di ricerca disponibili.
Studi clinici disponibili
Studio sulla sicurezza della terapia di auto-infusione con inibitore alfa1-proteinasi umano per pazienti con carenza grave di alfa 1-antitripsina
Localizzazione: Germania
Questo studio valuta la sicurezza dell’auto-somministrazione domiciliare di Prolastin, un farmaco contenente inibitore alfa1-proteinasi umano, per un periodo di 12 settimane. I pazienti con carenza grave di AATD vengono addestrati a eseguire le infusioni da soli o con l’aiuto di un caregiver. Lo studio monitora la comparsa di eventuali effetti avversi durante il periodo di addestramento e durante tutto lo studio principale. Inoltre, valuta vari parametri di salute, come la funzionalità polmonare e la soddisfazione del paziente. I partecipanti devono aver già ricevuto trattamento con Prolastin per almeno 3 mesi e devono avere vene adatte per la venipuntura. Lo studio include anche la valutazione della facilità d’uso del trattamento attraverso visite regolari.
Studio sulla sicurezza ed efficacia di BEAM-302 con MR0005 e GR0015 per adulti con malattia polmonare o epatica correlata alla carenza di alfa 1-antitripsina
Localizzazione: Irlanda, Paesi Bassi
Questo trial esplora una nuova terapia genica chiamata BEAM-302, somministrata tramite infusione endovenosa. Lo studio è diviso in due fasi: la prima esplora diverse dosi per determinare la quantità più sicura ed efficace del trattamento, mentre la seconda conferma la dose ottimale e valuta ulteriormente l’efficacia. I partecipanti devono essere omozigoti per la mutazione PiZ, confermata tramite test genetico, e presentare evidenza di fibrosi epatica in stadio F1, F2 o F3. Devono inoltre avere un FEV1 post-broncodilatatore del 40% o superiore del valore previsto. Durante tutto lo studio, i ricercatori raccolgono informazioni sui livelli di proteine nel sangue per determinare l’impatto del trattamento sulla malattia. La partecipazione totale allo studio, incluso il follow-up a lungo termine, è di 15 anni.
Studio sulla sicurezza e tollerabilità di WVE-006 per pazienti con carenza di alfa 1-antitripsina (AATD) Pi*ZZ
Localizzazione: Finlandia, Germania
Questo studio valuta la sicurezza e la tollerabilità di WVE-006, un oligonucleotide somministrato tramite iniezione sottocutanea, in pazienti con il genotipo Pi*ZZ. I partecipanti ricevono dosi singole o multiple di WVE-006 e vengono monitorati per verificare come il corpo elabora il farmaco e per eventuali effetti collaterali. Lo studio osserva i cambiamenti nei livelli della proteina M-AAT nel sangue e misura la concentrazione del farmaco nel plasma nel tempo. I criteri di inclusione richiedono che i partecipanti siano sani o abbiano malattia polmonare o epatica lieve o moderata causata dall’AATD, con un risultato del test di funzionalità polmonare di almeno il 50%. I partecipanti devono essere non fumatori da almeno un anno prima dello screening. Lo studio dovrebbe concludersi entro la fine del 2025.
Studio che confronta INBRX-101 e inibitore alfa1-proteinasi umano per adulti con enfisema da carenza di alfa 1-antitripsina
Localizzazione: Danimarca, Irlanda, Polonia, Spagna, Svezia
Questo trial clinico confronta un nuovo trattamento chiamato INBRX-101 con la terapia esistente A1PI (inibitore alfa1-proteinasi derivato dal plasma). Lo studio è progettato come doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta ricevendo quale trattamento, garantendo risultati imparziali. Include anche un gruppo placebo. Il periodo di trattamento dura fino a 32 settimane. I partecipanti devono avere un’età compresa tra 18 e 80 anni, una diagnosi di AATD, evidenza di enfisema e un FEV1 compreso tra il 30% e l’80% del valore previsto. Devono inoltre essere non fumatori al momento dello studio. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per monitorare gli effetti sulla salute, incluse le misurazioni dei livelli di AAT nel sangue e la verifica di eventuali risposte immunitarie al trattamento.
Studio su Fazirsiran per pazienti con malattia epatica da carenza di alfa 1-antitripsina e fibrosi lieve
Localizzazione: Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia
Questo studio valuta la sicurezza a lungo termine di Fazirsiran (TAK-999), un farmaco progettato per colpire geni specifici nel fegato per ridurre i danni causati dalla malattia epatica associata all’AATD. I partecipanti ricevono Fazirsiran o un placebo tramite iniezioni sottocutanee. L’obiettivo principale è valutare la sicurezza a lungo termine, con particolare attenzione alla salute polmonare, poiché la condizione può colpire anche i polmoni. I criteri di inclusione richiedono una diagnosi del genotipo PiZZ, età compresa tra 18 e 75 anni ed evidenza di fibrosi epatica in stadio METAVIR 1 confermata mediante biopsia epatica. I partecipanti devono inoltre soddisfare requisiti specifici per quanto riguarda lo stato polmonare. Durante tutto lo studio vengono effettuati controlli regolari per monitorare vari indicatori di salute, inclusa la funzionalità polmonare e la salute del fegato.
Studio sull’efficacia e sicurezza di Kamada-AAT per inalazione in adulti con carenza di alfa 1-antitripsina e limitazione moderata o grave del flusso d’aria
Localizzazione: Belgio, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Svezia
Questo studio testa se l’inalazione giornaliera di 80 mg di Kamada-AAT può aiutare le persone con difficoltà respiratorie moderate o gravi causate dall’AATD. Il trattamento viene somministrato tramite un dispositivo nebulizzatore chiamato eFlow Nebuliser System. Lo studio confronta il farmaco con un placebo per valutare il miglioramento della funzionalità polmonare. I partecipanti utilizzano il farmaco in studio o il placebo attraverso un nebulizzatore per due anni. I criteri di inclusione richiedono un’età compresa tra 18 e 65 anni, diagnosi di carenza grave di alfa 1-antitripsina (genotipi Pi(ZZ), Pi(Z/Null) o Pi(Null/Null)), livelli ematici di alfa 1-antitripsina pari o inferiori a 11 μM e problemi respiratori moderati o gravi con FEV1 compreso tra il 40% e l’80% del normale. Dopo il periodo iniziale di due anni, i partecipanti hanno l’opportunità di continuare il trattamento per altri due anni, durante i quali tutti riceveranno il farmaco attivo.
Studio sulla sicurezza a lungo termine di INBRX-101 per adulti con enfisema da carenza di alfa 1-antitripsina
Localizzazione: Danimarca, Irlanda, Polonia, Spagna, Svezia
Questo studio di estensione a lungo termine valuta la sicurezza e la tollerabilità di INBRX-101 in adulti con enfisema da AATD. INBRX-101 è un concentrato per soluzione per infusione contenente una proteina di fusione ricombinante inibitore alfa1-proteinasi-immunoglobulina G umana. I partecipanti ricevono il trattamento tramite infusione endovenosa. Lo studio monitora i partecipanti per un periodo prolungato per osservare eventuali effetti collaterali e valutare l’efficacia del trattamento nella gestione della condizione. I criteri di inclusione richiedono un’età compresa tra 18 e 80 anni, diagnosi di AATD, evidenza di enfisema causato dall’AATD e un FEV1 pari o superiore al 30% del valore previsto. I partecipanti devono essere non fumatori al momento dello studio. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per valutare eventuali eventi avversi e cambiamenti nella densità polmonare mediante TAC, oltre a verificare la presenza di anticorpi anti-farmaco.
Studio sulla sicurezza a lungo termine di Fazirsiran per pazienti con malattia epatica correlata alla carenza di alfa 1-antitripsina
Localizzazione: Austria, Germania, Portogallo
Questo studio di estensione a lungo termine valuta la sicurezza e l’efficacia di Fazirsiran (TAK-999) in persone con malattia epatica associata all’AATD. Il farmaco è una soluzione per iniezione progettata per colpire cellule epatiche specifiche. I partecipanti ricevono Fazirsiran tramite iniezioni sottocutanee e vengono monitorati nel tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro salute. Lo studio include controlli regolari ogni 12 settimane per valutare la salute del fegato e il benessere generale. I criteri di inclusione richiedono che i partecipanti abbiano completato uno studio precedente correlato alla malattia epatica associata all’AATD (AROAAT2001 o AROAAT2002). Durante tutto lo studio vengono monitorate attentamente la funzionalità epatica, i segni vitali e la salute generale attraverso vari test e valutazioni, incluse possibili biopsie epatiche.
Studio su Fazirsiran per pazienti con malattia epatica correlata alla carenza di alfa 1-antitripsina e fibrosi
Localizzazione: Austria, Belgio, Cechia, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia
Questo ampio studio multicentrico valuta l’efficacia di Fazirsiran (TAK-999) rispetto al placebo nel migliorare la salute epatica in persone con malattia epatica associata all’AATD. Il farmaco viene somministrato tramite iniezioni sottocutanee. Lo studio si svolge per un periodo prolungato con controlli regolari per monitorare la salute del fegato e la sicurezza generale del trattamento. I partecipanti devono avere una diagnosi del genotipo PiZZ, età compresa tra 18 e 75 anni ed evidenza di fibrosi epatica in stadio METAVIR F2, F3 o F4, confermata mediante biopsia epatica. Durante lo studio, i partecipanti vengono sottoposti a varie valutazioni per monitorare i cambiamenti nella loro condizione epatica, incluse biopsie epatiche periodiche alla settimana 106 e alla settimana 202. Lo studio mira a determinare se Fazirsiran può ridurre la cicatrizzazione del fegato e migliorare la funzionalità epatica nel tempo.
Sintesi e considerazioni importanti
Gli studi clinici attualmente in corso per la carenza di alfa 1-antitripsina rappresentano approcci innovativi al trattamento di questa malattia genetica rara. Le terapie in fase di sperimentazione includono diversi meccanismi d’azione: terapie geniche come BEAM-302, oligonucleotidi come WVE-006, proteine ricombinanti come INBRX-101, terapie inalatorie come Kamada-AAT e farmaci a RNA interferente come Fazirsiran.
È importante notare che molti di questi studi richiedono criteri di inclusione specifici, come genotipi particolari (Pi*ZZ o PiZZ), livelli specifici di funzionalità polmonare (FEV1) e lo status di non fumatore. Alcuni studi si concentrano principalmente sulla malattia polmonare, mentre altri si rivolgono alla malattia epatica associata all’AATD. La durata degli studi varia considerevolmente, da periodi di 12 settimane fino a 15 anni per alcuni follow-up a lungo termine.
I pazienti interessati a partecipare a questi studi dovrebbero consultare il proprio medico per valutare l’idoneità e discutere i potenziali benefici e rischi. La partecipazione a uno studio clinico può offrire l’accesso a trattamenti sperimentali promettenti e contribuire al progresso della conoscenza medica per questa condizione rara.



