Attualmente sono in corso 16 studi clinici sul cancro gastroesofageo in tutto il mondo. Questi studi stanno testando nuove combinazioni di farmaci, tecniche di imaging avanzate e strategie terapeutiche personalizzate per migliorare la diagnosi e il trattamento di questa malattia.
Studi Clinici sul Cancro Gastroesofageo: Panoramica dei Trattamenti in Fase di Ricerca
Il cancro gastroesofageo rappresenta una sfida significativa nella pratica oncologica moderna. Questo termine comprende i tumori che colpiscono lo stomaco, l’esofago e la giunzione gastroesofagea, l’area dove l’esofago si collega allo stomaco. Attualmente, i ricercatori stanno conducendo numerosi studi clinici per sviluppare terapie più efficaci e meno invasive per i pazienti affetti da questa patologia.
Gli studi clinici in corso includono approcci innovativi che combinano l’immunoterapia con la chemioterapia tradizionale, nuove tecniche di imaging per una diagnosi più precisa, e strategie di preservazione degli organi per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Questi studi offrono speranza per trattamenti più personalizzati ed efficaci nel prossimo futuro.
Studi Clinici Disponibili
Studio sulla Sertralina con Immunochemioterapia per Pazienti con Cancro Gastroesofageo Avanzato
Localizzazione: Austria
Questo studio si concentra sull’uso della sertralina, un farmaco comunemente utilizzato per trattare la depressione, in combinazione con l’immunochemioterapia standard per pazienti con cancro gastroesofageo avanzato. L’obiettivo principale è valutare se l’aggiunta della sertralina possa migliorare la risposta al trattamento. I criteri di inclusione richiedono una diagnosi confermata di adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea, età superiore ai 18 anni e uno stato di performance ECOG tra 0 e 2. La sertralina viene somministrata per via orale sotto forma di compresse da 50 mg. Lo studio valuterà la risposta del tumore, la sopravvivenza libera da progressione, la sopravvivenza globale e la qualità della vita dei partecipanti.
Studio su 68Ga-FAPI-46 e Fluorodesossiglucosio (18F) per la Diagnosi del Cancro dello Stomaco e della Giunzione Gastroesofagea nei Pazienti Sottoposti a Chemioterapia
Localizzazione: Danimarca
Questo studio valuta l’efficacia di un nuovo metodo di imaging utilizzando 68Ga-FAPI-46 rispetto al metodo standard con Fluor-18-FDG. Entrambe le sostanze vengono iniettate nel corpo e aiutano i medici a visualizzare il cancro più chiaramente utilizzando una scansione PET/CT speciale. I partecipanti devono avere una diagnosi di cancro gastrico o della giunzione gastroesofagea confermata tramite biopsia, essere considerati idonei per la chirurgia e avere almeno 18 anni. Lo studio confronterà come questi due metodi di imaging funzionano nel rilevare il cancro in diverse fasi, sia prima che dopo il trattamento chemioterapico, per determinare quale metodo fornisce informazioni più accurate sulla localizzazione e le dimensioni del tumore.
Studio su [68Ga]Ga-FAPI-46 e Iodixanolo per un Imaging Migliore nei Pazienti con Cancro Pancreatico e Gastroesofageo
Localizzazione: Danimarca
Questo studio si concentra sul miglioramento della diagnosi e della pianificazione del trattamento utilizzando una tecnica di imaging chiamata PET/CT total body con il tracciante [68Ga]Ga-FAPI-46. L’obiettivo è determinare se questo nuovo metodo possa fornire immagini migliori rispetto alle tecniche di imaging standard. I partecipanti riceveranno un’iniezione del tracciante e si sottoporranno a una scansione PET/CT entro 30 minuti per valutare la sensibilità nel rilevare lesioni cancerose. Potrebbe essere utilizzato anche l’iodixanolo, un mezzo di contrasto, per migliorare la chiarezza delle immagini. I criteri di inclusione comprendono età superiore ai 18 anni, diagnosi di cancro pancreatico o gastroesofageo e capacità di leggere e comprendere le informazioni in danese.
Studio su Regorafenib e Nivolumab per Pazienti con Cancro Gastro-Esofageo Avanzato
Localizzazione: Austria, Germania, Italia, Spagna
Questo studio multicentrico sta investigando l’efficacia della combinazione di regorafenib e nivolumab (denominata RegoNivo) nel migliorare la sopravvivenza globale dei pazienti rispetto ai trattamenti chemioterapici standard. Il regorafenib è un inibitore multi-chinasico assunto per via orale sotto forma di compressa rivestita che blocca determinate proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere. Il nivolumab, somministrato per via endovenosa, è una proteina che aiuta il sistema immunitario ad attaccare le cellule tumorali. I partecipanti devono avere almeno 18 anni, cancro gastro-esofageo avanzato confermato, e aver già provato almeno due diversi trattamenti antitumorali. Lo studio durerà fino a 24 mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno trattamenti regolari e valutazioni di follow-up.
Studio di Bemarituzumab con Irinotecan, Paclitaxel, Ramucirumab o Trifluridina/Tipiracil per Cancro Gastrico o Gastroesofageo Avanzato nei Pazienti Dopo Chemioterapia
Localizzazione: Germania, Spagna
Questo studio si concentra su pazienti con adenocarcinoma dello stomaco o della giunzione gastroesofagea avanzato o metastatico che è positivo per la proteina FGFR2b. Lo studio testa il bemarituzumab, un farmaco che mira specificamente al recettore FGFR2b, in combinazione con diversi regimi chemioterapici standard inclusi irinotecan, paclitaxel con ramucirumab e trifluridina/tipiracil. I partecipanti devono avere almeno 18 anni, malattia misurabile e aver ricevuto almeno una precedente linea di chemioterapia palliativa. I trattamenti vengono somministrati attraverso infusioni endovenose o compresse orali. Lo studio valuterà l’efficacia di queste combinazioni terapeutiche nel ridurre il tumore o fermare la sua crescita per un periodo fino a 12 mesi.
Studio su MK-2870, Pembrolizumab e Chemioterapia per Pazienti con Cancro Gastroesofageo Avanzato
Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Norvegia
Questo studio sta esplorando gli effetti di una combinazione di trattamenti che include un nuovo farmaco chiamato MK-2870 (sacituzumab tirumotecan) e pembrolizumab (Keytruda), insieme a vari farmaci chemioterapici come capecitabina, fluorouracile, oxaliplatino e calcio folinato. L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’efficacia di queste terapie combinate nel trattamento dell’adenocarcinoma gastroesofageo. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di adenocarcinoma gastroesofageo localmente avanzato, non resecabile o metastatico, non positivo per HER2/neu, e non aver ricevuto trattamenti precedenti. I farmaci vengono somministrati in diverse forme, inclusa l’uso orale e l’infusione endovenosa. Lo studio monitorerà attentamente eventuali effetti collaterali e valuterà la risposta obiettiva e la sopravvivenza globale.
Studio sulla Preservazione degli Organi per il Cancro Esofageo in Stadio Precoce Utilizzando Durvalumab e Chemioradioterapia per Pazienti Idonei alla Chirurgia
Localizzazione: Germania
Questo studio si concentra sul trattamento dell’adenocarcinoma esofageo in stadio precoce (T1-T2N0) utilizzando una combinazione di durvalumab, un farmaco immunoterapico, con chemioradioterapia. L’obiettivo è vedere se questa combinazione può aiutare a preservare l’esofago ed evitare la necessità di una chirurgia radicale. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso infusione endovenosa, insieme ad altri farmaci chemioterapici come leucovorin, docetaxel, oxaliplatino e 5-FU. I criteri di inclusione richiedono una diagnosi confermata di adenocarcinoma esofageo o della giunzione gastroesofagea, considerazione per la chirurgia e nessun trattamento precedente per questo cancro. Lo studio valuterà il tasso di risposta completa al momento della rivalutazione endoscopica e monitorerà gli effetti a lungo termine del trattamento.
Studio sulla Riduzione della Chemioterapia per Pazienti con Cancro Gastroesofageo Localizzato a Basso Rischio Utilizzando Docetaxel, Oxaliplatino, Calcio Folinato e Fluorouracile
Localizzazione: Francia
Questo studio confronta l’efficacia e la sicurezza della riduzione della chemioterapia dopo l’intervento chirurgico rispetto alla quantità standard per pazienti con adenocarcinoma gastroesofageo a basso rischio. I partecipanti devono aver completato la chemioterapia pre-operatoria FLOT (quattro cicli) e aver avuto una rimozione chirurgica completa del tumore. Lo studio assegnerà casualmente i partecipanti a uno dei due gruppi: uno riceverà il trattamento chemioterapico standard dopo l’intervento (docetaxel, oxaliplatino, calcio folinato e fluorouracile somministrati per via endovenosa), mentre l’altro gruppo sarà sottoposto a sorveglianza senza chemioterapia aggiuntiva. I criteri di inclusione richiedono età minima di 18 anni, adenocarcinoma non metastatico confermato e basso rischio di recidiva. Lo studio valuterà il tasso di sopravvivenza globale e libera da malattia a 3 anni.
Studio su [68Ga]Ga-FAPI-46 PET/CT Imaging per una Diagnosi Migliore nei Pazienti con Cancro Pancreatico e Gastroesofageo
Localizzazione: Danimarca
Questo studio mira a migliorare la diagnosi e la pianificazione del trattamento per il cancro pancreatico e gastroesofageo utilizzando una tecnica di imaging PET/CT total body con il tracciante [68Ga]Ga-FAPI-46. I partecipanti riceveranno un’iniezione endovenosa del tracciante e si sottoporranno a una scansione PET/CT per valutare quanto bene il tracciante rileva le lesioni cancerose rispetto ai metodi di imaging standard come CT, MRI o [18F]FDG PET/CT. Lo studio include tre gruppi di pazienti: quelli con sospetto cancro pancreatico, quelli con carcinoma confermato dell’esofago inferiore, giunzione gastroesofagea o stomaco, e quelli con carcinoma a cellule ad anello con castone o carcinoma poco coesivo. I partecipanti devono avere almeno 18 anni e essere in grado di leggere e comprendere le informazioni in danese per fornire il consenso informato.
Studio di Pembrolizumab, Trastuzumab e Combinazione di Farmaci per Pazienti con Cancro Esofagogastrico Localizzato HER2-Positivo
Localizzazione: Germania
Questo studio si concentra sull’adenocarcinoma esofagogastrico localizzato HER2-positivo, caratterizzato da un’eccessiva espressione della proteina HER2. Lo studio esplorerà l’efficacia di una combinazione di pembrolizumab (immunoterapia), trastuzumab (terapia mirata) e il regime chemioterapico FLOT. I partecipanti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi confermata di adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea o dello stomaco resecabile, e malattia HER2-positiva. Non devono aver ricevuto precedenti terapie antitumorali sistemiche. I trattamenti vengono somministrati attraverso infusioni endovenose prima e dopo l’intervento chirurgico. Lo studio valuterà quanto bene questi trattamenti funzionano insieme nel prevenire la recidiva del cancro e nell’ottenere una risposta completa, con monitoraggi regolari per garantire sicurezza ed efficacia.
Riepilogo degli Studi Clinici sul Cancro Gastroesofageo
Gli studi clinici attuali sul cancro gastroesofageo rappresentano un significativo passo avanti nella ricerca oncologica. Emerge una tendenza chiara verso approcci terapeutici combinati che integrano l’immunoterapia con la chemioterapia tradizionale, come dimostrato dagli studi con pembrolizumab, nivolumab e durvalumab. Questi studi riflettono il crescente riconoscimento del ruolo del sistema immunitario nella lotta contro il cancro.
Un altro aspetto importante è l’innovazione nelle tecniche di imaging diagnostico. Diversi studi stanno valutando l’efficacia del tracciante [68Ga]Ga-FAPI-46 rispetto ai metodi standard, con l’obiettivo di migliorare l’accuratezza della diagnosi e della stadiazione preoperatoria. Questa tecnologia potrebbe portare a una pianificazione terapeutica più precisa e personalizzata.
Gli studi dimostrano anche un crescente interesse per strategie di de-escalation terapeutica e preservazione degli organi, particolarmente per pazienti a basso rischio o con malattia in stadio precoce. Questi approcci mirano a mantenere l’efficacia del trattamento riducendo al contempo gli effetti collaterali e migliorando la qualità della vita dei pazienti.
È incoraggiante notare la diversità geografica degli studi, che coinvolgono centri in Austria, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia e Spagna. Questa collaborazione internazionale aumenta la qualità della ricerca e la possibilità di reclutare un numero sufficiente di pazienti per ottenere risultati statisticamente significativi.
Per i pazienti interessati a partecipare a uno studio clinico, è fondamentale discutere le opzioni disponibili con il proprio oncologo. La partecipazione a uno studio clinico può offrire accesso a trattamenti innovativi, ma richiede una valutazione attenta dei potenziali benefici e rischi in base alla situazione individuale.
