Il cancro del colon-retto in stadio IV, noto anche come cancro colorettale metastatico, è una forma avanzata della malattia in cui le cellule tumorali si sono diffuse dal colon o dal retto ad altre parti del corpo. Attualmente sono in corso diverse sperimentazioni cliniche che stanno testando nuove combinazioni di farmaci immunoterapici, chemioterapici e tecniche innovative per migliorare i risultati del trattamento per i pazienti affetti da questa patologia.
Sperimentazioni Cliniche in Corso per il Cancro di Colon e Retto Stadio IV
Il cancro colorettale in stadio IV rappresenta una sfida significativa per i pazienti e i medici, poiché la malattia si è diffusa oltre l’organo di origine. Fortunatamente, la ricerca medica continua a sviluppare nuove opzioni terapeutiche attraverso sperimentazioni cliniche che testano farmaci innovativi e approcci di trattamento combinato. Attualmente sono disponibili 3 sperimentazioni cliniche per questa patologia, che esplorano diverse strategie terapeutiche, dall’immunoterapia alle tecniche di ablazione locale.
Sperimentazioni Cliniche Disponibili
Studio su Tisotumab Vedotin, Pembrolizumab e Combinazione con Farmaci a Base di Platino per Pazienti con Tumori Solidi Avanzati o Metastatici
Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Spagna
Questa sperimentazione clinica si concentra sullo studio degli effetti di un trattamento chiamato tisotumab vedotin in pazienti con tumori solidi localmente avanzati o metastatici. Lo studio mira a valutare l’efficacia del tisotumab vedotin sia da solo che in combinazione con altri trattamenti. In alcune parti dello studio, il tisotumab vedotin viene combinato con pembrolizumab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, e con un agente a base di platino, che è un tipo di farmaco chemioterapico.
Lo studio è suddiviso in diverse parti. In alcune, i pazienti riceveranno tisotumab vedotin da solo, mentre in altre verrà somministrato insieme a pembrolizumab o insieme sia a pembrolizumab che a un agente a base di platino come cisplatino o carboplatino. Questi farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo studio osserverà gli effetti di questi trattamenti nel tempo per comprendere il loro impatto sul cancro e gli eventuali effetti collaterali.
I criteri di inclusione richiedono che i pazienti abbiano un cancro colorettale o pancreatico ricaduto, localmente avanzato o metastatico, carcinoma polmonare non a piccole cellule squamoso (sqNSCLC) o carcinoma a cellule squamose della testa e del collo (SCCHN) che non ha risposto ai trattamenti precedenti. I pazienti devono avere una malattia misurabile secondo linee guida specifiche e devono essere in grado di fornire un campione di tessuto per i test.
Studio Comparativo tra MK-1308A e Pembrolizumab per Pazienti con Cancro Colorettale Avanzato con Alta Instabilità dei Microsatelliti o Deficit di Riparazione del Mismatch
Localizzazione: Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna
Questa sperimentazione clinica è dedicata allo studio di trattamenti per il cancro colorettale in stadio IV, specificamente in pazienti con una condizione nota come Instabilità dei Microsatelliti-Alta (MSI-H) o Deficit di Riparazione del Mismatch (dMMR). Questi sono tipi specifici di alterazioni genetiche nelle cellule tumorali che possono influenzare la crescita del cancro e la sua risposta al trattamento.
Lo studio esplorerà l’efficacia di diversi trattamenti, tra cui una combinazione di farmaci chiamata MK-1308A (che include quavonlimab e pembrolizumab), oltre ad altri trattamenti come MK-4280A, MK-7684A e MK-4830 combinati con pembrolizumab. Il pembrolizumab viene testato anche da solo. I partecipanti riceveranno questi trattamenti tramite infusione endovenosa e saranno monitorati per valutare come il loro cancro risponde al trattamento.
Per partecipare, i pazienti devono avere una diagnosi confermata di cancro colorettale in stadio IV con caratteristiche MSI-H o dMMR, un’aspettativa di vita di almeno 3 mesi e un cancro misurabile mediante tecniche di imaging medico. Lo studio prevede due gruppi: il Gruppo A per pazienti precedentemente trattati per cancro colorettale in stadio IV dMMR/MSI-H e il Gruppo B per pazienti con cancro colorettale in stadio IV dMMR/MSI-H non trattato.
Studio su Cloruro di Calcio Esaidrato, Elettroporazione Irreversibile e Pembrolizumab per Pazienti con Cancro Colorettale Metastatico
Localizzazione: Danimarca
Questa sperimentazione clinica si concentra su un trattamento per pazienti con cancro colorettale metastatico, che è un tipo di cancro che inizia nel colon o nel retto e si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio prevede una combinazione di trattamenti, tra cui elettroporazione al calcio ed elettroporazione irreversibile, seguite da un farmaco immunoterapico chiamato pembrolizumab.
L’elettroporazione al calcio è una tecnica che utilizza impulsi elettrici per introdurre calcio nelle cellule tumorali, mentre l’elettroporazione irreversibile utilizza impulsi elettrici per distruggere le cellule tumorali. Il pembrolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Lo scopo di questo studio è determinare quanto sia efficace e sicura questa combinazione di trattamenti per i pazienti con questo tipo di cancro.
I partecipanti allo studio riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi, con monitoraggio regolare e valutazioni per esaminare la risposta al trattamento ed eventuali effetti collaterali. Per essere ammessi, i pazienti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi confermata di cancro colorettale in stadio IV, non resecabile, con caratteristiche pMMR, e il tumore principale deve essere localizzato nel lato sinistro del colon o nel retto. Devono inoltre essere presenti almeno due tumori metastatici, con uno adatto alla procedura di elettroporazione irreversibile.
Sintesi
Le sperimentazioni cliniche attualmente in corso per il cancro colorettale in stadio IV offrono diverse opzioni terapeutiche innovative. Un aspetto importante da evidenziare è che due delle tre sperimentazioni si concentrano sull’immunoterapia, in particolare sull’uso del pembrolizumab, da solo o in combinazione con altri agenti. Questo riflette la crescente importanza dell’immunoterapia nel trattamento dei tumori avanzati.
È particolarmente interessante notare che una delle sperimentazioni si rivolge specificamente ai pazienti con caratteristiche genetiche particolari (MSI-H o dMMR), che rappresentano circa il 15% dei casi di cancro colorettale. Questi pazienti tendono a rispondere meglio ai trattamenti immunoterapici. La disponibilità di questa sperimentazione in numerosi paesi europei, compresa l’Italia, facilita l’accesso per molti pazienti.
Un altro elemento innovativo è rappresentato dalla sperimentazione danese che combina tecniche di ablazione locale (elettroporazione) con l’immunoterapia, un approccio che potrebbe stimolare una risposta immunitaria più forte distruggendo localmente le cellule tumorali.
Per i pazienti interessati a partecipare a queste sperimentazioni, è fondamentale discutere con il proprio oncologo per valutare l’idoneità in base alle proprie caratteristiche cliniche e al profilo molecolare del tumore. La partecipazione a una sperimentazione clinica può offrire accesso a trattamenti innovativi e contribuire al progresso della ricerca medica.

