Il carcinoma renale a cellule chiare è una forma comune di tumore del rene. Attualmente sono in corso diversi studi clinici in Europa per valutare nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con questa malattia, in particolare per coloro che hanno forme avanzate o metastatiche.
Studi Clinici in Corso sul Carcinoma Renale a Cellule Chiare
Il carcinoma renale a cellule chiare è il tipo più frequente di tumore del rene negli adulti. Si origina dalle cellule che rivestono i piccoli tubuli del rene e prende il nome dall’aspetto chiaro delle cellule tumorali al microscopio. Attualmente sono disponibili 12 studi clinici nel sistema europeo per questa patologia, di cui 10 sono presentati in dettaglio in questo articolo.
Studi Clinici Disponibili
Studio sulla terapia combinata di XL092 e Belzutifan in persone con carcinoma renale a cellule chiare con recidiva durante o dopo il trattamento immunoterapico
Localizzazione: Francia, Polonia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma renale a cellule chiare in pazienti il cui tumore è ricomparso durante o dopo una precedente terapia immunoterapica. Lo studio valuterà una combinazione di farmaci che include XL092 (noto anche come Zanzalintinib) e Belzutifan. L’obiettivo è valutare l’efficacia di questi medicinali quando utilizzati insieme e determinare la loro sicurezza nella combinazione.
Lo studio è suddiviso in due fasi. La prima fase si concentrerà sulla determinazione del dosaggio corretto dei farmaci e sulla verifica della loro sicurezza. La seconda fase esaminerà l’efficacia del trattamento nella lotta contro il tumore. I medicinali vengono assunti per via orale sotto forma di compresse. I pazienti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per la risposta del tumore al trattamento.
I criteri di inclusione principali richiedono una diagnosi confermata di carcinoma renale a cellule chiare che non può essere rimosso chirurgicamente o che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti devono avere un’età compresa tra 18 e 120 anni e devono avere una pressione arteriosa controllata (non superiore a 140/90 mm Hg). È richiesto un campione di tessuto tumorale e una funzione organica adeguata. I pazienti non devono aver ricevuto trattamenti sistemici precedenti per il carcinoma renale avanzato, ad eccezione di alcune terapie immunoterapiche specifiche.
Studio del trattamento con Lutetium-177-PSMA per pazienti con carcinoma renale a cellule chiare avanzato con progressione dopo terapia di prima o seconda linea
Localizzazione: Belgio, Francia, Spagna
Questo studio valuta un nuovo approccio terapeutico utilizzando Lutetium-PSMA-617, un farmaco radioattivo che colpisce specificamente le cellule tumorali. Il trattamento è studiato in pazienti il cui tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e ha continuato a crescere nonostante i trattamenti precedenti.
Il trattamento prevede la somministrazione di infusioni endovenose di Lutetium-PSMA-617 (noto anche come Pluvicto). Il medicinale viene somministrato attraverso una vena e i pazienti possono ricevere fino a sei trattamenti nell’arco di 36 settimane. Ogni sessione di trattamento somministra una dose accuratamente misurata del farmaco radioattivo che si lega a proteine specifiche presenti sulle cellule tumorali.
I pazienti idonei devono avere un carcinoma renale a cellule chiare confermato attraverso esame istologico, avere almeno 18 anni e aver ricevuto e mostrato progressione della malattia dopo almeno un’immunoterapia mirata a PD-1/PD-L1 e almeno un VEGFR-TKI. È necessario avere almeno una lesione tumorale PSMA-positiva con valori di captazione superiori al fegato. I pazienti devono avere risultati ematici adeguati e un buon stato di performance fisica (ECOG 0 o 1).
Studio su Raludotatug Deruxtecan per pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici, inclusi tumori ginecologici e genitourinari
Localizzazione: Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Spagna
Questo studio clinico valuta gli effetti di un trattamento chiamato Raludotatug Deruxtecan, noto anche con il nome in codice DS-6000a. Lo studio è progettato per valutare l’efficacia e la sicurezza del trattamento in persone con tumori solidi avanzati o metastatici, inclusi alcuni tipi di tumori ginecologici e genitourinari come il carcinoma renale a cellule chiare.
I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento attraverso un’infusione endovenosa, il che significa che il medicinale viene somministrato direttamente in vena. Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo per osservare l’impatto del trattamento sul loro tumore e sulla salute generale.
Per la coorte ccRCC, i pazienti devono avere una diagnosi confermata di ccRCC che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Devono essere stati trattati con non più di 3 trattamenti precedenti, inclusi un inibitore del checkpoint PD-(L)1 e un VEGF-TKI. È necessario avere almeno un tumore misurabile secondo le linee guida RECIST versione 1.1 e un campione bioptico deve essere fornito prima del trattamento.
Studio sull’efficacia delle scansioni PSMA-PET precoci con Gozetotide in pazienti con carcinoma renale metastatico sottoposti a immunoterapia standard
Localizzazione: Belgio
Questo studio clinico si concentra sul carcinoma renale a cellule chiare metastatico. Lo studio utilizzerà una tecnica di imaging speciale chiamata scansione PSMA-PET, che prevede l’uso di un tracciante noto come 68Ga-Gozetotide. Questo tracciante viene iniettato nel corpo e aiuta a evidenziare le cellule tumorali durante la scansione.
I partecipanti allo studio si sottoporranno a una scansione PSMA-PET precocemente nel processo di trattamento. Questa scansione verrà ripetuta sei settimane dopo l’inizio del trattamento antitumorale, che può includere combinazioni di inibitori del checkpoint immunitario (ICI) e inibitori della tirosin-chinasi (TKI). L’obiettivo è vedere se i cambiamenti nei risultati della scansione possono aiutare a prevedere l’efficacia del trattamento.
I criteri di inclusione richiedono pazienti adulti oltre i 18 anni con diagnosi confermata di carcinoma renale a cellule chiare. I pazienti devono essere idonei per il trattamento con combinazione ICI + ICI o ICI + TKI, avere una sopravvivenza prevista di almeno 6 mesi, lesioni PSMA-positive alla scansione PSMA-PET/CT e devono avere un ccRCC metastatico.
Studio su Cabozantinib e Nivolumab per pazienti anziani con carcinoma renale
Localizzazione: Francia
Questo studio clinico è focalizzato sugli effetti di due farmaci, Cabozantinib e Nivolumab, in pazienti anziani con carcinoma renale. Lo scopo dello studio è osservare come questi medicinali vengono utilizzati in contesti reali tra pazienti che hanno forme avanzate o metastatiche di questo tumore. Cabozantinib viene assunto sotto forma di compressa, mentre Nivolumab viene somministrato attraverso un’infusione.
Lo studio seguirà i pazienti per un periodo per vedere come rispondono al trattamento, inclusi eventuali cambiamenti nel tumore e nella loro salute generale. Esaminerà anche quanto bene i pazienti tollerano i farmaci, eventuali effetti collaterali e come il trattamento influisce sulla qualità della vita.
I pazienti devono avere 70 anni o più, avere una diagnosi confermata di carcinoma renale avanzato o metastatico, non aver ricevuto alcun trattamento per il tumore in fase metastatica e avere uno stato di performance tra 0 e 2. I pazienti maschi sessualmente attivi devono accettare di usare il preservativo durante lo studio e per almeno 5 mesi dopo l’ultimo trattamento.
Studio di Belzutifan per pazienti con carcinoma renale avanzato
Localizzazione: Belgio, Grecia, Irlanda, Paesi Bassi
Questo studio clinico sta testando un nuovo trattamento chiamato Belzutifan, noto anche con il nome in codice MK-6482, per il carcinoma renale avanzato. Questo medicinale viene assunto sotto forma di compressa rivestita con film ed è in fase di valutazione per determinare la sua efficacia nel trattamento di questo tipo di tumore.
Lo scopo dello studio è confrontare due diverse dosi di Belzutifan—120 mg e 200 mg—per determinare quale dose sia più efficace. I partecipanti riceveranno una di queste dosi quotidianamente. Lo studio monitorerà la risposta del tumore al trattamento, la durata degli effetti, la salute generale e la sopravvivenza dei partecipanti, nonché eventuali effetti collaterali.
Il paziente deve avere una diagnosi confermata di carcinoma renale avanzato, essere in grado di fornire un campione di tessuto tumorale, aver sperimentato progressione della malattia dopo il trattamento con terapia anti-PD-1/L1 e non aver ricevuto più di tre trattamenti diversi per il carcinoma renale avanzato. Devono essersi ripresi da eventuali effetti collaterali dei trattamenti precedenti a un livello lieve.
Studio sulla sicurezza e gli effetti di [68Ga]Ga-DPI-4452 e [177Lu]Lu-DPI-4452 in pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici
Localizzazione: Belgio, Francia
Questo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumore difficili da rimuovere chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre parti del corpo, incluso il carcinoma renale a cellule chiare. Lo studio sta testando due nuovi trattamenti: Debio 0328 e Debio 0228. Entrambi i trattamenti vengono somministrati attraverso una vena.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di questi trattamenti. Lo studio è diviso in tre parti. Nella prima parte, i partecipanti riceveranno una singola dose di Debio 0328 per valutarne la sicurezza e quanto bene può aiutare nell’imaging dei tumori. Nella seconda parte, lo studio determinerà la dose migliore di Debio 0228 per ciascun tipo di tumore. La terza parte esplorerà il potenziale di Debio 0228 nel ridurre le dimensioni dei tumori.
Per la Parte A, il paziente deve avere una diagnosi confermata di tumore che non può essere rimosso chirurgicamente, incluso ccRCC, con malattia misurabile secondo RECIST v1.1 e uno stato di performance ECOG di 0-2. Per le Parti B e C, è richiesto uno stato ECOG di 0-1, un’aspettativa di vita superiore a 6 mesi e funzione organica adeguata.
Studio sulla sicurezza e gli effetti di Temferon per pazienti con carcinoma renale metastatico utilizzando una combinazione di farmaci
Localizzazione: Italia
Questo studio clinico si concentra sul trattamento di pazienti con carcinoma renale a cellule chiare metastatico. Il trattamento testato si chiama Temferon, una terapia genica che utilizza le cellule staminali del sangue del paziente stesso, modificate per produrre una proteina chiamata interferone alfa-2, nota per aiutare il sistema immunitario a combattere il tumore.
Lo studio include anche altri medicinali, tra cui Cabozantinib, Busulfan, Pembrolizumab, Plerixafor e Lenograstim, utilizzati per preparare il corpo alla terapia genica e supportare il processo di trattamento. I partecipanti riceveranno una singola dose di Temferon e lo studio monitorerà la tollerabilità del trattamento e i suoi effetti sul tumore.
I pazienti devono avere un’età compresa tra 18 e 70 anni, avere un carcinoma renale a cellule chiare avanzato o metastatico confermato con componente a cellule chiare, non avere radioterapia o chirurgia pianificate nell’area target per almeno quattro mesi, avere un ECOG PS 0-1 e un’aspettativa di vita superiore a sei mesi. Il tumore deve essere abbastanza grande da consentire una biopsia.
Studio sull’efficacia di Relatlimab, Ipilimumab e Nivolumab in pazienti con carcinoma renale a cellule chiare ad alto rischio
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra su un tipo di carcinoma renale noto come carcinoma renale a cellule chiare (RCC) ad alto rischio di recidiva o diffusione. Lo studio sta testando una combinazione di trattamenti prima dell’intervento chirurgico, inclusi tre medicinali: Relatlimab, Ipilimumab (noto anche come Yervoy) e Nivolumab (noto anche come Opdivo). Questi medicinali vengono somministrati attraverso un’infusione endovenosa.
Lo scopo dello studio è scoprire quanto bene questi farmaci funzionano insieme nel trattamento del RCC a cellule chiare ad alto rischio non metastatico. I partecipanti riceveranno diverse combinazioni di questi medicinali prima dell’intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Lo studio esaminerà la risposta del tumore al trattamento e la sicurezza dei farmaci.
I pazienti devono essere adulti di almeno 18 anni, avere uno stato di performance WHO di 0 o 1, avere una diagnosi confermata di RCC a cellule chiare resecabile misurabile e biopsiabile senza storia di diffusione a parti distanti del corpo, essere a rischio intermedio-alto e non aver avuto trattamenti precedenti mirati a proteine specifiche del sistema immunitario come CTLA-4, PD-1, PD-L1 o LAG-3.
Studio di Cabozantinib per pazienti con carcinoma renale avanzato precedentemente trattati con un farmaco immunoterapico
Localizzazione: Italia
Questo studio clinico è focalizzato su un tipo di carcinoma renale in pazienti il cui tumore si è diffuso e che sono già stati trattati con un medicinale chiamato inibitore del checkpoint immunitario. Il trattamento testato in questo studio è un farmaco chiamato Cabozantinib, che viene assunto per via orale e è progettato per rallentare o arrestare la crescita delle cellule tumorali.
Lo scopo dello studio è vedere quanto bene Cabozantinib funziona in pazienti che hanno già ricevuto un inibitore del checkpoint immunitario. I partecipanti assumeranno Cabozantinib e saranno monitorati per vedere come il loro tumore risponde al trattamento. Lo studio esaminerà anche la sopravvivenza libera da progressione, la sopravvivenza complessiva, i tassi di risposta e la sicurezza del farmaco.
I pazienti devono fornire un consenso informato scritto firmato, avere risultati ematici che soddisfano livelli specifici (conta assoluta dei neutrofili superiore a 1,5 x 109 per litro, piastrine superiori a 100 x 109 per litro, emoglobina superiore a 9 grammi per decilitro), aver avuto un precedente trattamento con un inibitore PD1/PDL1, avere almeno 18 anni, una diagnosi di carcinoma renale a cellule chiare e una malattia misurabile con crescita documentata nelle scansioni.
Riepilogo
Gli studi clinici presentati offrono una panoramica delle opzioni terapeutiche innovative attualmente in fase di valutazione per il carcinoma renale a cellule chiare. La maggior parte degli studi si concentra su pazienti con malattia avanzata o metastatica che hanno già ricevuto trattamenti precedenti, in particolare immunoterapie.
Emerge chiaramente l’importanza delle terapie combinate, con diversi studi che valutano l’associazione di inibitori del checkpoint immunitario con inibitori delle tirosin-chinasi o altre terapie mirate. Particolarmente innovativi sono gli approcci con radiofarmaci come il Lutetium-177-PSMA e le terapie geniche come Temferon.
Un aspetto importante è la selezione dei pazienti: molti studi richiedono biomarcatori specifici (come l’espressione di PSMA) o caratteristiche cliniche particolari per identificare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente dei trattamenti sperimentali. La disponibilità di questi studi in diversi paesi europei offre ai pazienti italiani diverse opportunità di accesso a terapie innovative.
È fondamentale che i pazienti interessati a partecipare a uno studio clinico discutano approfonditamente con il proprio oncologo per valutare l’idoneità e comprendere i potenziali benefici e rischi associati alla partecipazione.













